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Re: The Ultimate Fighter

Messaggiodi triplethor mercoledì 13 settembre 2017, 8:25

Joanna Jedrzejczyk contro Rose Namajunas a novembre!

Joanna Jedrzejczyk, incontrastata campionessa dei pesi paglia femminili UFC, ha annunciato la sua prossima sfidante al titolo di categoria tramite un video su Twitter

Un terzo incontro per un titolo è stato aggiunto a sorpresa nella già ricchissima card del 4 novembre al Madison Square Garden dell’UFC 217. Joanna Jedrzejczyk [pronuncia Ioanna Iangeicèk] infatti difenderà il titolo dei pesi paglia femminili (52 kg) UFC contro Rose Namajunas, ed è lei stessa in un video su Twitter ad annunciarlo:

https://twitter.com/UFCONFOX/status/907574541668327424

via @ProCast: @joannamma combatterà all’UFC 217 per raggiungere il record di difese titolate di @RondaRousey! Ma chi affronterà?

Come scritto nel tweet, se Joanna Jedrzejczyk dovesse difendere il titolo, che detiene dal 2014 e difeso per 8 volte consecutive, mantenendo un record perfetto in carriera di 14 vittorie consecutive e 0 sconfitte, non solo raggiungerebbe gli 8 incontri consecutivi in carriera con lo stesso titolo, ma pareggerebbe anche il record di difese titolate dell’iconica ex campionessa UFC Ronda Rousey.

La Namajunas invece, descritta nel 2014 da Dana White come ‘la prossima Ronda Rousey’ durante il reality The Ultimate Fighter 20, prima di perdere contro Carla Esparza per il titolo inaugurale dei pesi paglia, si è guadagnata un’altra title shot dopo aver raggiunto il record di 4 vittorie e 1 sconfitta nei suoi ultimi 5 incontri, culminato con una sottomissione (rear-naked choke) ai danni di Michelle Waterson nel corso del secondo round nell’aprile di quest’anno all’UFC on FOX: Johnson vs. Reis.

Questo incontro dall’alto tasso tecnico si unisce agli altri due, adrenalinici titoli presenti nella card: Michael Bisping contro Georges St-Pierre per il titolo dei pesi medi (84 kg) nel main event e Cody Garbrandt contro TJ Dillashaw nel co-main event per il titolo dei pesi gallo (61 kg).
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Re: The Ultimate Fighter

Messaggiodi triplethor giovedì 14 settembre 2017, 7:19

Jon Jones positivo anche al test B dell’anti-doping

Confermata la positività di Jon Jones ai controlli anti-doping effettuati in occasione dell’evento UFC 214 dello scorso 29 luglio in California

Jeff Novitzky, vice-presidente UFC del dipartimento “Athlete Health and Performance”, ha reso noto che anche il secondo campione prelevato a Jon Jones in occasione del match con Daniel Cormier ad UFC 214 è risultato positivo ad un metabolita del Turinabol, lo stesso steroide trovato nelle urine di “Bones” nel test pre-match di fine luglio.

A seguito di questa conferma, Jon Jones rischia fino a 4 anni di squalifica e la conseguente privazione del titolo dei pesi massimi-leggeri UFC. Una sanzione molto pesante causata dalla recidività. Il campione venne infatti già sospeso in precedenza per problemi legati al doping, quando venne trovato positivo e sospeso per un anno in occasione di UFC 200.

A questo punto non rimane che attendere la sentenza definitiva che potrebbe comportare la prematura conclusione della carriera agonistica di colui che da molti era considerato il più forte combattente di MMA del pianeta.

Continueremo a tenervi tempestivamente aggiornati sull’esito di questa vicenda.

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I fratelli Fertitta vendono le ultime quote UFC

Nonostante la vendita record della UFC del luglio 2016, i fratelli Fertitta detenevano, fino ad oggi, ancora delle quote minoritarie della società, quote che avrebbero venduto in questi giorni

Nel luglio 2016 un fulmine a ciel sereno sconvolse il mondo delle MMA americane: la UFC fu venduta per una cifra record di 4 miliardi di dollari. Oltre alla mostruosa cifra in se, una delle più alte della storia per un brand di uno sport giovane, fecero discutere le conseguenze di questa vendita, ovvero la nuova “cifra stilistica” che avrebbe impostato la nuova società.

I nuovi proprietarie difatti, da circa un anno ormai, non sono delle persone fisiche ma quell’acquisto fu effettuato da una società, la WME-IMG [William Morris Endeavor – International Management Group] la più grande agenzia di talenti e celebrità al mondo, sia nel mondo cinematografico che in quello sportivo passando per quello televisivo prevalentemente americano.

Era facile quindi ipotizzare che per rientrare in tempi ragionevoli di quella cifra e incominciare a guadagnarci in maniera corposa, la società, secondo molti, avrebbe dovuto virare su un approccio ancora più main stream a livello mondiale, ma sopratutto su un approccio più “commerciale” del campionato più importante delle MMA. Ovvero andando molto più incontro a match che i fan volevano vedere rispetto ad una scelta puramente meritocratica della scalata al vertice delle varie categorie di peso.

Secondo alcuni puristi la direzione che la UFC sta prendendo sembra essere effettivamente questa, con tutto ciò che comporta: apertura e chiusura di alcune classi di peso più o meno redditizie, utilizzo di atleti più “televisivi” che scalano le classifiche senza un apparente merito sportivo, adeguamento delle borse base, suddivisione mirata degli sponsor e via dicendo.

Probabilmente è per questo che i fratelli Fertitta, sempre secondo le succitate teorie, non si siano più riconosciuti in questa direzione o forse più verosimilmente per una mera questione di affari, hanno deciso di vendere, ovviamente sempre alla WME-IMG, anche le ultime quote di minoranza che avevano conservato, pari al 5,8% del totale.

