Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria

Messaggiodi skyid_1288274 giovedì 29 dicembre 2016, 14:09

L'unica misura necessaria ed urgente che l'Europa dovrebbe prendere (e non ci pensa nemmeno, accecata dai suoi deliri ideologici) è l'interruzione del flusso di migranti musulmani. C'è infatti una dimensione nascosta del fenomeno migrazione, foriera di future sciagure e verso la quale chiudiamo ostinatamente gli occhi. Chi e che c'è dietro? Dobbiamo notare che l'Arabia e gli Emirati non accettano assolutamente profughi, pur essendo in gran parte gente loro. L'Arabia si offre invece di costruire numerose moschee in Germania, come del resto fa ovunque può, mentre nel suo territorio luoghi di culto non islamici sono proibiti. Erdogan tempo fa, riferendosi all'Europa, ha usato una espressione eloquente, quella di "fortezza cristiana", che la dice lunga sui retro-pensieri che dominano le menti islamiche in questo tempo. Inoltre è molto attivo nella tutela dei paesi balcanici con popolazione islamica, come Albania e Bosnia. Ci vuole molto a capire che la riconquista dei Balcani è una prospettiva sentita e che i profughi siriani sparati dalla Turchia in questi giorni ne sono una manifestazione (se non di più)? Turchia, Arabia e Iran hanno chiaramente un progetto di espansione e costruzione di un impero islamico, esteso in ogni direzione, Africa, Asia ed Europa, e la loro principale arma sembra essere l'uso delle masse di migranti. Evidentemente nessuno ricorda la profezia di Boumedienne nel 1974 all'Onu: «Presto irromperemo nell’emisfero del nord. E non vi irromperemo da amici, no. Vi irromperemo per conquistarvi. E vi conquisteremo popolando i vostri territori coi nostri figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria».
E l'Europa non trova di meglio da fare che suicidarsi?
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Re: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria

Messaggiodi aangeloo giovedì 29 dicembre 2016, 15:31

chiusura totale dei flussi x tutti !!
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Re: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria

Messaggiodi luca100 venerdì 30 dicembre 2016, 12:39

skyid_1288274 ha scritto:L'unica misura necessaria ed urgente che l'Europa dovrebbe prendere (e non ci pensa nemmeno, accecata dai suoi deliri ideologici) è l'interruzione del flusso di migranti musulmani. C'è infatti una dimensione nascosta del fenomeno migrazione, foriera di future sciagure e verso la quale chiudiamo ostinatamente gli occhi. Chi e che c'è dietro? Dobbiamo notare che l'Arabia e gli Emirati non accettano assolutamente profughi, pur essendo in gran parte gente loro. L'Arabia si offre invece di costruire numerose moschee in Germania, come del resto fa ovunque può, mentre nel suo territorio luoghi di culto non islamici sono proibiti. Erdogan tempo fa, riferendosi all'Europa, ha usato una espressione eloquente, quella di "fortezza cristiana", che la dice lunga sui retro-pensieri che dominano le menti islamiche in questo tempo. Inoltre è molto attivo nella tutela dei paesi balcanici con popolazione islamica, come Albania e Bosnia. Ci vuole molto a capire che la riconquista dei Balcani è una prospettiva sentita e che i profughi siriani sparati dalla Turchia in questi giorni ne sono una manifestazione (se non di più)? Turchia, Arabia e Iran hanno chiaramente un progetto di espansione e costruzione di un impero islamico, esteso in ogni direzione, Africa, Asia ed Europa, e la loro principale arma sembra essere l'uso delle masse di migranti. Evidentemente nessuno ricorda la profezia di Boumedienne nel 1974 all'Onu: «Presto irromperemo nell’emisfero del nord. E non vi irromperemo da amici, no. Vi irromperemo per conquistarvi. E vi conquisteremo popolando i vostri territori coi nostri figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria».
E l'Europa non trova di meglio da fare che suicidarsi?



: Chessygrin :
E sarà il ventre delle Sudamericane a decretare la vostra Sconfitta!

