Strage di pacifisti ad Ankara, in Turchia

Messaggiodi george2012 domenica 11 ottobre 2015, 19:29

Da “La N.B.Q.” – 11 ottobre 2015

Ankara, ipotesi su un massacro di curdi

di Stefano Magni

E’ strage ad Ankara: due bombe esplose nel mezzo di una manifestazione pacifista nella capitale turca hanno provocato la morte di 95 persone e il ferimento di altre 200, di cui una trentina versano in gravi condizioni. Il bilancio è ancora provvisorio e potrebbe aumentare nelle prossime ore. Nessuna rivendicazione, al momento, ma l’obiettivo è chiaro: i curdi e in particolar modo il loro partito Hdp, il quarto per dimensioni in Turchia e in piena campagna elettorale per il voto di novembre.

Ci sono due precedenti quasi analoghi negli ultimi mesi. Il primo è quello della strage di Diyarbakir, del 5 giugno scorso, alla vigilia delle elezioni, quando una bomba esplose nel corso di un comizio del partito Hdp stroncando la vita a 4 persone e ferendone 400. Il secondo precedente è quello del massacro di Suruç, del 21 luglio, nella Turchia sudorientale, dove un attentatore suicida dell’Isis, facendosi detonare in mezzo a una manifestazione curda a favore di Kobane, ha provocato la morte di 30 persone. Nel primo caso si è trattato di un chiaro atto intimidatorio di nazionalisti contro un partito curdo in piena ascesa. Nel secondo, invece, è l’Isis che ha proseguito il suo assedio di Kobane anche in territorio turco. Entrambi gli attentati hanno contribuito a far scoppiare di nuovo la guerriglia curda nell’Anatolia orientale. Il Partito dei Lavoratori Curdi (Pkk) ha puntato il dito contro il governo di Ankara, anche nel secondo attentato di chiara matrice jihadista, perché accusa Erdogan di collaborare segretamente con l’Isis per colpire il nemico curdo, comune a entrambi. Dopo due mesi di scontri, la manifestazione di ieri era una protesta contro la violenza governativa e un invito a tornare a una soluzione di pace.

La strage ad Ankara è dunque la più grave in quest’ultima stagione del terrore, sia per il numero delle vittime che per la scelta dell’obiettivo, nel cuore del potere turco. Considerando il momento in cui avviene, a tre settimane dal voto, il bersaglio che ha colpito (la prima bomba è esplosa nel troncone dell’Hdp del corteo pacifista) e il contesto di quasi-guerra civile in cui avviene, sono aperte due ipotesi principali sul mandante: nazionalisti turchi o Isis. Fonti di informazione curde parlano di “strategia della tensione” dei servizi segreti, con un linguaggio ben conosciuto anche qui in Italia. Testimoni curdi affermano come la polizia sia intervenuta immediatamente dopo lo scoppio delle bombe: lanciando cariche e lacrimogeni contro i manifestanti (quelli sopravvissuti) e rallentando così anche i soccorsi. Si dice anche che i cittadini che sono accorsi negli ospedali a donare sangue per i feriti, siano stati allontanati dalla polizia. Si tratta, chiaramente, di fonti di parte (e di una parte che è praticamente in guerra), dunque vanno prese con beneficio di inventario.

Ma è innegabile che il governo turco abbia adottato contromisure drastiche, blindando Ankara con un imponente schieramento di polizia anti-sommossa, censurando i media, impedendo che venissero diffuse le immagini dell’attentato. Ovviamente, nell’era di Internet, questo divieto è stato aggirato e sia foto che video sono giunte anche in Italia in abbondanza. Ma il tentativo di porre una cappa di silenzio sugli eventi di ieri getta un’altra ombra di sospetto sul ruolo del governo di Ankara. Il ministro degli Interni Mukerrem Unluer ha annunciato che non si dimetterà, perché non vi sarebbe stata alcuna falla nella sicurezza di Stato. Dunque lo Stato era consapevole di quel che si stava preparando e non ha voluto prevenirlo? Sono tante le ambiguità nella reazione del governo turco. E possono avere conseguenze molto gravi, se i curdi, sentendosi schiacciati da Ankara, dovessero rilanciare con una nuova ondata di violenze. I partiti curdi per ora reagiscono solo con il lutto e con un ritiro unilaterale. L’Hdp ha cancellato tutti gli eventi elettorali in programma nelle prossime settimane. E sul fronte armato, il Pkk, subito dopo la strage, ha proclamato un cessate il fuoco unilaterale per evitare scontri. Non è detto, però, che questa tregua continui di qui al 1 novembre, giorno del voto.

