di aferguson lunedì 1 febbraio 2010, 12:31
ARSENAL-MANCHESTER UTD 1-3
UN VERDETTO INOPPUGNABILE - E' il Manchester United la rivale del Chelsea nella corsa al titolo della Premier League. E' questo il verdetto, chiaro e inoppugnabile, del big match dell'Emirates, che ha visto i Red Devils imporsi con un netto 3-1, al termine di una partita che conferma l'ottimo momento di forma degli uomini di Ferguson, ma anche i limiti della formazione di Wenger.
VERMAELEN C'E', MA NON BASTA - Il tecnico alsaziano recupera in extremis Vermaelen, in dubbio alla vigilia dopo la brutta botta rimediata con l'Aston Villa, e si affida all'attacco leggero, rinviando il ritorno da titolare di Bendtner per affidarsi a Arshavin, Rosicky e Nasri. Ferguson invece deve fare a meno della coppia centrale di difesa, rischiando l'inedito duo Evans-Brown. Ma sembra subito chiaro che il ritorno di Vermaelen non è sufficiente a puntellare un reparto difensivo che, una volta di più, fin dai primi minuti sembra andare eccessivamente in affanno di fronte alle manovre corali degli avversari. Il merito è soprattutto di Nani, che a destra trova subito spunti travolgenti mandando a spasso il povero Clichy, poco assistito in raddoppio dai compagni.
30 MINUTI APPASSIONANTI - La prima mezz'ora è entusiasmante, perché se lo United è superiore nel possesso palla e nel controllo del centrocampo, i Gunners riescono a trovare buoni spunti in ripartenza, in particolare con Arshavin, che sembra in grado di bersi con facilità Brown nell'uno contro uno. Per due volte il russo ha l'occasione di far esplodere l'Emirates, ma la mira è sballata.
... POI ARRIVA ALMUNIA - E' sempre Nani però l'uomo più pericoloso. L'erede di Cristiano Ronaldo, mai come in questi 45 minuti vicino al suo modello, arriva per due volte pericolosamente al tiro appena prima della mezz'ora. E colpisce poi in maniera letale al 32esimo: straordinario dribbling di tacco a liberarsi di Clichy e Nasri, slalom ai danni di Denilson, e cross di mezzo esterno che prende una traiettoria maligna. E quando prima si alludeva ai problemi difensivi dell'Arsenal, il riferimento era soprattutto ad Almunia: ancora una volta rivedibile posizionamento e reattività del portiere spagnolo, che su quella palla maligna smanaccia goffamente spedendo il pallone nella propria porta.
RIPARTENZE LETALI... PARTE 1 - Qual è la forza delle grandi squadre? Continuare a spingere una volta trovato il vantaggio, anche se si gioca fuori casa contro una diretta concorrente per il titolo. Ed ecco allora che nel giro di tre minuti arriva il raddoppio: contropiede perfetto, innescato nella propria area da Park, tenuto vivo da Rooney che appoggia a Nani, reso micidiale dal portoghese che si fa 50 metri di campo palla al piede per poi appoggiare in mezzo per lo stesso Rooney, che di prima fulmina Almunia. Sull'Emirates e sull'Arsenal cala la notte, e solo l'imprecisione di Nani impedisce ai campioni in carica di andare all'intervallo sul 3-0.
RIPARTENZE LETALI... PARTE 2 - Ma è solo questione di tempo: perché all'inizio della ripresa l'Arsenal prova a reagire, ma sono ancora gli ospiti a colpire. La ripartenza è ancora micidiale, tre tocchi di prima tra Park, Rooney e Carrick, e il coreano trova spazio per volare da solo verso Almunia e fulminarlo con un rasoterra preciso. L'Arsenal a quel punto reagisce come un toro ferito, ma riesce solo a collezionare angoli e a trovare qualche buon tiro dal limite, in particolare con Fabregas e Song, forse i due più positivi nell'11 di Wenger, dove invece deludono Rosicky e Nasri, con Arshavin che dopo gli squilli inziali fatica a rendersi pericoloso. Il Manchester controlla quindi senza particolari affanni, a conferma dell'incredibile solidità di un gruppo che sembra aver ormai definitivamente metabolizzato gli addii di Ronaldo e Tevez. E se al 79esimo arriva almeno il gol della bandiera per i padroni di casa, nell'ultima mezz'ora sono sempre gli ospiti a costruire le occasioni migliori, grazie soprattutto a Rooney (straordinario anche nel secondo tempo, in cui riesce spesso da solo a mettere nei guai la retroguardia avversaria).
GRANDE MANCHESTER, ARSENAL INCOMPIUTO - La girandola delle sostituzioni non cambia nulla, l'Arsenal spreca un'ultima grande occasione con Gallas allo scadere, ma in ogni caso il verdetto non sarebbe cambiato. Il Manchester è sempre un gruppo solidissimo e una squadra in grado di esprimersi su livelli di eccellenza contro qualunque avversario: Chelsea e Milan sono avvertiti. Quanto all'Arsenal, purtroppo per Wenger sembra ancora la bella incompiuta: una squadra in grado di esprimere, nelle giornate di grazia, il gioco più spettacolare di tutta la Premier, e forse d'Europa, ma troppo spesso in difficoltà negli esami importanti. Il 3-1 di oggi, dopo il 3-0 rimediato col Chelsea, ridimensiona per forza di cose le ambizioni dei Gunners.