Questa vendita avrebbe generato nelle casse dei Fertitta il 26% del valore attuale della società, portando l’acquisto totale della UFC da parte della consociata WME-IMG ad un valore totale di circa 5 miliardi di dollari.

Nonostante la notizia non abbia trovato conferme ufficiale via comunicato stampa ne dai fratelli Fertitta ne tanto meno da nessun rappresentante della nuova proprietà, la fonte che avrebbe individuato questo movimento sembrerebbe abbastanza attendibile, provenendo dalla nota rivista finanziaria americana Forbes.

Quindi, seppur al momento in maniera ufficiosa, la UFC è controllata al 100% dall’agenzia di talenti e intrattenimento WME-IMG, la quale avrebbe ricevuto sostegno nell’acquisto da una cordata di società internazionali quali la KKR, la Silver Lake Partners, la MSD Capital e la MSD Partners [società di proprietà del miliardario Michael Dell, CEO della società informatica Dell Technologies].

Da oggi si dichiarerebbe quindi la definitiva conclusione del periodo Fertitta, anche da un punto di vista percentuale-societario. Fertitta che al momento non sembrano interessati a nuovi acquisti sportivi ma rimangono impegnati nelle loro milionarie attività di famiglia quali l’industria del gaming, la gestione della catena di casinò ‘Station Casinos’ e la loro nuova società di investimenti Fertitta Capital.
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Re: The Ultimate Fighter

Messaggiodi triplethor venerdì 15 settembre 2017, 8:15

Giovanni Melillo vs. Bislan Etleshev sabato al Superior FC 18

Sabato 16 settembre a Ludwigshafen am Rhein, Giovanni Melillo sarà impegnato nella card della promotion tedesca Superior Fighting Championship

Giovanni Melillo , tornerà a combattere questo sabato, 16 settembre, contro Bislan Etleshev al Superior FC 18! “The Punisher” dopo la strepitosa vittoria ottenuta al Cage Warriors 83 contro il norvegese Mohsen Bahari via KO al primo round, rientra nella promotion tedesca per continuare il suo ottimo percorso nelle MMA. Una card interessante quella di sabato a Ludwigshafen nello Stato federato della Renania-Palatinato, che vedrà combattere anche nomi come Iony Razafarison, lottatrice francese inserita nel roster Bellator MMA e Roberto Soldic giovane e talentuoso peso welter croato, i quali saranno impegnati rispettivamente con Diana Belbita e Dez Parker.

Nato a Bari il 2 maggio 1985, alto 174 cm, Giovanni Melillo (Guarda la scheda dell’atleta) inizia a praticare Judo a 6 anni, disciplina alla quale si dedicherà full-time fino ai 23 conquistando la cintura nera I Dan. Ha fatto anche parte del gruppo sportivo dell’Esercito Italiano ottenendo risultati da top five a livello nazionale ed internazionale. Misuratosi molto positivamente anche nella Lotta Greco-Romana decide di passare alle Arti Marziali Miste prima da semi-pro ed infine all’età di 29 anni come professionista. Il suo debutto con vittoria via TKO al secondo round avviene ai danni di Valerio Teano (Guarda la scheda dell’atleta) il 29 giugno 2014 al Kazam FC (Guarda la scheda dell’evento), per poi proseguire con Marco Sfera (Guarda la scheda dell’atleta) per TKO al primo round all’Armageddon (Guarda la scheda dell’evento), per poi ottenere una nuova vittoria per TKO al terzo match contro Salvatore Terralavoro (Guarda la scheda dell’atleta). Al quarto incontro arriva il primo successo per sottomissione al primo round su Davide Moscatelli (Guarda la scheda dell’atleta) a “Slam FC 8: Mamba” (Guarda la scheda dell’evento). Il quinto successo consecutivo arriva all’Invictus Arena 14 (Guarda la scheda dell’evento) ancora per TKO al secondo round su David Evers. Dopo aver concesso la rivincita a Marco Sfera (Guarda la scheda dell’atleta) battuto per TKO al secondo round allo “Slam FC 9: Armageddon” (Guarda la scheda dell’evento), arriva la prima sconfitta in carriera contro un avversario dallo spessore mondiale come Karl Amoussou (attuale campione CWFC ed ex Bellator MMA) per TKO al primo round al Venator FC 3 (Guarda la scheda dell’evento), match in cui sostituisce Simeon Thoresen. Rientra dopo 5 mesi battendo Ivica Truscek per decisione unanime (Road to Abu Dhabi Warriors), fino ad arrivare alle vittorie più recenti su Christian Eckerlin per KO al secondo round (Superior FC 16) e sul sopracitato norvegese Mohsen Bahari via KO alla prima ripresa (CWFC 83), nella sua unica esperienza (per ora) nella famosa promotion d’oltremanica, il 6 maggio scorso.

Fighter solido e potente, vincendo 7 volte su 8 prima del limite tra il primo ed il secondo round (con 6 KO ed una sottomissione), Giovanni Melillo (Guarda la scheda dell’atleta) è uno dei pesi welter italiani più forti al momento, in una categoria florida di lottatori di valore come Carlo Pedersoli Jr. (Guarda la scheda dell’atleta), Stefano Paternò (Guarda la scheda dell’atleta), Daniele Scatizzi (Guarda la scheda dell’atleta) e Giorgio Pietrini (Guarda la scheda dell’atleta) tra gli altri. “The Punisher” è quello che più di tutti ha calcato i palcoscenici internazionali, membro della Dog Eat Dog di Firenze (Guarda la scheda del team), per questo match ha deciso però di affidarsi a Team vicini al suo luogo di nascita: Met Side di Bari e Blackhouse per il Grappling, Team Kendro (Boxe) e Team Biagio Tralli di Matera (Kickboxing) per lo Striking. Il suo sogno più grande (ovviamente) è quello di combattere nell’ottagono UFC!