La strage di Ankara avvicina quella che potrebbe essere la “tempesta perfetta” della Turchia: elezioni anticipate per troppa frammentazione parlamentare (e perché Erdogan non ha mai, di fatto, accettato di aver perso la maggioranza a causa di un partito curdo come l’Hdp), un’economia che rischia di entrare in crisi, una rinnovata guerriglia con i curdi, un braccio di ferro ancora in corso con la Russia (per lo sconfinamento di aerei russi dalla Siria), la minaccia costante di infiltrazioni dell’Isis e due milioni di rifugiati siriani presenti in territorio turco.
- - - - -
Come fa l’Europa ad intavolare negoziati con questa Turchia, per farla entrare nell'UE, quando è tutta un ribollir di contese, feroci contrapposizioni, guerriglie varie e pugno di ferro del governo contro i social network e le libertà fondamentali dei suoi cittadini?
Temo che alle prossime elezioni la Turchia non ci arriverà, perché le forze armate si imporranno e bloccheranno ogni illusoria volontà di dar vita ad un governo dove, probabilmente, l’ago della bilancia, questa volta, ove si svolgessero le già indette elezioni generali del 1 novembre, si sposterebbe verso il partito filo curdo dell’”Hdp”, e questo i poteri forti, di stanza nella capitale, lo vedono come il fiume negli occhi! (a parte l’Isis!) Per la Turchia prevedo una lunga stagione di crisi politica, caos, violenze, attentati..
Forse la "tempesta perfetta" è già cominciata: gli attacchi di queste ore dei caccia dell’aviazione turca contro gli uomini e siti del “Pkk”, son l’ulteriore “dinamite” che Erdogan, sconsideratamente, stà seminando sul suo stesso territorio. Ora i bagliori tremendi di questa “semina”, non tarderanno ad arrivare e ad innescare tempi ancor più cupi: grandi sventure stanno per addensarsi sulla Turchia..
george2012
Habitué
 
Anni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizione
Messaggi: 1.772
Iscritto il: giovedì 14 giugno 2012, 18:17
Aggiungi voto reputazione

Re: Strage di pacifisti ad Ankara, in Turchia

Messaggiodi crujiff14 lunedì 12 ottobre 2015, 12:48

pazzesco pazzesco davvero : Hurted :
Immagine
Firma by hugobosscampagnaro14
''ciascuno di voi, implicato in ogni sorta di reato fissa il magistrato e poi giura su Dio: NON SONO STATO IO''
C'è chi è stato ammaestrato e subisce col capo chinato..IO NO!!!
Avatar utente
crujiff14
Frosinone
Frosinone
 
Anni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizione
Messaggi: 32.357
Iscritto il: mercoledì 22 dicembre 2010, 13:27
Aggiungi voto reputazione

Re: Strage di pacifisti ad Ankara, in Turchia

Messaggiodi tangofox1 martedì 13 ottobre 2015, 10:18

Mah , potrebbe anche essere una strage cosìdetta di Stato . Bisogna andare cauti , quando non si hanno vere informazioni , a prendere una posizione su fatti che accadono in Paesi diversi e lontani . D ' altronde ci sono cose mai spiegate successe qui da noi.
La piega presa nel Paese è brutta , prima interveniva l ' esercito , prendendo il potere per un periodo transitorio in modo di ristabilire lo status quo , poi lo riconsegnava ai civili , ma il " furbo Erdogan " ha provveduto a cambiare gli alti gradi con amici suoi , perciò la vedo difficile . L ' esercito è sempre stato il vero custode del pensiero di Ataturk , il fondatore della Turchia moderna , laica e tollerante .
George sulla Turchia in Europa , la penso come la Germania , FUORI !

