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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 mercoledì 6 settembre 2017, 18:48

06 settembre 2017
A Udine ecco Lapadula e Ricci, i due “pupilli”

Francesco Gambaro

Genova - È già l’ora dei due pupilli: Lapadula e Ricci. Il centravanti torinese e l’ala romana corrono verso una maglia da titolare contro l’Udinese. Per la gioia di chi li ha fortemente voluti.

Lapa è stato il “sogno proibito” di Enrico Preziosi per tutta l’estate 2016. Un anno fa il patron rossoblù lo aveva praticamente già acquistato dal Pescara, prima che nella trattativa s’inserisse il Milan soffiandolo al Grifone. Preziosi, però, non è uno che demorde facilmente. Così quest’anno è tornato alla carica ed è riuscito a portare a casa l’attaccante. Senza badare a spese: prestito da 2 milioni con obbligo di riscatto fissato a 11.

Se Lapadula è “l’uomo del presidente” (Juric lo aveva comunque definito due anni fa «miglior giocatore della B»), Federico Ricci è quello dell’allenatore. Juric lo avrebbe voluto al Genoa già l’anno scorso, ma alla fine l’attaccante di proprietà della Roma venne ceduto in prestito al Sassuolo. Dove non è riuscito a ripetere l’annata straordinaria con la maglia del Crotone. Ricci è stato uno dei protagonisti della storica promozione in A del club calabrese con Juric in panchina: 11 gol e 8 assist in 36 partite. Il ds calabrese Beppe Ursino lo ricorda così: «Lo avevamo seguito a lungo, ci convinse e lo prendemmo. Nel primo anno non giocò molto, ma poi arrivò Juric. Con Ivan decidemmo di confermarlo, aveva tutte le qualità per essere importantissimo nel suo modulo. È stato fondamentale sia dal punto di vista tecnico, che tattico. Il 3-4-3 non è puro, è mascherato. E in quel Crotone Ricci, partendo da destra, si accentrava andando a fare il trequartista. Ha tecnica, ma si sacrifica molto. Mi ha stupito che il Sassuolo lo abbia lasciato andare dopo averlo riscattato».

Quest’estate il club neroverde lo ha riscattato dalla Roma per 4,5 milioni di euro, ma nell’ultimo giorno di mercato lo ha ceduto in prestito al Genoa con diritto di riscatto fissato a 11 e controriscatto a 14. Segno che il Sassuolo continua a credere nel giocatore. Per adesso se lo gode Juric che contro l’Udinese medita di farlo partire titolare. Ieri prove di tridente con Ricci a destra, Lapa al centro e Taarabt a sinistra (Pandev è con la nazionale macedone).

Bertolacci non si è allenato per i postumi della botta alla caviglia rimediata nel test in famiglia. Oggi potrebbe riprendere a correre, ma resta in forte dubbio per domenica anche perché la caviglia è ancora gonfia. Intanto Rigoni è tornato ad allenarsi in gruppo. Fa parte della rosa dei 25, ma non è in cima alle gerarchie di Juric.

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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 giovedì 7 settembre 2017, 21:42

07 settembre 2017
Il Grifone compie 124 anni, bambini e ragazzi al Signorini

Fr.Gamb.

Genova - Aprite le porte, il simbolo del Genoa è la sua gioventù. Come da inno. Oggi per festeggiare il 124° compleanno del vecchio Grifone, la società rossoblù ha convocato a Pegli bambini e famiglie per un bagno di folla con la squadra. Ci saranno anche tanti ragazzi della scuola calcio Genoa. I cancelli di villa Rostan si sono aperti dalle 10 di questa mattina. Sugli spalti del Signorini si attendono moltissimi tifosi, piccoli ma anche grandi. Per i giovani che risponderanno all’invito, il club ha pronto un gadget.