Inizialmente Giovanni Melillo (Guarda la scheda dell’atleta) avrebbe dovuto affrontare Eckerlin al SFC 18 nella rivincita del match dello scorso marzo, ma complice il cambio di categoria del tedesco (che sarà della card contro Sakic), i vertici della promotion hanno optato per il grappler russo Etleshev (5-6), reduce da due vittorie consecutive: la prima via submission su Takagi (Pancrase – 275) e la seconda per KO ai danni di Abdzhaparaov (ACB 40), entrambe ottenute al secondo round.

A seguire la card completa di Superior Fighting Championship 18 di sabato (16 settembre), presso la Friedrich-Ebert-Halle di Ludwigshafen sul Reno in Germania:

Max Coga vs. Daniel Requeijo (-66 kg)
Dez Parker vs. Roberto Soldic (-77 kg)
Iony Razafiarison vs Diana Belbita (-57 kg)
Dan Hope vs. Abus Magomedov (-84 kg)
Ivan Sakic vs. Christian Eckerlin (-84 kg)
Alexis Savvidis vs. Nilson Pereira (-70 kg)
Giovanni Melillo vs. Bislan Etleshev (-77 kg)
Ivan Vicic vs. Ugur Ozkaplan (-120 kg)
Tobias Huber vs. Antun Racic (-61 kg)
Ioan Vranceanu vs. Guilherme Cadena Martins
Ken Atwi-Adjei vs. Jani Ridasmaa (-70 kg)
Hatef Moeil vs. Nicolae Negumereau (-120 kg)
Jelloul Halhoul vs. Amir Samaev (-66 kg)


Lo staff di MMA Mania.it fa un grosso in bocca al lupo a Giovanni “The Punisher” Melillo per questo match, che sia il prossimo step per la realizzazione del suo sogno professionale più grande!

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Re: The Ultimate Fighter

Messaggiodi triplethor sabato 16 settembre 2017, 9:12

UFN 116 “Rockhold vs. Branch” domani a Pittsburgh

Fight Night #14, evento annuale numero 24, UFN 116 di Pittsburgh alla PPG Paints Arena, segna il ritorno “a casa” (in USA) dell’Ultimate Fighting Championship

UFC torna negli States a distanza di un mese e mezzo dall’ultima volta, dopo aver fatto tappa in Messico, Olanda e Canada, con l’evento UFN 116 a Pittsburgh in Pennsylvania. Una card che comprende 11 match di cui 6 nella principale (ore 04:00 nel nostro paese):

Luke Rockhold vs. David Branch: main event nei pesi medi – 84 kg. Rockhold (15-3) – USA – #3 dei middleweight, ex campione UFC e Strikeforce, fermo da quando ha perso la corona contro Michael Bisping per KO (4 giugno 2016), ha dovuto rinunciare causa infortunio al prestigioso rematch con “Jacarè” Souza del 27 novembre 2016 (UFN 101), incontro che gli avrebbe concesso la possibilità di rientrare in auge immediatamente. Membro dell’AKA, 2 volte campione di BJJ di cui è cintura nera, troverà all’angolo opposto dell’ottagono Branch (21-3) – USA – #9, ex campione WSOF negli 84 e nei 93 kg, anch’egli cintura nera nell’Arte Suave alla sua seconda avventura in UFC, in cui ha battuto di misura (split decision) Jotko al suo ritorno nella promotion, adesso punta “al bersaglio grosso” contro un top 3. Scontro tra cinture nere di BJJ, ormai complete nelle 3 fasi del combattimento.

Mike Perry vs. Alex Reyes: co-main event nei pesi welter – 77 kg. “Platinum” Perry (10-1) – USA – compilando uno score di 3-1 in UFC lo striker con un background amatoriale in Muay Thai vuole ripetere il successo ottenuto con Ellenberger (KO al secondo round), ma dovrà vedersela questa volta con “The Executioner” Reyes (13-2) – USA – 30enne esordiente in UFC, ex campione KOTC dei pesi leggeri – 70 kg, salito di categoria per sostituire Thiago Alves costretto a dare forfait per l’ennesima volta in carriera. Match tra “rampanti”.

Hector Lombard vs. Anthony Smith: pesi medi – 84 kg. “Showeather” Lombard (34-7-1-2NC) – Cuba/Australia – nobile decaduto delle MMA mondiali (former Bellator MMA), l’olimpico in Judo accolto come un top fighter nel 2012 non ha mantenuto le promesse, tentando anche l’avventura nella classe di peso attigua (welter). Dopo la squalifica per doping nel 2015 non è più tornato ad alti livelli, reduce da tre sconfitte di fila (Magny, Henderson, Hendricks) 2 delle quali per KO, a quasi 40 anni sembra inevitabilmente sul viale del tramonto. Ad attenderlo nella gabbia ci sarà il pericoloso “Lionheart” Smith (27-12) – USA – il quale vanta 2 vittorie consecutive (Mutapcic, Sanchez) entrambe ottenute per KO. Duello tra fighters dalle mani di pietra!

Gregor Gillespie vs. Jason Gonzalez: pesi leggeri – 70 kg. “The Gift” Gillespie (9-0) – USA – ha esordito in maniera clamorosa (KO al primo round) contro Holbrook a UFC 210. Considerato uno dei migliori prospetti della lightweight division tenterà il bis con “Nicoya” Gonzalez (11-3) – USA – vincitore per sottomissione (brabo choke) al primo round contro Cottrell nel suo ultimo incontro. Sfida tra emergenti.

