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Dal Ferraris a Internet con in mente sempre e solo i colori blucerchiati

La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi pazzothebest martedì 22 dicembre 2009, 19:33

Le origini: Sampierdarenese e Andrea Doria

La Società Ginnastica Comunale Sampierdarenese, fondata nel 1891[1], aprì la rispettiva sezione calcio nel 1899. Anche i ginnasti della Società Andrea Doria, fondata nel 1895, iniziarono ad allargare le discipline praticate, dedicandosi pure al calcio ed occupando a tale scopo lo spazio dell'attuale piazza Verdi, di fronte al quale si stava costruendo la stazione di Genova Brignole. L'Andrea Doria non partecipò ai primi campionati organizzati dalla Federazione Italiana del Football (F.I.F.) poiché si iscrisse invece ai tornei di calcio organizzati direttamente dalla Federazione Italiana di Ginnastica, alla quale appunto aderiva, ma tra le sue file militò dal 1902 per diversi anni Francesco Calì, primo capitano della Nazionale italiana. Esordì in campionato il 9 marzo 1902 e partecipò alle edizioni seguenti fino al 1913.

Il 27 luglio 1927, per volere del regime fascista, le formazioni dell'Andrea Doria e della Sampierdarenese vennero fuse dando vita alla formazione dell'A.C. La Dominante che nel 1930, inglobando la Corniglianese, assunse il nome di FBC Liguria. Successivamente, nel 1931, il FBC Liguria retrocedette in terza serie: per questo motivo, le formazioni nominate in precedenza ripresero separatamente l'attività. La Sampierdarenese riuscì a tornare nella massima serie al termine della stagione 1933-34 ma il 15 luglio 1937, dopo una riunione alla "casa del fascio", venne imposta una nuova fusione con Corniglianese e Rivarolese per ridare vita all'Associazione Calcio Liguria; l'Andrea Doria percorreva separatamente il suo cammino in Serie C: tutto ciò fino al campionato del 1943.
Dopo che la guerra aveva pressoché impedito lo svolgersi dei campionati di calcio, nel 1945 ripresero, seppure a fatica, le attività di Sampierdarenese ed Andrea Doria. Oberate da problemi economici, le due società arrivarono, l'anno successivo, ad un accordo che prevedeva la fusione tra di esse: era l'unico modo per evitare la chiusura di entrambe le "filiali" calcistiche delle rispettive società.
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi patrizia146 martedì 22 dicembre 2009, 19:48

Bravo pazzo, un po' di storia non fa mai male!!! : Clap :
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi pazzothebest martedì 22 dicembre 2009, 19:51

grazie Patty : Thumbup : ,aggiungo io una grande storia !

La nascita ufficiale: subito Serie A

Il nome attuale della società fu assunto il 1º agosto 1946, con la definitiva fusione tra Sampierdarenese ed Andrea Doria.[2] Il primo presidente fu Piero Sanguineti, che fu presto sostituito dall'ambizioso imprenditore Amedeo Rissotto, mentre il primo allenatore fu il fiorentino Giuseppe Galluzzi. La Sampdoria fu ammessa immediatamente in Serie A, in virtù del titolo sportivo di massima categoria ereditato dalle sue due fondatrici.
Nello stesso mese, la nuova società tornò a giocare sul terreno di gioco "storico" dell'Andrea Doria, e cioè quello che era il terreno detto della "Cajenna" nel quartiere di Marassi, nel frattempo diventato stadio Luigi Ferraris.
Per la nuova società, fu studiata una maglia che unisse i colori di entrambe le squadre: il bianco e blu dell'Andrea Doria, con il rosso ed il nero della Sampierdarenese. Ne venne fuori una divisa assolutamente unica, sicuramente la più originale di quelle presenti nell'intero panorama calcistico nazionale[3]: una maglia blu inframezzata da due strisce bianche, una rossa ed una nera, con lo stemma di Genova (la croce di San Giorgio) al centro. Il simbolo della squadra è invece composto da un fascio di strisce blucerchiate poste in diagonale, al centro delle quali vi è posta una silhouette nera raffigurante il volto di un tipico pescatore genovese stilizzato con barba, berretto caratteristico, pipa e capelli al vento. Tale figura è chiamata in dialetto genovese baciccia.