Giusto dagli anni 70 il flusso migratorio dal Sud America Cattolico è stato molto forte , sostenuto dalla Chiesa.
La verità è che è vergognoso l'atteggiamento dei ricchi Paesi Arabi che si disinteressano della sorte dei loro fratelli più deboli, e ancor + vergognoso è il silenzio degli organismi sovranazionali Tipo Onu che non si impongono con certi governi.
Tutti bravi a far la morale ad Austria ed Ungheria che minacciano muri, a cominciare da Obama, ma co gli arabi tutti zitti.
Vergogna!
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Re: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria

Messaggiodi skyid_1288274 martedì 10 gennaio 2017, 0:00

Mi fa piacere il flusso dal Sudamerica, anche se non potrà mai bilanciare l'invasione africana, purtroppo. I paesi arabi non sono certo dei sentimentali e ci sparano terroristi per conquistarci. Ricordi la minaccia profetica di Boumedienne? Se no, guarda il post che ho fatto.
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Re: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria

Messaggiodi timshel martedì 10 gennaio 2017, 18:08

Mi fa piacere il flusso dal Sudamerica, anche se non potrà mai bilanciare l'invasione africana, purtroppo


Oh maremma..... sembra di sentire Salvini- o peggio, la sua base. L'invasione africana..... Brrrr, rabbrividisco.

Ma sono curiosa: cosa rende migliori i Sudamericani? E quali? I Colombiani, con il loro cartelli? I Centroamericani non vanno bene? Che non sarebbe male avere anche un po' di Messicani con la loro tendenza a far sparire le donne, per dire. Ma mi sfugge: sono meno scuri? Sono cattolici? Quali Africani? Ci sono i cattolici anche tra quelli, o perlomeno cristiani. Intendevi solo i nordafricani? Gli islamici, insomma?

En passant mi viene in mente quanti problemi in meno avremmo senza religione, o quella integralista e fanatica, perlomeno, ma passo oltre ché è sempre un discorso minato.

Faccio domande invano: attendo ancora la risposta su cosa siano i diritti umani non deteriorati dalla schifosissima sinistra mondiale.

:P
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Re: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria

Messaggiodi skyid_1288274 martedì 10 gennaio 2017, 18:13

Leggi meglio la famosa minaccia di Boumedienne e disattiva momentaneamente i riflessi condizionati terzomondisti e chissà che un barlume non ti si apra sui guai in cui ci state cacciando.
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Re: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria

Messaggiodi timshel martedì 10 gennaio 2017, 18:24

Ciccio, personalmente non creo guai a nessuno, sono di buoni sentimenti, ricordi? Come potrei fare del male a qualcuno? :mrgreen:

Poi, chi se ne frega di Boumedienne? Intendo dire che non 'biblifico' il pensiero di nessuno, tantomeno di Boumedienne. Previsioni, minacce e grida al pericolo, oltretutto, non sempre funzionano, lo sai.
Invece, Bush e altre presidenze americane hanno sempre un'efficacia quasi commovente nel creare casino totale e poi piangere e additare al Lupo cattivo, senza ricordare chi l'abbia liberato dalla tana....

Per la cronaca, non ho riflessi condizionati terzomondisti, visto che sono tra quelli che crede ciecamente nelle colpe nostre ma anche nelle loro. I Sudamericani, ad esempio, generalmente (sottolineo l'avverbio) hanno una tendenza a non reagire (guaio regalato dal cattolicesimo) perché intanto saranno ricompensati nel regno dei cieli. Bah, per me sarebbe meglio iniziare hic et nunc.

Dici sempre a tutti di leggerti meglio. Inizia tu, Skyid, davvero, e non categorizzare le persone pensando di conoscere profondamente il loro pensiero solo perché aderiscono a un Pensiero più generale.....
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Re: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria

Messaggiodi george2012 lunedì 28 agosto 2017, 18:20

Gentilissimi/e, una notizia che mi ha lasciato senza parole..

da "La Repubblica" - 28 agosto 2017
Gran Bretagna, polemica per bambina cristiana affidata a famiglie musulmane osservantiGran Bretagna, polemica per bambina cristiana affidata a famiglie musulmane osservanti

ed ecco seminascosta la bambina, con accanto la "madre" affidataria: tutta uno "scafandro", mah!
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(foto dal Times)
La vicenda riportata dal Times: la piccola, cinque anni, costretta a togliersi il crocifisso dal collo e a imparare l'arabo