Kamaru Usman vs. Sergio Moraes: pesi welter – 77 kg. “Nigerian Nightmare” Usman (10-1) – Nigeria/USA – wrestler NCAA Division 2 e nazionale universitario, vincitore del TUF 21, è ancora imbattuto in UFC, sconfiggendo nell’ordine Hassan (sottomissione vincendo anche il bonus POTN), Edwards (decisione unanime), Yakovlev (decisione unanime), Alves (decisione unanime) e Strickland sempre per decisione unanime! È senza ombra di dubbio il nome nuovo delle 170 libbre. Incrocerà i guantini con “The Panther” Moraes (12-3-1) – Brasile – pluricampione del mondo di Brazilian Jiu Jitsu e finalista nei medi del TUF Brazil 1, ha vinto ben 6 su 7 (pareggiandone uno) match in cinque anni! Confronto tra fortissimi grapplers passati alle Arti Marziali Miste!

Justin Ledet vs. Zu Anyanwu: pesi massimi – 120 kg. “El Blanco” Ledet (8-0-1NC) – USA – fighter emergente della categoria più pesante, rientra dopo la sospensione di quattro mesi subìta per l’assunzione di una sostanza proibita, è al momento sul 2 a 0 nella promotion, vittorie ottenute su Sherman (decisione unanime) e Godbeer (sottomissione al primo round). Avrebbe dovuto affrontare l’interessante esordiente Dmitry Sosnovskiy, il quale costretto rinunciare all’incontro verrà sostituito da “8th Wonder” Anyanwu (14-4) – USA – vincitore del Dana’s White Contenders 1 nonché campione CFFC, “l’ottava meraviglia” è uscito vincente per KO nelle sue ultime 3 sfide! Heavy match-up.

Nella card preliminare (ore 00:15 in Italia) da 5 incontri vedremo:

Tony Martin vs. Olivier Aubin–Mercier: pesi leggeri – 70 kg. Martin (12-3) – USA – vittorioso da 3 incontri (Olivieri, White e Case) vuole assolutamente il poker contro “The Quebec Kid” Aubin–Mercier (12-2) – Canada – che dopo aver visto saltare il suo match con Leo Santos torna più carico che mai, cercando la terza vittoria di seguito.

Krzystof Jotko vs. Uriah Hall: pesi medi-84 kg. Jotko (19-2) – Polonia – #10, sconfitto per split decision dal succitato Branch dopo una striscia vincende lunga 5 match, cercherà l’immediato riscatto con “Prime Time” Hall (13-8) – Giamaica/USA – #14, nel suo peggior momento in carriera con 3 sconfitte di fila patite da gente del calibro di Whittaker, Brunson e Mousasi.

Jason Saggo vs. Gilbert Burns: pesi leggeri – 70 kg. Saggo (12-3) – Canada – cintura nera di Brazilian Jiu Jitsu, dopo la sconfitta contro Khabilov (la seconda in 4 match), affronterà “Durinho” Burns (11-2) – Brasile – 4 volte campione mondiale di BJJ, uno dei più forti jutsuka mai passati alle MMA, rientrerà nell’ottagono dopo la sconfitta contro Prazeres del 16 settembre 2016! Match che aprirà l’intera card.

UFC Fight Night 116 (UFN 116) di domani, sabato 16 settembre a Pittsburgh, sarà composta in totale dai seguenti match:

CARD PRINCIPALE

Luke Rockhold vs. David Branch (-84 kg)
Mike Perry vs. Alex Reyes (-77 kg)
Hector Lombard vs. Anthony Smith (-84 kg)
Gregor Gillespie vs. Jason Gonzalez (-70 kg)
Kamaru Usman vs. Sergio Moraes (-77 kg)
Justin Ledet vs. Zu Anyanwu (-120 kg)

CARD PRELIMINARE

Tony Martin vs. Olivier Aubin-Mercier (-70 kg)
Anthony Hamilton vs. Daniel Spitz (-120 kg)
Krzysztof Jotko vs. Uriah Hall (-84 kg)
Luke Sanders vs. Felipe Arantes (-61 kg)
Jason Saggo vs. Gilbert Burns (-70 kg)

Il tutto avrà luogo presso la PPG Paints Arena di Pittsburgh in Pennsylvania (USA).
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Re: The Ultimate Fighter

Messaggiodi triplethor lunedì 18 settembre 2017, 8:08

UFN 116 “Rockhold vs. Branch”: Risultati rapidi

Risultati dell’evento “UFC Fight Night 116: Rockhold vs. Branch” del 16 settembre 2017 a Pittsburgh, Pennsylvania

Luke Rockhold batte David Branch
Sottomissione (Colpi) – Round 2 – 4:05

Mike Perry batte Alex Reyes
KO (Ginocchiata) – Round 1 – 1:19

Anthony Smith batte Hector Lombard
TKO (Pugni) – Round 3 – 2:33

Gregor Gillespie batte Jason Gonzalez
Sottomissione (Arm-triangle choke) – Round 2 – 2:11

Kamaru Usman batte Sergio Moraes
KO (Pugno) – Round 1 – 2:48

Justin Ledet batte Zu Anyanwu
Decisione non unanime (28-29, 29-28, 29-28) – Round 3 – 5:00

Olivier Aubin-Mercier batte Tony Martin
Decisione non unanime (28-29, 29-28, 29-28) – Round 3 – 5:00

Daniel Spitz batte Anthony Hamilton
TKO (Pugni) – Round 1 – 0:24

Uriah Hall batte Krzysztof Jotko
KO (Pugni) – Round 2 – 2:25

Gilbert Burns batte Jason Saggo
KO (Pugno) – Round 2 – 4:55
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Re: The Ultimate Fighter

Messaggiodi triplethor martedì 19 settembre 2017, 8:56

Yan Xiaonan: La prima fighter cinese in UFC

Data la scarsità di nuovi talenti nelle divisioni femminili, sembrava inevitabile che i talent scout UFC non attingessero al mercato cinese e Yan Xiaonan è stata la risposta

Una delle grandi forze della UFC è quella di avere un parco atleti davvero mondiale, ovvero con atelti che rappresentano la maggior parte dei paesi di tutto il mondo. Ovviamente non potevano mancare fighter provenienti da quelle terre dove sono letteralmente nati i primi combattenti classici: la Cina e il Giappone.