L'esordio ed il primo derby

La prima partita della Sampdoria fu giocata il 22 settembre 1946 a Roma, presso il vecchio Stadio Flaminio. La prima formazione blucerchiata fu la seguente[4]:
[3-4-3]
Bonetti in porta;
Borrini, Bertani e Zorzi in difesa;
Gramaglia (primo capitano della Sampdoria), Fattori, Bassetto e Fiorini a centrocampo;
Fabbri, Baldini e Frugali, in attacco.
la partita si concluse 3-1 per la Roma, con il primo storico gol blucerchiato siglato da Bassetto, che sarebbe rimasto alla Samp fino al 1953, diventandone la prima bandiera. Per la formazione di casa, decise il fenomenale Amadei, un altro grandissimo del calcio italiano, con ben tre marcature.
Nello stesso anno, la Sampdoria affrontò per la prima volta il Genoa, nel primo storico derby di Genova. Si giocò in uno stadio gremito, il 3 novembre 1946: 3-0 il risultato per i blucerchiati, con le marcature di Baldini, Fiorini e Frugali. Nella partita di ritorno, fu ancora la Sampdoria ad avere la meglio; 3-2 al fischio finale, con doppietta di Bassetto e gol di D'Alconzo: l'autogol di Piacentini e la marcatura di Dalla Torre non bastarono ai rossoblù.
Un altro risultato memorabile fu certamente la vittoria conseguita contro il Milan il 13 ottobre 1946, alla quarta giornata: dopo un iniziale svantaggio, siglato dal rossonero Gimona, i blucerchiati riuscirono a recuperare il risultato con una doppietta, tra primo e secondo tempo, del solito Baldini.
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi patrizia146 martedì 22 dicembre 2009, 19:53

Una curiosità...dove peschi tutte queste notizie? in rete o le sapevi già?
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi pazzothebest martedì 22 dicembre 2009, 19:56

Le sapevo quasi tutte,pero per andare nel dettaglio vado su wikipedia dove trovo e posto anche le foto : Thumbup :

I primi campionati e l'"attacco atomico"

Complessivamente, le prime due stagioni videro piazzarsi la Sampdoria nelle ultime posizioni, riuscendo comunque ad ottenere la salvezza con relativa tranquillità; all'esordio nella massima competizione nazionale, i blucerchiati non sfigurarono, terminando ad un più che onorevole decimo posto, traguardo non trascurabile vista la giovinezza della società. Il buon piazzamento in classifica fu soprattutto merito di Baldini e Bassetto, autori rispettivamente di 18 e 13 marcature: furono soprannominati "i gemelli del gol"[5], titolo successivamente assunto da Vialli e Mancini ai tempi dello storico scudetto del 1991.
Poi, dopo un anno caratterizzato da una difficile salvezza, la Sampdoria sorprese tutti, piazzandosi al quinto posto. La stagione 1948/1949 fu quella dell' "attacco atomico", con Baldini e Bassetto che assunsero il ruolo di autentici protagonisti, contribuendo decisamente alla quinta posizione in graduatoria. Grazie ai buoni risultati ottenuti, la Sampdoria vide aumentare l'interesse nazionale nei propri confronti: esso fu dimostrato dalla prima convocazione di un calciatore blucerchiato in Nazionale A. Infatti, nel 1949, grazie alle sue ottime prestazioni con la casacca blucerchiata, Baldini fu convocato in Nazionale per l'amichevole contro il Portogallo: ovviamente, si trattò dell'esordio del primo calciatore sampdoriano con la maglia azzurra. La partita, nella quale il giocatore partì da titolare e alla quale assistette il primo presidente della Repubblica, Enrico De Nicola[6], si giocò al Luigi Ferraris: 4-1 per gli azzurri il risultato finale.