dal nostro inviato GIAMPAOLO CADALANU

LONDRA - Costretta ad abbandonare la famiglia, a vivere con genitori adottivi che non parlano inglese, a lasciare la sua catenina con la croce e persino a rinunciare all'amata carbonara, perché contiene carne di maiale: è successo a una bambina inglese di cinque anni, scrive il Times, per una discutibile decisione della circoscrizione di Tower Hamlets, nella parte ovest di Londra.
Il giornale ovviamente tiene riservata l'identità della piccola, ed evita di divulgare anche le circostanze "molto particolari" che hanno spinto le autorità a toglierla ai veri genitori. Ma se evidentemente nella famiglia di origine c'erano problemi seri, ce ne sono altri nelle due diverse case dove la bambina è stata accolta negli ultimi sei mesi nonostante il parere contrario dei genitori naturali. Durante gli incontri con la madre naturale, la bambina disperata ha rivelato che nella sua nuova casa le donne portavano il velo e i nuovi familiari non parlavano inglese, anzi la incoraggiavano a imparare l'arabo. Alla madre la piccola ha riferito che "Pasqua e Natale sono feste stupide" e che "le donne europee sono sciocche e alcolizzate". Secondo il quotidiano, l'attuale madre adottiva indossa abitualmente un burqa: questo indica l'adesione a una lettura molto conservatrice dell'islam, di ispirazione salafita.
Le regole inglesi prevedono che le autorità "diano il giusto peso alle convinzioni religiose, alle origini razziali e allo sfondo culturale e linguistico". In genere è più frequente che bambini di minoranze vengano messi in famiglie cristiane, per mancanza di possibili alternative: il caso contrario invece sarebbe molto raro. La circoscrizione ha preso invece una decisione molto controversa. Il consiglio di Tower Hamlets ha rifiutato di rispondere alle domande di chiarimento poste dal Times, sostenendo che ci sono esigenze di privacy molto nette per tutelare l'equilibrio psicologico dei minori.

Non è la prima volta che in quella circoscrizione sorgono problemi di conflitti culturali: nel 2011, scrive il Daily Mail, una donna di 31 anni di origini asiatiche, che non era una musulmana praticante, ha ricevuto minacce perché non indossava il velo durante il suo lavoro nella locale farmacia. E nel 2014, secondo un documento riservato filtrato alla stampa, il sindaco Luftur Rahman era stato accusato di avere collegamenti con gruppi islamisti radicali, compreso uno che voleva creare in Europa uno Stato regolato dalla Sha'ria.
- - - -
Ma questa è pazzia allo stato puro! Evidentemente il fatto che a Londra il Sindaco sia un musulmano, certe istituzioni sociali del Regno Unito, forse, chissà, ne saran state influenzate..
Mah non so che dire..
Penso solo a quella povera bimba con l'incubo quotidiano di dover avere accanto "genitori" che le impongono certe astrusità che solo il controverso sistema di vivere di provenienza islamica poteva produrre fino a tanta incredibile follia...
Poi, per esempio, in Italia, si parla di integrazione.. ma con quelle teste, cosa si vuole integrare? Forse soccombere sì..
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Re: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria

Messaggiodi bine68 venerdì 1 settembre 2017, 15:40

Beh direi che sta uscendo fuori che non è proprio così la questione...

La mezza bufala della bimba cristiana affidata a una famiglia musulmana di Angelo Romano

http://www.valigiablu.it/bambina-cristi ... ni-affido/
Licenza cc-by-nc-nd valigiablu.it