L 'ho girata in lungo ed in largo alcune volte , la prima a metà anni 80 e devo dire che è stato il periodo migliore , si respirava un ' aria di ospitalità e disponibilità verso lo straniero , che , man mano che l ' islamismo ha preso sempre più piede , è andata poi scemando . Mi ricordo una volta in camper , provenienti dalla Grecia , bisognava passare in una zona concava piena d' acqua , in modo di lavare le ruote . E' stato divertente .
Avatar utente
tangofox1
Affezionato
 
Anni di iscrizioneAnni di iscrizione
Messaggi: 1.430
Iscritto il: mercoledì 19 novembre 2014, 12:10
Località: pavia
Aggiungi voto reputazione

Re: Strage di pacifisti ad Ankara, in Turchia

Messaggiodi interella1993 giovedì 15 ottobre 2015, 12:13

poi vorrebbero entrare in Europa ?
: Thumbdown :
Mic
Immagine
Avatar utente
interella1993
Espulsi
Espulsi
 
Anni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizione
Messaggi: 322
Iscritto il: venerdì 8 agosto 2014, 12:22
Località: Milano
Aggiungi voto reputazione

Re: Strage di pacifisti ad Ankara, in Turchia

Messaggiodi george2012 giovedì 5 gennaio 2017, 0:01

Scenari sempre più inquietanti sulla Turchia di Erdogan?

Da “La N.B.Q.” – 3 gennaio 2017
Turchia, scorrerà ancora molto sangue
di Gianandrea Gaiani

La strage di Capodanno alla discoteca Reina di Istanbul può essere solo l'inizio di una serie di attentati. Non c'è solo l'Isis a sentirsi tradito dalla Turchia, per il suo voltafaccia nella guerra in Siria (su cui Erdogan ha accettato il compromesso con Putin), ma tutti i gruppi armati che combattono il regime di Assad. C'è dunque da attendersi un'escalation di violenza in un paese già duramente colpito.
Non c’erano mai stati dubbi reali sulla matrice della strage di Capodanno a Istanbul ma a più di 30 ore dall'attentato è arrivata la rivendicazione dello Stato Islamico che attribuisce a un “suo soldato” il massacro nel "più famoso nightclub dove i cristiani stavano celebrando la loro festa apostatica".

L’ipotesi sollevata da alcuni in Turchia che fossero stati i curdi del PKK a compiere l’attacco non ha mai retto poiché i miliziani curdi colpiscono duro ma solo obiettivi politici o militari, non attaccano civili né tanto meno turisti stranieri. Nel suo comunicato, diffuso per la prima volta anche in lingua turca, l’Isis definisce la Turchia "serva dei crociati" motivando l'attentato come una ritorsione nei confronti dei bombardamenti di Ankara in Siria dove le truppe turche proseguono l’Operazione “Scudi dell’Eufrate” tesa a scacciare i miliziani Isis (e curdi) dai suoi confini meridionali.

La polizia turca ha arrestato a Istanbul otto persone per presunto coinvolgimento nella strage mentre prosegue la caccia al killer che ha scaricato 4/6 caricatori di kalashnikov da 30 colpi ognuno sulla folla, sparando secondo alcune testimonianze da due postazioni diverse al punto che non si può escludere che i killer fossero due. A quanto pare l'attentatore era originario del Xinjiang, regione cinese a maggioranza musulmana che ha dato molti foreign fighters al Califfato. "Determinato, dal sangue freddo ed esperto" ha commentato dopo aver visto il video della strage Abdullah Agar, ex militare e uno dei più noti esperti di scurezza turchi. "Probabilmente ha già sparato in zone di guerra; non ha avuto esitazione ad aprire il fuoco su persone innocenti".

Il 30 dicembre le autorità turche avevano ricevuto informazioni dagli Stati Uniti, che avvertivano del rischio di un attacco da parte dello Stato islamico durante la notte di Capodanno a Istanbul o Ankara. L'allerta, però, non è bastata a evitare la strage: il terrorista è arrivato al Reina Club in taxi all'una e un quarto, ha preso una borsa dal bagagliaio e ha estratto il fucile d’assalto. Ha iniziato a sparare già fuori dal locale, colpendo prima un poliziotto e un civile; dentro alla discoteca, poi, ha sparato alla cieca sulle circa 600 persone presenti, che stavano festeggiando l'arrivo del 2017. Le vittime sono 39, la maggior parte stranieri, e 70 i feriti. Secondo le ricostruzioni, nel luogo della strage sono stati esplosi tra i 120 e i 180 colpi in sette minuti. Oltre alla rivendicazione, lo Stato islamico ha diffuso anche messaggi in cui si esorta a colpire la Turchia e gli interessi turchi nel mondo. Un Paese colpito da almeno una dozzina di attentati nel 2016, l’ultimo ad Ankara dove un poliziotto di 22 anni ha ucciso per vendicare i "morti di Aleppo" l'ambasciatore russo Andrey Karlov.