Foto della Sampdoria che conquistò il quinto posto nella stagione 1948/1949, qui ritratta dopo la vittoria per 5-1 nel derby disputato il 17 ottobre 1948. In piedi, da sinistra, Curti, La Penna, l'allenatore Baloncieri, Zorzi, Rebuzzi, il massaggiatore Pelizza, Baldini, Bassetto, il magazziniere Frugone e Gramaglia. In ginocchio, Lusetti, Coscia e Bertani.
La formazione tipo di quella stagione era costituita da:
Lusetti in porta;
Gratton, Arrighini, Gaerd e Bertani in difesa;
Coscia, Lucentini, Gei e Bassetto sulla linea mediana;
Lorenzo e Sabbatella come centravanti.
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi patrizia146 martedì 22 dicembre 2009, 19:59

Se le trovi inserisci anche le foto della squadra 'in costume' dei primi anni novanta?
ne ho sempre sentito parlare e sono curiosa di vederle...
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi pazzothebest martedì 22 dicembre 2009, 20:00

patrizia146 ha scritto:Se le trovi inserisci anche le foto della squadra 'in costume' dei primi anni novanta?
ne ho sempre sentito parlare e sono curiosa di vederle...

ok,se le trovo le posto : Thumbup :

L'uscita di Rissotto e l'arrivo di Aldo Parodi

Nel 1949, la Sampdoria ebbe un nuovo presidente; era Aldo Parodi, uomo ambizioso già presidente dell'Andrea Doria ai tempi della fusione: sembrò che con Parodi ci potesse essere un ulteriore salto di qualità, ma la realtà fu differente. Infatti, nella stagione successiva, che sarebbe dovuta essere quella della conferma, la squadra deluse le aspettative, non andando oltre il tredicesimo posto.
Gli anni quaranta terminarono così con una cocente delusione, ma con buone prospettive per il futuro grazie alla buona situazione globale, sia dal punto di vista societario che finanziario.
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi strikerpos martedì 22 dicembre 2009, 20:30

avevo gia sentito parlare di questo parodi
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi hosper martedì 22 dicembre 2009, 22:08

grande pazzo hai scritto un bel topic : Clap : : Clap : : Clap :
ti meriteresti un + ma io l'ho dato oggi pomeriggio
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi pazzothebest mercoledì 23 dicembre 2009, 10:22

grazie hosper : Thumbup :

Gli anni cinquanta: un decennio di alti e bassi : Le prime delusioni

Dopo l'ottimo piazzamento di due anni prima, la Sampdoria aveva attirato un sempre maggior numero di tifosi come ad esempio molti di quei genovesi che non erano mai stati attirati dai colori rossoblù. Così, si crearono sempre maggiori aspettative da parte dei tifosi blucerchiati, il cui sostegno non fu però ricompensato da parte della squadra e dell'allora presidente Parodi.


La formazione della Sampdoria nella stagione 1951/1952. In piedi, da sinistra, Oppezzo, Coscia, Bergamo, Moro, Ballico e Fommei. In ginocchio, Sabbatella, Lorenzo, Podestà, Gei e Gratton.
Il decennio si aprì con un dodicesimo posto, frutto di una non ottima campagna acquisti, il cui culmine fu raggiunto con la cessione di Giuseppe Baldini ai rivali del Genoa. Arrivarono sì Gei e Sabbatella, autori di alcuni gol importanti, ma in quella stagione fu soprattutto la difesa a deludere, con 76 reti subite: nessuno, neppure il Genoa ultimo in classifica e retrocesso in Serie B, fece peggio. Inoltre, l'era dell' "attacco atomico" era terminata, con un bottino di 51 reti, piuttosto misero, se si pensa che l'organizzazione difensiva non era certo quella di oggi.
Il presidente Parodi capì finalmente che la difesa necessitava di una radicale trasformazione: dal Novara giunse il collaudato mediano Opezzo; dalla Lucchese Moro, il portiere delle pazzie, delle papere e dei miracoli per eccellenza[8]; dal Livorno il centromediano-mastino Fommei. E la campagna acquisti diede i frutti sperati: da una parte, un buon numero di realizzazioni, mentre dall'altra sole 40 reti subite. La stagione 1951/1952 terminò con un soddisfacente settimo posto, che permise il necessario miglioramento dei rapporti tra presidente e tifosi, che avevano in precedenza mostrato un po' di delusione per lo scarso rendimento della squadra.
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi hosper mercoledì 23 dicembre 2009, 17:05

pazzo mi chiedevo se posso nel caso trovassi qualche informazione postare notizie sulla storia della samp
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi pazzothebest giovedì 24 dicembre 2009, 12:52

Hosper dato che ho avuto l'idea io vorrei postarle solo io le notizie..se vuoi puoi commentare....