Festa anche ieri sera in piazza De Ferrari, dove a partire dalle 23 si sono dati appuntamento moltissimi tifosi per festeggiare con un brindisi il compleanno rossoblù, aspettando insieme la mezzanotte, quando è partita anche la contestazione a Preziosi (video) . Ritrovo in piazza De Ferrari in sostituzione della festa che gli altri anni era sempre stata organizzata alla Fiera del Mare dal club rossoblù. Niente festa quest’anno per via delle vicissitudine societarie, ma anche per i rapporti tesi tra gli ultrà e la società di villa Rostan.

L’entusiasmo intorno alla squadra comunque non manca, come si evince dalla riapertura della campagna abbonamenti fino a domenica 17 settembre. Ieri sera è stata toccata quota 17.200 tessere. Ci sono ancora dieci giorni per eguagliare (o migliorare) il risultato della scorsa stagione: 18.044.

Intanto la squadra prosegue la preparazione in vista della trasferta contro l’Udinese. Dopo Galabinov e Zukanovic è rientrato alla base anche Mattia Perin. All’appello ora mancano solo Pandev, reduce da un’altra ottima gara con la Macedonia, e Laxalt che con l’Uruguay invece è rimasto in panchina. L’attaccante macedone tornerà ad allenarsi oggi con i compagni, mentre il centrocampista si aggregherà al gruppo domani. Ieri mattina Juric ha lavorato alternativamente con due gruppi di 10 giocatori, curando molto i movimenti difensivi, i cambi di direzione e le conclusioni in porta.

Bertolacci ha lavorato a parte sotto gli occhi del responsabile medico Gatto, del rieducatore Barbero e del fisioterapista Cistaro: prima parte dell’allenamento sulla sabbia, seconda parte in palestra. Condizioni segnalate in miglioramento, ma giocatore che resta in dubbio per la trasferta contro l’Udinese.

Brutte notizie, intanto, per Gigi Delneri: l’attaccante croato Stipe Perica ha rimediato un’elongazione all’adduttore della coscia destra e dovrà restare fermo almeno per 15 giorni.

Perica salterà le sfide contro Genoa, Milan e Torino. Probabile esordio dell’ex blucerchiato Maxi Lopez dal primo minuto.

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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 venerdì 8 settembre 2017, 15:07

08 settembre 2017
L’eleganza del Ricci: «Sono certo che sarà un anno di gioie»

andrea schiappapietra

Genova - L’eleganza del Ricci(o) è una giocata alla Totti. «Il mio idolo fin da ragazzino. E quando mi sono trovato nello spogliatoio con lui non riuscivo ad aprire bocca per parlargli. E in campo ti ritrovavi in porta con un suo lancio senza quasi rendertene conto». Federico Ricci, romano e romanista, è cresciuto alla scuola del Pupone.

Niente paragoni, sarebbero impossibili. Però nel suo dna ci sono gol e assist. Proprio come l’idolo di intere generazioni di tifosi, non solo giallorossi.

La sua famiglia vive a Talenti, quartiere di Roma Nord: un nome che è un destino. «Mio papà e mio zio hanno giocato a calcio a livello inferiore, entrambi portieri. Mio fratello Matteo e io, invece, siamo arrivati fino alla serie A. Adesso gioca nella Salernitana, in B. Spero che un giorno ci ritroveremo nella stessa squadra».

Fratelli gemelli, a casa e in campo.
«La Roma ci ha presi notandoci durante un torneo, ci hanno fatto un provino e siamo passati entrambi. Abbiamo giocato nella stessa squadra in tutte le leve del settore giovanile, fino alla prima squadra. Per noi era una situazione normale, ora che siamo divisi mi rendo conto che si trattava di una eccezione».

Gemelli non per il ruolo.
«No, no, anzi. Io ho sempre giocato ala, lui invece centrocampista. C’è sempre stata sana competizione tra noi, ci siamo sempre aiutati vicendevolmente, anche ora che giochiamo in squadre diverse». Nel suo destino c’è il Ferraris: esordio da titolare contro il Genoa, primo gol in A alla Sampdoria.