Nello stesso quartiere in cui si è verificata la strage al Reina Club, lo scorso 10 dicembre era avvenuto l’attacco allo stadio Besiktas dell’omonima squadra di calcio in cui morirono 38 persone e altre 166 rimasero ferite. L’escalation di azioni jihadiste contro Ankara si presta a diverse valutazioni. Innanzitutto l’Isis sta subendo l’offensiva turca nel nord della Siria pur combattendo con la consueta tenacia (almeno due dozzine i soldati turchi uccisi e almeno 4 i carri armati distrutti o catturati) ma sul piano strategico il riallineamento turco al fianco di Mosca e indirettamente di Bashar Assad ha compromesso le capacità belliche dello Stato Islamico e di tutti i gruppi ribelli siriani che avevano in Turchia le loro retrovie. Meno di un anno or sono l’Isis vendeva in Turchia il suo petrolio e faceva curare in ospedali turchi i suoi feriti; indimenticabili le immagini dei soldati di Ankara che fraternizzavano con i miliziani jihadisti che assediavano i curdi a Kobane.

Il “tradimento” turco non coinvolge solo la causa dell’Isis ma in generale quella di tutti i gruppi che combattono il regime di Bashar Assad, la cui caduta era dal 2011 una priorità per il governo di Ankara che oggi ha ridimensionato le sue ambizioni “accontentandosi” di garantirsi confini sicuri a sud e scongiurare la nascita di un’entità curdo-siriana. L’accordo turco-russo-iraniano che ha portato alla tregua in Siria nasce dalla disfatta dei ribelli ad Aleppo, a sua volta determinata proprio dal blocco degli aiuti ai gruppi armati imposto da Ankara che ha chiuso il flusso dei rifornimenti provenienti dalle monarchie saudite del Golfo e dagli Stati Uniti. Un voltafaccia maturato negli ultimi mesi dopo il fallimento del golpe di luglio ad Ankara, che ha dimostrato a Recep Tayyip Erdogan quanto fossero poco affidabili le alleanze con Occidente e arabi favorendo l’avvicinamento a Mosca.

Per questa ragione non è solo l’Isis ad avere validi motivi per colpire e destabilizzare la Turchia, divenuta ostile anche per i qaedisti dell’ex Fronte al-Nusra e i diversi movimenti salafiti sconfitti ad Aleppo, così come per Arabia Saudita e Qatar che tanti sforzi e denari avevano investito in Turchia per rovesciare il regime di Damasco. In questo contesto assume quindi una certa rilevanza l’annuncio di Numan Kurtulmus, vice-primo ministro e portavoce del parlamento, che l'offensiva militare nel nord della Siria contro l’Isis e i curdi continuerà. E con essa probabilmente continueranno anche gli attacchi jihadisti alla Turchia.
- - - -
Il più grande errore di Erdogan, a mio modesto parere, è stato quello di aver sempre chiuso la porta ai curdi (che sono stati i primi eroici irriducibili, veri combattenti anti Isis); invece di tenerseli cari questi curdi ha preferito osteggiarli e colpirli in tutti i modi, per cui combattendo questo modesto, seppur coriaceo gruppo di ribelli, ha di fatto sguarnito buona parte della sua sicurezza territoriale, che così viene "occupata" dai gruppuscoli, seppur magari ora frammentati, temibili miliziani dell'Isis!
Se a ciò si aggiungono (a seguito del mancato "golpe") le cervellotiche, dirompenti e sistematiche retate su gran parte dell'esercito, degli apparti di sicurezza e della stessa società civile, appare evidente, che così facendo il "democratico" sultano di Ankara, ha inevitabilmente aperto un grandissima falla sul fronte della sua sicurezza interna. Ora ha voglia di annaspare e di evocare fantasmi prendendosela col suo "nemico" storico Gulen (di cui ha chiesto vanamente l'estradizione agli Usa): ammoniva un antico proverbio "Chi è causa del suo mal pianga se stesso"!
george2012
Habitué
 