I successi di Ravano

L'anno successivo, nel quale i tifosi si aspettavano che ci potesse essere un ulteriore miglioramento, fu invece avaro di successi. Anzi, per la prima volta la Sampdoria fu coinvolta nella lotta per non retrocedere: alla fine, solo due preziose vittorie (rispettivamente contro l'Inter, 2-0 in trasferta, e contro il Palermo, 4-1 a Marassi) permisero alla società di rimanere nella massima serie. Nell'estate del 1953, il presidente Aldo Parodi si fece da parte: lo sostituì Alberto Ravano, la cui lunga presidenza -otto anni- fu caratterizzata soprattutto da buoni risultati[10].


Il rigore di Conti nella partita contro la Juventus, terminata 5-1 per i blucerchiati.
L'avvento di Ravano apportò molti benefici alla società blucerchiata. Nonostante la partenza del bomber Bassetto (196 presenze e 93 gol con la Sampdoria), i tifosi non potevano che essere felici per il mercato estivo, con l'arrivo di giocatori tra cui Testa, possente centravanti, Podestà, buon difensore, Tortul, estroso centrocampista e Baldini, ritornato e "perdonato" dopo gli anni con la casacca rossoblù dei cugini. Alla fine, la Samp arrivò ottava, dietro solo alle squadre decisamente più forti ed organizzate.
La stagione seguente, quella 1954/1955, caratterizzata dalle ottime prestazioni del giovane difensore Bernasconi, che sarebbe poi diventato una "bandiera" blucerchiata, fu abbastanza buona: il nono posto finale, accompagnato da convincenti prove offerte contro le grandi (specialmente la Juventus), accontentò l'ambiente sampdoriano. In particolare, memorabile fu il match giocato a Marassi il 30 gennaio 1955 contro i bianconeri: 5-1 il risultato finale, con reti di Rosa, Ronzon, Baldini, Tortul e Conti (rig.) per la Samp, ed il gol di Bronèe per i torinesi
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi pazzothebest venerdì 25 dicembre 2009, 17:35

I primi colpi di mercato: da Firmani ad Azeglio Vicini

Dopo il buon piazzamento della squadra, il presidente Ravano decise di rafforzare ulteriormente la squadra: il colpo di mercato della Sampdoria fu il bomber Eddie Firmani. Il giocatore non deluse assolutamente le aspettative: le sue 18 reti in 29 partite, insieme alle grandi prestazioni della squadra e soprattutto del fantasioso Tortul, permisero al Doria di ottenere il sesto posto finale. L'unica pecca della stagione fu non essere mai riusciti a sconfiggere i cugini: all'andata una sconfitta per 2-1, mentre al ritorno, giocato "in casa", un noioso 0-0.
Nel Luglio del 1956, Alberto Ravano portò a Genova il primo straniero di grande valore, Ernst Ocwirk, regista e capitano dell'Austria. Il suo arrivo fu accompagnato da quello del giovane centrocampista Azeglio Vicini, oggi conosciuto soprattutto per avere allenato, alla fine degli anni ottanta, la Nazionale italiana. L'annata fu contraddistinta dalle grandi vene realizzative di Firmani e di Ocwirk, autori rispettivamente di undici e dieci gol, ma anche da una difesa "ballerina", che risultò la più battuta dopo quelle del Palermo e dell'Udinese. Il quinto posto finale risultò abbastanza sorprendente, visto il grande numero di reti subite, ma l'elevato numero di marcature permise alla Samp di ovviare alle carenze difensive.
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi hosper venerdì 25 dicembre 2009, 17:42

pazzothebest ha scritto:Hosper dato che ho avuto l'idea io vorrei postarle solo io le notizie..se vuoi puoi commentare....

I successi di Ravano

L'anno successivo, nel quale i tifosi si aspettavano che ci potesse essere un ulteriore miglioramento, fu invece avaro di successi. Anzi, per la prima volta la Sampdoria fu coinvolta nella lotta per non retrocedere: alla fine, solo due preziose vittorie (rispettivamente contro l'Inter, 2-0 in trasferta, e contro il Palermo, 4-1 a Marassi) permisero alla società di rimanere nella massima serie. Nell'estate del 1953, il presidente Aldo Parodi si fece da parte: lo sostituì Alberto Ravano, la cui lunga presidenza -otto anni- fu caratterizzata soprattutto da buoni risultati[10].


