di aferguson lunedì 11 gennaio 2010, 18:13
Vittoria senza troppo penare e ottenuta senza affannarsi poi più di tanto quella che il Real Madrid di Pellegrini conquista al Santiago Bernabeu contro il Maiorca in occasione della 17esima giornata della Liga spagnola.
E' il giorno di Kakà , che torna a giocare una partita ufficiale dopo quasi due mesi e mezzo: l'ex trequartista del Milan ha voglia di far bene e si vede, soprattutto quando gioca nello stretto con Cristiano Ronaldo. Come al solito, quando si guarda il Real Madrid di questi tempi, ci si aspetta il gol di uno di questi due fuoriclasse e - invece - ad aprire le danze è Gonzalo Higuain. Il suo sinistro, all'ottavo minuto della ripresa è da grandissimo giocatore, con il pallone che prende da subito il giro giusto e che si infila nel sette alla sinistra di Aouate. Il Maiorca non fa nulla per impensierire il Real Madrid e, di contro, le Merengues - senza praticamente accelerare troppo - sfiorano con Kakà prima e Cristiano Ronaldo poi, ma i due fenomeni questa sera in fatto di mira non dimostrano di poter dare il meglio di loro. Nella ripresa la musica non cambia: il Real giochicchia, mentre il Maiorca sparisce dal campo. Al 50', e quindi cinque minuti dal ritorno in campo, arriva il gol che chiude una partita che, di fatto, non è mai stata aperta. L'affondo di Higuain, che alza la testa e crossa sul secondo palo, premia la corsa di Granero, entrato nel primo tempo in seguito all'infortunio occorso a Van der Vaart: il sinistro al volo del centrocampista spagnolo fa il resto. Il Real raddoppia e mette così in ghiaccio la partita. I restanti 40 minuti servono solo per rivedere Guti tornare a giocare dopo la "punizione" vera o presunta di Pellegrini e servono a Cristiano Ronaldo per provare ad aumentare il suo bottino di gol nella Liga. Finisce 2-0 per il Real che, a dire la verità , si pensava potesse faticare un pochino di più contro la squadra considerata la vera rivelazione di questo campionato.
MESSI RISPONDE ALLA GRANDE- Nessun problema anche per il Barcellona, che ottiene il primo successo del 2010. A Tenerife sblocca le marcature Messi al 36' (su assist pregevole di Bojan), seguito al 44' dal raddoppio di Puyol. Lo stesso Pallone d'Oro serve il tris al 45', ancora su servizio di Bojan. Ma non è finita, perché Messi vuole iniziare l'anno nel migliore dei modi e al 75' segna ancora con un gol dei suoi. Dieci minuti dopo arriva la firma dell'immancabile Pedro. Basta questo per passare 5-0 e restare in vetta a 43 punti, +2 sulle Merengues