In UFC hanno sempre militato fighter asiatici con risultati altalenanti, come recentemente il peso welter Wang Sai (1-1 UFC), il peso leggero Zhang Lipeng (2-2 UFC) e l’attuale talento sempre dei pesi welter Li Jingliang (5-2 UFC). Secondo molti questa scarsità di atleti in cima ai ranking è dovuto a più fattori: dal semplice [e poco probabile] scarso adattamento al fuso orario americano, alla mancanza di sparring partner competitivi nelle loro palestre, al non voler uscire dalla loro nazione per dei camp esteri, al differente concetto di soldi e fama televisiva che hanno nei paesi orientali che ancora oggi vivono prevalentemente della loro economia interna.

Una cosa la UFC però ancora non era stata in grado di fare, organizzare un suo evento in Cina, e attingere per le sue divisioni femminili al bacino di fighter femminili cinesi. Ebbene, nel 2017 è riuscita in un sol colpo in entrambe le cose.


La UFC sbarcò in Cina nel 2013 con il reality ‘The Ultimate Fighter: China’ che però non vide mai un secondo format dedicato
Una UFC Fight Night è stata ufficialmente confermata per il 25 novembre presso la Mercedes-Benz Arena di Shanghai, la più grande città del mondo con una popolazione di oltre 24 milioni di persone. L’ultima volta che la UFC organizzò qualcosa in Cina lo fece a partire dal 2012 nella speciale regione amministrativa di Macao, tutt’altra visibilità rispetto alla conferma della città di Shanghai.
Al momento l’evento vede nel main event lo scontro ai vertici dei pesi medi (84 kg) tra Anderson Silva e Kelvin Gastelum.

Proprio in questo evento farà il suo debutto la prima fighter femminile messa sotto contratto dalla UFC: il peso paglia (52 kg) femminile Yan “Fury” Xiaonan.

La divisione UFC in questione è largamente dominata dall’imbattuta campionessa Joanna Jedrzejczyk [pronuncia Ioanna Iangeicèk] e che vede la bellezza di 43 fighter in questo roster.

Yan Xiaonan, 28 anni, ha una base nel Sanda e ha combattuto in varie promotion asiatiche tra cui le più conosciute Road FC, Sud Coreana e la filippina URCC [Universal Reality Combat Championship].

Ha un record pubblico professionale di 7 vittorie e 1 sconfitta, con 1 no contest, anche se è doveroso ricordare come per la maggior parte dei fighter cinesi non sia facile risalire ad uno score ufficiale completo, a causa della succitata preferenza per il loro mercato interno e l’organizzazione di molti eventi con regolamento professionistico, ma di difficile reperibilità, anche sul web.

Per questo evento Yan Xiaonan si è allenata presso il Cina Top Team [nessuna affiliazione con l’American Top Team], che ospita il succitato peso welter (77 kg) UFC Li Jingliang.

Yan Xiaonan è stata scelta dall’UFC perché ritenuta in patria tra le migliori combattenti femminili della Cina. Dopo aver ottenuto due vittorie in Road FC, il suo ultimo incontro è stato un grande passo avanti per la sua visibilità affrontando la leggendaria fighter giaponese Emi “The Kamikaze Angel” Fujino (19-10-1 NC) e facendo concludere il match con un no-contest a causa di un taglio accidentale sulla fronte per una testata involontaria tra le due, ma che vedeva la cinese avanti ai punti.

Che sia lei la prima vera porta per l’oriente della UFC? Magari qualcuno riuscirà a rispondere a questa domanda vedendo questi suoi due video:



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Re: The Ultimate Fighter

Messaggiodi triplethor mercoledì 20 settembre 2017, 8:18

Scott Coker: “L’accordo UFC/Reebok non è sano”

Il presidente del Bellator MMA Scott Coker ritiene che l’accordo tra l’UFC e la marca di abbigliamento Reebok, che disegna in esclusiva le divise dei fighter, faccia più male che bene alle MMA

Nel dicembre 2014, l’UFC ha annunciato la sua partnership in esclusiva con il gigante dell’abbigliamento sportivo Reebok. Ciò ha significato da subito che i fighter della compagnia non potevano più indossare, o comunque procacciarsi, alcun tipo di sponsor da indossare durante qualsiasi uscita ufficiale UFC, dai match, agli open workout, alle interviste ufficiali.

Se da una parte la Reebok fornisce anche dei bonus aggiuntivi alle borse base dei singoli atleti in base alla loro posizione nel ranking interno UFC e al numero di incontri effettuati, dall’altra qualsiasi atleta, per loro stessa ammissione, avrebbe perso decine di opportunità tra sponsor generici e marchi specifici del settore, traducibile il tutto in perdite dirette di entrate economiche.

