FINANZIAMENTO DI 140 MILIONI PER LO STADIO BLUCERCHIATO «Stadio della Samp, i fondi ci sono» Sì del Credito sportivo: l'ha annunciato ieri a Tursi il presidente del Coni, Carlo Nicali «I VERTICI della Sampdoria hanno ottenuto un primo sì dal Cre dito sportivo per il mutuo che servirà alla costruzione del nuovo stadio. Si parla di 140 milioni di euro».
L'indiscrezione, di quelle capaci ogni volta di far sussultare tifosi e am ministratori, la riporta Carlo Nicali, presidente provinciale del Coni, in tervenuto ieri pomeriggio in com missione a Palazzo Tursi per illu strare ai consiglieri di maggioranza e minoranza in quali condizioni ver sino gli impianti genovesi. Sull'in contro e sull'indiscrezione, i vertici della Sampdoria non commentano.
Non confermano, ma nemmeno smentiscono.
Nicali lancia il sasso davanti ai rap presentanti in sala rossa dei cittadini, poi a latere spiega meglio. «Ho incon trato a pranzo un mese fa Maria Lucia Candida, presidente del Credito sportivo venuta a Genova per siglare un accordo con la Regione illustra il presidente Coni mi ha detto che di verse società calcistiche italiane hanno ufficialmente chiesto mutui per la costruzione di nuovi stadi. Tra questi c'è la Sampdoria, che ha rice vuto, in risposta, una disponibilità di 140 milioni di euro». «Questo signi fica continua Nicali che al mo mento il Credito ha disponibilità, e bisognerebbe cercare di utilizzare queste risorse anche per rimettere in sesto il Ferraris e altri impianti». Al di là di tutto, però, la notizia è quella che nonostante la volontà del Comune di rendere appetibile il vecchio Comu nale sperando che se lo comprino Genoa e Samp corrisponda a verità la volontà, comunque, della Sampdo ria ad andare avanti sul nuovo pro getto che prevede la costruzione di uno stadio in quel di Sestri.
Qualche mese fa si era parlato di un coinvolgimento, nella ricerca di fi nanziamenti per costruire un nuovo grande stadio nel ponente genovese, della Sports Investment Group, so cietà già attiva nella costruzione del nuovo stadio di Teramo. Il contatto, recente, con il Credito sportivo po trebbe dunque aver avuto come in termediario proprio questo soggetto.
In occasione dell'ultima ennesima ri proposta, sulla stampa cittadina, dell'ipotesi di un nuovo stadio a Se stri, il primo cittadino genovese Marta Vincenzi si era limitata a di chiarare l'intenzione di vendere lo stadio Ferraris e di affidare ai giornali un unico commento: «Genoa e Samp doria dovranno giocare in un unico stadio, per la nostra città basta e avanza un impianto solo». Ieri la no tizia dell'incontro e del sì di massima del Credito. Il trasloco, dunque, sem bra ora più vicino, anche se la tratta tiva continua a essere esclusivo ap pannaggio del sindaco e dei presi denti dei due club.
DANIELE GRILLO
grillo@ilsecoloxix.it ****
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Il nuovo stadio di Genoa e Sampdoria si avvicina, ma il progettista grida: “Non abbattete il Ferraris!”
L’architetto Stefano Boeri parla dello stadio che verrà.
»Commenti (6) Stampa Articolo Invia ad un amico Contatta la redazione galleria zoom Il progetto del nuovo stadio per Sampdoria e Genoa va avanti. La nuova casa dei due club del capoluogo ligure avrà sede a Sestri Ponente e porterà la firma dell’architetto Stefano Boeri.
Lo stesso progettista è intervenuto sulla questione: “Il nuovo stadio va avanti – si legge sulle colonne della Repubblica - nelle ultime settimane sono stati fatti passi avanti importanti, a partire dalla volontà del Comune di liberarsi della gestione del Ferraris e soprattutto della disponibilità del Genoa, fatto nuovo mai registrato in passato. Uno stadio di proprietà di entrambi i club non sarebbe un problema ma un valore aggiunto”.
Uno stadio quindi su modello dell’Allianz Arena, da tutti riconosciuti come uno degli stadi più belli ed efficienti d’Europa, come lo stesso architettato afferma: “C’è l’esempio dell’Allianza Arena. Dal punto di vista tecnico-stilistico e dell’architettura, problemi non ce ne sono. Tanto per dire, sono previsti effetti speciali, per cui a seconda di chi gioca, vengono riprodotti nell’impianto i colori dell’una o dell’altra squadra. Ed è evidente che lo sfruttamento tutte le settimane, anziché due o tre volte al mese, renderebbe l’operazione ancora più vantaggiosa. Io credo che la volontà ci sia, semmai adesso il problema è cosa fare di Marassi”.
Ma se Genoa e Samp si trasferissero al nuovo stadio di Sestri, del Ferraris cosa si fa? “Io sono contrario all’idea di distruggere il Ferraris – ammette Boeri - dal punto di vista architettonico resta uno degli stadi più belli che ci siano in Italia, e ha una storia che non si può cancellare. Io credo che sarebbe un’offesa alla città buttarlo giù. Semmai, bisognerebbe chiedere a Gregotti, che l’ha progettato, cosa ne pensi. Sarebbe anche un gesto di rispetto nei suoi confronti”.