Questa storia è un mix di dettagli non verificabili, false informazioni e omissioni. Tutto inizia lunedì scorso quando The Times pubblica un articolo dal titolo “Bambina cristiana costretta all’affidamento a una famiglia musulmana”. Il sottotitolo dava più dettagli: “preoccupazione per la ragazza costretta a togliere una collanina con il crocifisso e a imparare l’arabo”. Secondo la ricostruzione del Times, che ha detto di aver potuto visionare in esclusiva documenti riservati delle autorità locali, “una bambina di cinque anni, bianca, è stata presa dalla sua famiglia e costretta a vivere con due tutori musulmani a Tower Hamlets”, uno dei quartieri più multiculturali di Londra. Inoltre, alla bambina era stato proibito di mangiare il suo piatto preferito, gli spaghetti alla carbonara, perché c’era il maiale, e, stando a quanto affermato da un supervisore dei servizi sociali, che aveva chiesto l’anonimato, la bambina era molto provata perché la famiglia affidataria non parlava la lingua inglese. Eppure, sottolineava il Times, la legge richiede che nella scelta dell’affidamento si tenga conto della "religione, del background linguistico e culturale, della razza". Negli ultimi sei mesi invece la bambina aveva vissuto con due famiglie entrambe musulmane, al cui interno in un caso pare che la madre vestisse il niqab, la tunica nera che copre le donne dalla testa ai piedi, nell’altro che le donne dovessero indossare il burqa prima di uscire di casa. Sempre al quotidiano britannico, la madre della bambina aveva raccontato di essere sconcertata per la situazione in cui si trovava la figlia, confusa da alcune affermazioni ascoltate dagli affidatari come «Pasqua e Natale sono feste stupide» e «le donne europee sono alcolizzate e idiote»: «Questa è una bambina bianca, inglese, che ama il calcio ed è stata battezzata in una chiesa. Ha già subito il trauma di essere separata dai genitori e ha bisogno di essere circondata da una cultura che conosce e ama. Invece è intrappolata in un mondo che non conosce e la spaventa», aveva riferito un amico di famiglia. Nel dare la notizia il Daily Mail e il Mail Online, riporta il Guardian, hanno manipolato la fotografia inserita nell’articolo che ritraeva una coppia in abito islamico con un bambino. L’immagine originale, che aveva una didascalia intitolata “coppia felice nel parco di Dubai”, è stata presa da Getty Images e modificata aggiungendo il velo al viso della donna. Getty Images ha confermato che l’immagine originale non mostrava una donna velata e ha aggiunto che si trattava di una foto che consentiva modifiche alla versione originale. Il Mail ha manipolata la fotografia sia nell’edizione cartacea che in quella online, successivamente modificata per pixellare il volto della donna.
Il giorno dopo, il 29 agosto, il giudice Khatun Sapnara ha deciso che la bambina sarebbe andata a vivere con la nonna. Sempre secondo il Times, la nuova decisione, presa da un giudice di fede musulmana, era volta a tutelare il benessere della bambina e per andare incontro alle sue esigenze fondamentali "in tema di etnia, cultura e religione". Come è facile notare, gli articoli del quotidiano britannico hanno indugiato su aspetti legati alle differenze culturali puntando a porre in contrapposizione in modo opinabile presunti precetti della religione musulmana (il divieto di mangiare il maiale, l’obbligatorietà di indossare il burqa, l’inutilità di festività come pasqua e natale, il fatto che i genitori parlassero solo l’arabo) e l’educazione ritenuta “tipica” delle società occidentali e cristiane (la pasta alla carbonara, l’amore per il calcio, la collanina con il crocifisso, parlare lingua inglese). Tutti aspetti, tra l'altro, difficili da verificare in assenza di fonti attendibili. Il giornalista chiedeva un atto di fede nei suoi confronti.
Man mano, però, che sono emersi più dettagli, che hanno fornito un quadro più completo della situazione e aiutato a farsi un’idea più chiara di tutto, ci si è accorti che l’articolo non era strutturato per aderire a criteri giornalistici ma più per creare scalpore e quindi discussioni e più vendite e traffico online. Innanzitutto, come si legge in una nota del municipio di Tower Hamlets, non è vero che la famiglia affidataria non parlava la lingua inglese. Tower Hamlets ha respinto la versione del Times e accusato il giornale britannico di aver riportato dei fatti poco accurati, su un caso invece molto complesso. Inoltre, un portavoce ha dichiarato di aver accolto con favore la decisione del giudice, che era stato il municipio stesso a proporre di affidare la bambina alle cure della nonna e di aver avuto sempre a cuore il miglior interesse per lei. Per la bambina, si legge nella nota, era stata individuata una famiglia di “razza” mista che parlava la lingua inglese e la soluzione trovata era temporanea con l’obiettivo di trovarne una definitiva entro cinque anni. “La decisione di scegliere un affidatario è basata su diversi fattori, tra cui il background culturale e la prossimità per favorire il contatto con la famiglia e la scuola dei bambini per dare loro massima stabilità possibile. Abbiamo sempre lavorato affinché i bambini vengano curati da un membro della famiglia e continueremo a farlo”.