L’ex campionessa dei pesi gallo femminili (61 kg) UFC, attualmente ritirata, Miesha Tate, ha rivelato che ha dovuto rinunciare a circa l’80-90% delle sue entrate per via di questo accordo UFC/Reebok, provenienti dalle offerte degli sponsor. L’ex fighter UFC, da luglio 2017 fighter Bellator MMA, Gegard Mousasi ha rivelato recentemente qualcosa di simile, dichiarando che in quel periodo faceva circa 4 o 5 volte meno del periodo con gli sponsor liberi.

A queste dichiarazioni dirette si aggiunge il parere del presidente e CEO del Bellator MMA, Scott Coker. Coker, come sappiamo, rappresenta da sempre la concorrenza diretta dell’UFC, tra alti e bassi, fin da quando era a capo dell’ormai estinta Strikeforce, poi acquisita dalla stessa Zuffa LLC. In questi giorni ha voluto ribadire come l’UFC allo stato attuale è nel suo periodo più vulnerabile proprio a causa di questo accordo con la Reebok:

L’accordo con Reebok non è sano. Chiedono ai fighter cosa indossare, cosa possono mettere? No. Siamo felici che i nostri fighter possano guadagnare soldi combattendo da noi.

Abbiamo un grandissimo roster di fighter free agent e stiamo facendo il tutto esaurito nell’80% dei luoghi in cui organizziamo eventi. Ma sapete, la realtà è che se non ci sono almeno due acquirenti, non è un’industria sana. Quindi siamo contenti di rendere l’industria più sana.


Ad oggi non sembrano aumentate significativamente le lamentele dei fighter rispetto a qualche tempo fa, dove una delle più eclatanti fu quella del campione dei pesi mosca (57 kg) UFC Demetrious Johnson, ma la tendenza sembra virata direttamente nel passare ai fatti. Mai come in questi periodi il Bellator MMA si sta avvicinando all’UFC nella rivalità tra main promotion di MMA. Infatti molti fighter UFC tra cui il succitato Mousasi, Rory MacDonald e Lorenz Larkin sono saltati sulla barca di Scott Coker anche, o forse esclusivamente, per questioni economiche, come ribadito proprio da una della bandiera UFC, George St-Pierre.

E forse, paradossalmente rispetto alle sue dichiarazioni, avere l’UFC legata alla Reebok rappresenta il periodo più redditizzio della storia di Scott Coker nell’industria delle MMA.

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Valentina Shevchenko: “Potrei scendere nei pesi mosca

La contendente #1 al titolo dei pesi gallo Valentina Shevchenko, dopo la sconfitta per split decision subìta da Amanda Nunes, vorrebbe scendere di categoria

Valentina Shevchenko (14-3) prossima contender dei pesi mosca – 57 kg? Sembra proprio di si! “Bullet” sta prendendo in considerazione l’eventualità. Intervenuta a Submission Radio, Valentina ha esposto il suo pensiero in merito:

Adesso sto pensando di scendere nelle 125 libbre (pesi mosca), credo che molto probabilmente la mia prossima lotta sarà in quella divisione, perchè i 57 kg sono più vicini al mio peso, sono la mia vera categoria, anche nelle 135 libbre mi sento a mio agio, ma voglio testarmi, misurarmi e utilizzare le mie tecniche nei pesi mosca.

Valentina Shevchenko però lascia ancora aperta la porta ai pesi gallo e pensa un giorno di conquistare entrambe le cinture:

Ho ancora in programma di salire e lottare di nuovo con Amanda (Nunes) e la prossima volta non lascerò il verdetto in mano ai giudici. È nella mia mente, lo voglio ancora, non adesso, non nel prossimo futuro, ma accadrà sicuramente.

La pluricampionessa di Muay Thai e Kickboxing non ha digerito la sconfitta di misura subìta sabato scorso (9 settembre) a UFC 215 dalla brasiliana, che ha avuto la meglio su di lei per una split decision contestata sia dal suo angolo, che da molti fans ed addetti ai lavori. Sta comunque pensando (in realtà ha già deciso, confermando le sue parole anche a “The Luke Thomas Show”) di misurarsi in una categoria a lei più adatta per caratteristiche fisiche, infatti al weigh-in dell’evento “Bullet” pesava 133.5 libbre (60.5 kg), arrivando appena al limite del peso consentito.

Da quando UFC ha deciso di istituire i pesi mosca femminili, quello di Valentina Shevchenko è un nome che tutti hanno pensato, ma che quasi nessuno ha osato pronunciare, visto il brillante percorso nei bantamweight, battendo, prima del secondo match perso con la Nunes (l’unica ad averla sconfitta e per ben 2 volte in UFC, soprattutto per il vantaggio fisico) gente come Sarah Kaufman (all’esordio con pochissimi giorni di preavviso), Holly Holm per unanimous decision e Julianna Pena via submission.

Ma che fine faranno i pesi gallo femminili perdendo la contendente #1 al titolo? Ci avviamo verso una dittatura brasiliana da parte della “Leonessa”? Forse! I nomi di rilievo nei 61 kg sono davvero pochi: la Holm sembra tentata di accettare il match titolato nei piuma – 66 kg contro Cris Cyborg, Ronda Rousey sembra ormai ritirata (o forse no), Julianna Pena scenderà anche lei nei flyweight, Tonya Evinger e Raquel Pennington sembrerebbero nomi possibili, ma con poca hype, come quello dell’imbattuta brasiliana Ketlen Vieira (9-0), forse la prossima in linea meritocratica; urgono quindi nuovi inserimenti come Marina Mokhnatkina (3-0), pluricampionessa russa, europea e mondiale di Sambo passata alle MMA, definita in Europa dell’est come la nuova Rousey, scesa dai featherweight ai bantam per essere ancora più competitiva. Anche se il vero nome su cui punteranno probabilmente in UFC è già presente nel roster ed è quello di Cat Zingano (9-2), l’ultima ad aver sconfitto Amanda Nunes (15-4), nel 2014 a UFC 178, per TKO al terzo round.