Il rigore di Conti nella partita contro la Juventus, terminata 5-1 per i blucerchiati.
L'avvento di Ravano apportò molti benefici alla società blucerchiata. Nonostante la partenza del bomber Bassetto (196 presenze e 93 gol con la Sampdoria), i tifosi non potevano che essere felici per il mercato estivo, con l'arrivo di giocatori tra cui Testa, possente centravanti, Podestà, buon difensore, Tortul, estroso centrocampista e Baldini, ritornato e "perdonato" dopo gli anni con la casacca rossoblù dei cugini. Alla fine, la Samp arrivò ottava, dietro solo alle squadre decisamente più forti ed organizzate.
La stagione seguente, quella 1954/1955, caratterizzata dalle ottime prestazioni del giovane difensore Bernasconi, che sarebbe poi diventato una "bandiera" blucerchiata, fu abbastanza buona: il nono posto finale, accompagnato da convincenti prove offerte contro le grandi (specialmente la Juventus), accontentò l'ambiente sampdoriano. In particolare, memorabile fu il match giocato a Marassi il 30 gennaio 1955 contro i bianconeri: 5-1 il risultato finale, con reti di Rosa, Ronzon, Baldini, Tortul e Conti (rig.) per la Samp, ed il gol di Bronèe per i torinesi
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ok accetto la tua decisione : Thumbup :
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Re: La Grande Storia Blucerchiata

Messaggiodi pazzothebest venerdì 25 dicembre 2009, 17:45

Un'altalenante fine decennio: i tempi di "Tito" Cucchiaroni

L'annata 1957/1958 vide i blucerchiati lottare per non retrocedere. La squadra, allenata da Lajos Czeizler, ottenne la salvezza solo all'ultima giornata, con una netta vittoria sul Torino per 4-0. Per l'ennesima volta, la difesa risultò essere la più battuta di tutta la Serie A: furono ben 62 le volte in cui "si dovette raccogliere la palla in fondo al sacco". La vittoria, da parte della Primavera, del prestigioso Trofeo di Viareggio, non influì sulle scelte di Ravano, deluso dal gioco mostrato dal mister cecoslovacco: decise quindi di rimpiazzarlo e di sostituirlo con Eraldo Monzeglio, allo scopo di riportare la Samp ai vertici del campionato italiano.


La formazione della Sampdoria nella stagione 1958/1959. In piedi, da sinistra, Bardelli, Ocwirk, Vincenzi, Vicini e Milani. In ginocchio, Bergamaschi, Toschi, Bernasconi, Sarti, Recagno e Cucchiaroni.
Il presidente fece la scelta giusta. La cessione del bomber Firmani all'Inter, portò, oltre a congrui ricavi nelle casse blucerchiate, anche Vincenzi, difensore destinato a vestire la maglia del Doria per altri dieci anni. Il suo arrivo fu accompagnato da quelli di "Tito" Cucchiaroni e di Milani, tutti e due provenienti dalle squadre milanesi, e da quelli di importanti giovani cresciuti nelle giovanili, come Grabesu e Vergazzola. Pochi gol subiti ed un discreto numero di marcature, soprattutto da parte di Cucchiaroni e Milani (rispettivamente 10 ed 11 reti), fruttarono un quinto posto dietro alle grandi del calcio italiano.
Gli anni cinquanta si conclusero con un altro ottavo posto, determinato da prestazioni piuttosto altalenanti. L'arrivo dello svedese Skoglund, autore di sette reti, e le buone partite disputate da Ocwirk e Cucchiaroni, non bastarono per confermare la quinta posizione in graduatoria dell'anno prima. Sicuramente, un ruolo importante per la non bellissima stagione blucerchiata ebbe l'infortunio del bomber Milani, che s'infortunò nella partita contro il Bologna, giocata il 22 novembre 1959, riportando la rottura dei legamenti[12]: stette fuori fino a maggio 1960, ed il colpo fu così duro per l'ambiente sampdoriano che furono perse le cinque partite seguenti a quella contro la compagine emiliana. L'unica "soddisfazione" della stagione fu la retrocessione dei non certo amati cugini, sconfitti abbastanza nettamente sia nel girone di andata, che in quello di ritorno.
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