Ieri pomeriggio la Corte ha pubblicato gli atti della sentenza che smentiscono la ricostruzione del Times, soprattutto rispetto al presunto “scontro di civiltà”. La bambina è stata affidata alla nonna materna nel rispetto di quanto prevede la legge del Regno Unito secondo la quale "la famiglia affidataria deve essere culturalmente vicina (religione, razza, cultura e lingua) a quella di provenienza". In precedenza, nel marzo 2017, quando la bambina è stata affidata alla prima famiglia, si legge nella sentenza, non era stato possibile trovare il suo padre biologico e un nucleo familiare culturalmente simile. Il caso era stato segnalato dalla polizia ai servizi sociali. A quanto pare, scrive il giornalista di IrishTimes, Conor James McKinney, la madre aveva problemi di alcool e droga. In estate, poi, c’era stato un affidamento temporaneo a un’altra famiglia per consentire al primo affidatario di poter andare in vacanza.

Il 27 giugno la madre della bambina aveva fatto ricorso alla Corte che aveva fissato l'udienza per il 29 agosto. La bambina, ascoltata dal suo tutore legale (guardian) ha detto di trovarsi bene presso la sua seconda famiglia affidataria. Presumibilmente le sue lamentele si riferivano alla prima famiglia, ma non è provato. Il tutore della bambina, che ha condotto inchieste e incontrato la piccola nell’attuale sistemazione e parlato con lei da sola, ha detto che le condizioni della bambina e la cura da parte degli affidatari sono soddisfacenti, come sottolineato da lei stessa. La nuova affidataria, la nonna materna, in precedenza senza i requisiti necessari per ottenere l'affidamento, è musulmana e, riporta il Telegraph, durante l'udienza è stato necessario il ricorso a un traduttore. La nonna ha chiesto di portare la bambina con sé all'estero e il Tribunale sta valutando la richiesta. La decisione presa è temporanea. La nonna materna presso la quale ora vivrà la bambina è musulmana, anche se non praticante, mentre la madre della piccola aveva detto di essere di religione cristiana. La scelta dell'affidamento alla nonna era stata proposta dal municipio di Tower Hamlets prima della pubblicazione dell’articolo del Times e la decisione del giudice è stata presa nel miglior interesse della bambina e non in risposta alla pressione mediatica. La Corte si è detta preoccupata della divulgazione delle foto che ritraggono la bambina e uno dei suoi affidatari. Già il 15 agosto il municipio di Tower Hamlets aveva proposto una modifica del suo piano di tutela chiedendo di affidare la bambina alla nonna materna, trovando l’accordo di tutte le parti in causa. Il nuovo affidamento sarà soggetto a un accordo scritto con la nonna e la madre per salvaguardare il benessere della bambina. Il tribunale ha approvato il nuovo piano di assistenza ritenendolo nel miglior interesse del minore. Per fugare ogni dubbio, la Corte ha ritenuto doveroso specificare che la sua decisione è stata presa in applicazione delle leggi esistenti in base alle prove avute dalla Corte e non in seguito alla pressione mediatica dopo la pubblicazione di alcuni articoli sui quotidiani britannici. La madre ha confermato di non aver diffuso documenti riservati alla stampa e la Corte ha espresso preoccupazione per la pubblicazione delle foto della bambina e del suo affidatario. La BBC in un lungo articolo ha spiegato che è molto meno usuale che vengano affidati bambini non musulmani a famiglie musulmane che il contrario. Il ruolo degli affidatari è molto delicato ed è sottoposto a continui controlli: possono accedere alla formazione dei bambini ma devono dimostrare di stare rispettando gli standard legali di cura. Chi si occupa di bambini vulnerabili deve garantire di comprendere i principi di “uguaglianza, inclusione e pratica anti-discriminatoria”. Chi vuole avere un bambino in affidamento deve rispondere ad alcune regole e superare una valutazione da parte di un consiglio o di un’agenzia che si occupa di affidamento indipendenti, che può durare tra i 4 e i 5 mesi durante i quali vengono presi in esame l’abitazione, lo stile di vita, le relazioni attuali e passate dei richiedenti. Gli affidatari devono avere almeno 21 anni, una stanza per gli ospiti abbastanza grande per le esigenze di un bambino o adolescente, essere residenti a tempo pieno nel Regno Unito, avere il tempo e la capacità di prendersi cura della persona avuta in affidamento. L’età, lo stato civile, l’etnia, la religione sono tutti fattori presi in considerazione, ma ogni decisione è vincolata al miglior interesse per il bambino. Anche se la legge sull’Infanzia (Children Act) del 1989 dice che “deve essere garantita