In pratica indebolendo ulteriormente i gallo, la decisione di Valentina Shevchenko va a rafforzare la nuova categoria dei mosca ancora in allestimento, nella quale si sta svolgendo il torneo/reality (TUF 26: A New World Champion) per decidere la campionessa che però come è successo con Carla Esparza prima dell’avvento della Jedrzejczyk nei pesi paglia – 52 kg, sembra avviata ad un destino da reggente, visto che il “Proiettile” è pronta a colpire tutto ciò che gli si opporrà di fronte!

La women’s flyweight ha già trovato la propria stella? Forse si!

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Re: The Ultimate Fighter

Messaggiodi triplethor venerdì 22 settembre 2017, 8:39

Mackenzie Dern sale nei pesi mosca!

Sarà nei pesi mosca – 57 kg, il prossimo match nella gabbia di Mackenzie Dern, la pluricampionessa di BJJ passata alle Arti Marziali Miste nel luglio 2016

Mackenzie Dern (3-0), classe 1993, una delle migliori jutsuka della storia dell’Arte Suave, ha deciso di salire di categoria per il suo prossimo impegno nelle MMA! Il match, il quarto nelle Arti Marziali Miste per Mackenzie, si terrà il 13 ottobre durante l’evento LFA 24, nel quale affronterà Mandy Polk (3-3) a Phoenix in Arizona (USA).

La superjutsuka statunitense di padre brasiliano (il grande maestro “Megaton” Dias) ha iniziato il suo percorso nelle MMA nei pesi paglia – 52 kg, centrando il peso solo all’esordio il 22 luglio 2016 contro Kenia Rosas, match vinto per decisione unanime. Nel secondo match vinto per sottomissione al primo round contro Montana Stewart (componente del cast del TUF 26 che assegnerà il primo titolo women’s flyweight UFC), nell’ottobre 2016 ha fallito il peso di 3 libbre, mentre nel terzo vinto per decisione unanime contro Katherine Roy lo scorso marzo, addirittura di 5!

Da qui la decisione saggia vista la sofferenza patita nel weight-cutting di passare alla categoria superiore, dato che la UFC ha anche istituito la nuova categoria femminile delle 125 libbre. La Dern ha preso la palla al balzo, infatti è ormai risaputo che il suo obiettivo è quello di ottenere un contratto esclusivo con l’Ultimate Fighting Championship, che la segue attentamente!

Negli ultimi giorni è salita agli onori della cronaca la notizia riguardante la contendente #1 dei pesi gallo Valentina Shevchenko (14-3), la quale sta pensando molto seriamente di scendere nei pesi mosca, arricchendo in modo esponenziale la neonata categoria femminile UFC. Addetti ai lavori e fans delle MMA già sognano un dream match magari valevole per il titolo, tra una formidabile striker come Valentina ed una fenomenale grappler come Mackenzie!

In attesa di vedere questo mirabile match, Mackenzie Dern sarà impegnata in questa sfida che potrebbe finalmente (qualora dovesse vincere) darle l’opportunità in Ultimate Fighting Championship.
Questa la card di LFA 24 del 13 ottobre a Phoenix presso il Comerica Theatre:

Matthew Frincu vs. Curtis Millender (-77 kg)
Joey Miolla vs. Vinicius Zani (-61 kg)
Mackenzie Dern vs. Mandy Polk (-57 kg)
LaRue Burley vs. Maycon Mendonça (-70 kg)
Cory Sandaghen vs. Randy Steinke (-66 kg)
Kevin Natividad vs. Glen Baker (-61 kg)
Keoni Diggs vs. Nick Chasteen (-70 kg)


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Re: The Ultimate Fighter

Messaggiodi triplethor sabato 23 settembre 2017, 10:16

UFN 117 “Saint Preux vs. Okami” stanotte a Saitama

Quindicesima Fight Night, evento #27 di questo 2017, UFN 117, avrà luogo nel Paese del Sol Levante, presso una leggendaria location: la Saitama Super Arena

UFN 117 di questa notte a Saitama, a due anni dall’ultima volta (UFN 75), avrà una card colma di lottatori asiatici, composta da 11 incontri (a causa della cancellazione del match tra Inoue e Lausa per l’infortunio di quest’ultimo), di cui 6 nella folta main card (ore 04:00 in Italia):

Ovince Saint Preux vs. Yushin Okami: main event nei pesi massimi-leggeri – 93 kg. Saint Preux (20-10) -Haiti/USA – #6 del ranking light heavyweight, dopo aver rimediato tre sconfitte di fila in rigoroso ordine temporale da Jones (decisione unanime), Manuwa (KO) e Oezdemir (Decisione non unanime), si è rilanciato battendo de Lima per sottomissione al secondo round. Avrebbe dovuto affrontare l’ex iridato Mauricio Rua nella rivincita della sfida vinta da OSP per TKO al primo round nel novembre del 2014, ma causa infortunio al ginocchio “Shogun” sarà sostituito dal rientrante “Thunder” Okami (32-8) – Giappone – padrone di casa salito di ben due categorie di peso per tornare nell’Ultimate Fighting Championship. Il nipponico, che è stato anche un contendente al titolo dei pesi medi ai tempi in cui “The Spider” era il campione dominante (27 agosto 2011 vittoria per TKO al round 2 in favore del brasiliano), può fregiarsi di essere uno dei pochi fighters al mondo ad aver battuto (per squalifica in realtà) il più grande middleweight della storia delle MMA nel 2006. Cercherà di sfruttare al meglio l’occasione per poi misurarsi in categorie inferiori (medi o presumibilmente welter) in cui ha fatto bene nella WSOF, oggi Professional Fighters League. Proveniente da quattro vittorie di seguito, vorrebbe tornare in modo clamoroso davanti al suo pubblico. Match di cartello della card.