Anni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizioneAnni di iscrizione
Messaggi: 1.772
Iscritto il: giovedì 14 giugno 2012, 18:17
Aggiungi voto reputazione

Re: Strage di pacifisti ad Ankara, in Turchia

Messaggiodi skyid_1288274 giovedì 2 febbraio 2017, 14:25

george2012 ha scritto:Scenari sempre più inquietanti sulla Turchia di Erdogan?
Il più grande errore di Erdogan, a mio modesto parere, è stato quello di aver sempre chiuso la porta ai curdi (che sono stati i primi eroici irriducibili, veri combattenti anti Isis); invece di tenerseli cari questi curdi ha preferito osteggiarli e colpirli in tutti i modi, per cui combattendo questo modesto, seppur coriaceo gruppo di ribelli, ha di fatto sguarnito buona parte della sua sicurezza territoriale, che così viene "occupata" dai gruppuscoli, seppur magari ora frammentati, temibili miliziani dell'Isis!
Se a ciò si aggiungono (a seguito del mancato "golpe") le cervellotiche, dirompenti e sistematiche retate su gran parte dell'esercito, degli apparti di sicurezza e della stessa società civile, appare evidente, che così facendo il "democratico" sultano di Ankara, ha inevitabilmente aperto un grandissima falla sul fronte della sua sicurezza interna. Ora ha voglia di annaspare e di evocare fantasmi prendendosela col suo "nemico" storico Gulen (di cui ha chiesto vanamente l'estradizione agli Usa): ammoniva un antico proverbio "Chi è causa del suo mal pianga se stesso[/color]"!


Dopo aver sterminato gli armeni, sembrano volerci provare ora coi curdi. Non conosco quei popoli e non ho idea circa i loro rapporti profondi. Non so se sia pensabile una convivenza (non sudditanza) tra turchi e curdi, ambedue islamici, oppure no.

Erdogan mi pare abbia ben altre mire. Attivo ovunque nel suo ex impero, dalla Bosnia, all’Albania, alla Libia, ha forse in mente la restaurazione dell’impero ottomano e capisco l’inquietudine dei paesi europei orientali, che non hanno dimenticato eventi non così lontani. Putin però tiene Erdogan per le palle, al momento, e la Russia è il nemico per eccellenza della Turchia. Ci sono tutti i presupposti per grandi e imprevedibili eventi.

Personalmente sono convinto che una pace moderna, vera, sia possibile solo se ogni popolo dell’area avrà la libertà ed il suo spazio autonomo. Quantomeno i protagonisti storici del Medio Oriente dovranno essere considerati in un nuovo assetto dell’area. Me questo sarà possibile solo se le ambizioni imperiali, ottomane, sasanidi o arabe che siano, saranno messe da parte.
skyid_1288274
Simpatizzante
Messaggi: 95
Iscritto il: domenica 2 ottobre 2016, 19:36
Aggiungi voto reputazione


Torna a Politica Internazionale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

Powered by phpBB © phpBB Group
Hai dimenticato i tuoi dati di accesso? Clicca qui

Non sei registrato? Registrati ora

Recupera il tuo Sky iD
Inserisci l'indirizzo e-mail con cui ti sei registrato

Recupera il tuo Sky iD
Ti informiamo che a breve riceverai via mail il tuo username
Recupera password
Ti informiamo che a breve riceverai una e-mail che ti permetterà di modificare la tua password
Recupera password
Username non trovato in archivio.
Aggiorna indirizzo email
Calcola codice fiscale
Aggiorna indirizzo email
E' stata inviata una email di conferma al nuovo indirizzo che hai specificato, la procedura di aggiornamento sarà completa non appena selezionerai il link di conferma.
Aggiorna indirizzo email
Si è verificato un errore durante la procedura di aggiornamento. Riprovare più tardi
Caricamento in corso...