la piena attenzione al genere, alla fede, all’origine etnica, al background culturale e linguistico di ogni singolo bambino, all’orientamento sessuale e alla presenza di disabilità”, questo non significa, spiega BBC, che gli affidatari debbano avere lo stesso background etnico o religioso dei bambini avuti in affidamento, ma devono essere in grado di soddisfare le loro esigenze culturali e religiose. Le regole dell'affidamento sono complesse e titoli che alimentano odio e paura nei confronti dei musulmani non aiutano, scrive sul Guardian Esmat Jeraj, autrice dello studio “The Missing Muslims report on the barriers to Muslim participation in public life”. È giunto il momento di avere una discussione onesta sullo stato del sistema di cura, le pressioni sulle autorità locali, il numero crescente di bambini in cura, e come far sì che le famiglie di tutte le provenienze possano diventare affidatarie. Di scrivere articoli che consentano di capire come si diventa affidatari e rendere più semplice garantire la sicurezza dei bambini, il vero obiettivo che tutti devono avere a cuore, prosegue la studiosa. Invece il Times, e i giornali che hanno ripreso i suoi articoli hanno preferito titoli e toni sensazionalistici perché vendono e catturano facilmente l’attenzione. Far pensare che l’Islam è incompatibile con i valori britannici dà nutrimento non solo ad altri giornali ma anche a coloro che fomentano l’ostilità nei confronti dei musulmani e l’odio razziale e religioso. I media svolgono un ruolo essenziale nella formazione di una sana democrazia e nella promozione della responsabilità, ma allo stesso tempo hanno il dovere di riportare le notizie in modo equilibrato e responsabile. Invece, dall’articolo del Times, «il ritratto che salta fuori è quello dello scontro tra il cristianesimo bianco e l’Islam. Mi chiedo se la storia sarebbe stata notizia da prima pagina se i genitori adottivi non fossero stati musulmani», scrive ancora Jeraj. Aspetti anche di poco conto o innocenti (come la lingua parlata) sono stati decontestualizzati e caricati di valore simbolico per rafforzare l’idea dello scontro di civiltà. Viene applicato un doppio standard: a parti invertite nessuno avrebbe messo in discussione il diritto di una famiglia bianca di prendere in affidamento o adottare un bambino nero o di una minoranza etnica. E la stessa cosa sarebbe probabilmente accaduta a religioni invertite. Per questo, conclude Jeraj, bisogna prendere seriamente in considerazione le ramificazioni di storie come questa: «in un momento in cui molti musulmani nel Regno Unito hanno paura di esporsi per timore di essere denigrati, il rischio sarà che sempre meno famiglie musulmane si propongano per diventare genitori adottivi? In un momento in cui molti chiedono che i musulmani si integrino il più possibile e svolgere un ruolo attivo nelle comunità in cui vivono, è giusto generare sospetti se decidono di prendere un bambino in affidamento?» Il Times ha manipolato e distorto le informazioni, decontestualizzando la storia, non consentendo di dare elementi utili per conoscere la vicenda nei suoi dettagli e puntando, invece, a infiammare e aizzare l'opinione pubblica, che se avesse avuto tutti gli elementi a disposizione avrebbe sicuramente reagito in modo diverso. Ma oramai il quotidiano britannico, e tutti gli altri media che hanno ripreso la notizia senza verificarla, hanno fatto danni incalcolabili. A poco servirà far sapere che la storia non è così come ce l'hanno raccontata.


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non che i musulmani mi siano particolarmente simpatici, come non mi sono simpatici in genere gli invasati di tutte le razze e tutte le religioni... però sarebbe bene che i "nostri" media, soprattutto in questo periodo, facessero attenzione a non inseguire gli addetti alla comunicazione dell'ISIS su chi spara più belinate.... : Thumbup :
UN GIORNO IN MENO ALLA STELLA
I GRANDI FANNO LA STORIA, GLI ALTRI LA STUDIANO

mi son nasciûo zeneise e no ghe mòllo
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Re: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria

Messaggiodi luca100 venerdì 1 settembre 2017, 17:09

Boh spero però che siamo tutti d'accordo sul fatto che sia aberrante affidare bambini (in età non proprio neonatale) di una certa etnia e religione a "genitori" di etnia e religione diversa.
Non dimentichiamo che l'obiettivo principale deve essere lo sviluppo psico fisico del minore in un ambiente sereno, ed i genitori che si propongono a tale scopo vengono sottoposti a controlli minuziosi.
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