Claudia Gadelha vs. Jessica Andrade: pesi paglia – 52 kg. “Claudinha” Gadelha (15-2) – Brasile – #1 dei 52 kg, è in cerca di una hat trick di vittorie dopo aver sconfitto nell’ordine Cortney Casey (decisione unanime) e Karolina Kowalkiewicz (sottomissione), così da tornare al più presto ad un incontro titolato contro la sua “bestia nera” Jedrzejczyk, l’unica al mondo ad averla battuta (2 volte!). Ad incrociare i guantini con lei ci sarà un’altra fortissima lottatrice verdeoro ovvero “Bate Estaca” Andrade (16-6) – Brasile – #4, che dopo essere scesa dai gallo ai paglia, ha inanellato tre vittorie consecutive prima di incontrare la suddetta Jedrzejczyk, contro cui ha perso anche lei per unanimous decision lo scorso maggio. Raffronto tra top fighters!

Takanori Gomi vs. Dong Hyun Kim: pesi leggeri – 70 kg. “The Fireball Kid” Gomi (35-13-1NC) – Giappone – ex campione Pride FC classe ’78, sembra ad una passo dal ritiro ed è comunque a serio rischio taglio (4 sconfitte di fila), si ritroverà davanti “The Maestro” Kim (14-8-3) – Corea del Sud – nato nel 1988, solo omonimo del ben più famoso peso welter “Stun Gun”, vincente per decisione unanime nel suo ultimo match contro O’Reilly. Duello generazionale.

Gokhan Saki vs. Henrique da Silva: pesi massimi- leggeri – 93 kg. “The Rebel” Saki (0-1) – Olanda/Turchia – uno dei kickboxers più forti degli ultimi 20 anni al suo secondo match nelle MMA. Rientrato dalla porta principale “The Turkish Tyson” vuole a tutti costi, nella nazione in cui è nata la disciplina che lo ha reso grande, vendicare la sconfitta via KO al primo round del 2004 contro Zikic, match in cui era solo un ragazzo inesperto. Preparatosi per oltre due anni, punta addirittura al titolo mondiale di Daniel Cormier! A sfidarlo “Frankestein” da Silva (12-3) – Brasile – il quale non può ritenersi affatto soddisfatto del suo percorso in UFC (2-3). Scontro molto atteso soprattutto dai fans di Gokhan.

Teruto Ishihara vs. Rolando Dy: pesi piuma – 66 kg. “Yashabo” Ishihara (10-4-2) – Giappone – sconfitto da Lobov e Maynard per decisione unanime, cercherà di interrompere la sua sequenza negativa affrontando “Dy Incredible” (8-5-1-1NC) – Filippine – battuto per TKO da Alex Caceres all’esordio in UFC.

Mizuto Hirota vs. Charles Rosa: catchweight – 68 kg. “Pugnus” Hirota (19-8-2) – Giappone – fighter esperto e completo, è al quarto match in UFC (1-1-1), se la vedrà con “Boston Strong” Rosa (11-3) – USA – sul 3 a 2 nell’Ultimate Fighting Championship. Match d’apertura della main card, originariamente impostato nei pesi piuma, tramutato in catchweight causa fallimento del peso da parte del fighter giapponese!

Nella preliminary card (ore 00:15) da 5 match vedremo:

Jussier Da Silva vs. Yuta Sasaki: pesi mosca – 57 kg. Jussier “Formiga” (19-5) – Brasile – #5 di categoria, torna in azione dopo la sconfitta patita contro il contendente al titolo Ray Borg (decisione unanime), insuccesso che lo ha allontanato ancora da una tanto agognata title shot. Proverà ad avvicinarsi ad essa battendo “Ulka” Sasaki (20-4-2) – Giappone – vittorioso in modo esaltante su Scoggins per sottomissione al secondo round. Sfida che avrebbe meritato sicuramente la main card!

Syuri Kondo vs. Chanmi Jeon: pesi paglia – 52 kg. Syuri (5-0) – Giappone – pro-wrestler passata alla Kickboxing prima (13-1) ed alle MMA poi, è senza dubbio uno dei nomi più amati dal pubblico, presenti nella card, il suo score negli sport da combattimento è senz’altro pregevole. Ad attenderla nell’ottagono ci sarà “Ottogi Girl” Jeon (5-1) – Corea del Sud – 20enne battuta all’esordio in Nuova Zelanda dalla talentuosa JJ Aldrich per decisione unanime, tenterà il riscatto in Asia. Confronto tra promesse.

Questo l’elenco completo dei match di UFC Fight Night 117 di stanotte:

CARD PRINCIPALE

Ovince Saint Preux vs. Yushin Okami (-93 kg)
Clàudia Gadelha vs. Jessica Andrade (-52 kg)
Takanori Gomi vs. Dong Hyun Kim (-70 kg)
Gokhan Saki vs. Henrique da Silva (-93 kg)
Teruto Ishihara vs. Rolando Dy (- 66 kg)
Mizuto Hirota vs. Charles Rosa (-66 kg)

CARD PRELIMINARE

Keita Nakamura vs. Alex Morono (-77 kg)
Jussier Da Silva vs. Yuta Sasaki (-57 kg)
Syuri Kondo vs. Chanmi Jeon (-52 kg)
Shinsho Anzai vs. Luke Jumeau (-77 kg)
Daichi Abe vs. Hyun Gyu Lim (-77 kg)

La card di UFN 117, avrà luogo nella leggendaria Saitama Super Arena, dell’omonima città di Saitama in Giappone.
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