Avrebbe mai pensato che sarebbe diventato il “suo” stadio?

«Il Genoa mi ha seguito anche l’anno scorso ma quest’anno è stato più concreto, Il Sassuolo aveva la priorità sul mio cartellino, poi c’è stata la possibilità di venire qui e devo ringraziare società e mister per la forza con cui mi hanno voluto. Parliamo di un club con una grande storia e con tifosi che sanno starti vicino. Da avversario te ne accorgi, per fortuna adesso li ho al mio fianco».

Juric a Crotone le ha dato una svolta alla carriera.
«È stato un anno fantastico. Dopo la prima stagione di conoscenza della B, era la prima volta per me, con Juric è subito scattata la scintilla. Il mio ruolo è sempre stato quello dell’ala, mi ha dato la possibilità di svariare molto accentrandomi anche da trequartista. Un ruolo molto faticoso e impegnativo, mi ha fatto sentire molto importante per la squadra. E siamo andati in A».

Come ha ritrovato Juric, è cambiato rispetto a Crotone?
«No, no. Sempre bello carico, carattere forte e con allenamenti ad alta intensità. Sono arrivato preparato. E qui ho ritrovato una bella fetta di quel Crotone, oltre allo staff tecnico anche Palladino, una guida preziosa per me».

Totti ha chiuso la carriera pronto contro il Genoa. Che effetto le fa vederlo adesso in giacca e cravatta?
«Diciamo che mi ci devo ancora abituare...».

Durante Sassuolo-Genoa era in panchina, che idea si è fatto della sua nuova squadra?
«A Reggio Emilia meritava di vincere e anche con la Juve ha fatto bene, poi certo i bianconeri hanno qualità superiore. Siamo in crescita e vedo tutto quello che serve per toglierci delle soddisfazioni».

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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi skyid_1564697 venerdì 8 settembre 2017, 15:14

Belinnnnn è' forte secondo me ma....in 8 giorni che è' a Genova ha rilasciato più interviste lui che Perotti in quasi 2 anni : Chessygrin :
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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 sabato 9 settembre 2017, 15:42

09 settembre 2017
Il Genoa e la sfida a Udine, Juric: «Ora più tosti per vincere»

Genova - È la gara della svolta, quella che attende a Udine il Genoa di Ivan Juric che finora ha raccolto un solo punto nelle prime due sfide. «Vorrei che la squadra continuasse a giocare bene ma che riuscisse a diventare più tosta e più cattiva per vincere. Ora - ha detto il tecnico - e per il futuro serve un vero e proprio salto di qualità».

Di fronte ha una squadra che ha iniziato ancora peggio del Grifone. «Sono partiti male con due sconfitte - ha spiegato Juric - e vorranno di certo reagire davanti al proprio pubblico ma in queste due settimane abbiamo lavorato in maniera positiva e ci sono tutte le basi per fare bene».

In attesa del rientro di Izzo, sul quale dice «so solo che per il momento non è disponibile» commentando le voci di un possibile condono per la squalifica, il tecnico potrà contare su Bertolacci e su Lapadula. «Bertolacci ha avuto un problema alla caviglia ma si allena da due giorni con noi e ci sarà. Lapadula non è ancora al massimo della forma ma partirà titolare».

Inizio in panchina invece per l’ultimo acquisto del mercato: Ricci. «È ancora indietro fisicamente ma ci potrà dare una mano. Rigoni? Fa parte della rosa, è a disposizione e si allena normalmente. L’utilizzo o meno è solo legato a scelta tattica. D’altronde ho 27 giocatori e molti ogni partita andranno in panchina».

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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 domenica 10 settembre 2017, 9:12

10 settembre 2017
Genoa, tridente “ad alta rotazione” per colmare il gap di forma

Francesco Gambaro


Genova - Una partita da vincere in 11, anzi in 14. Sfruttando l’ampiezza della rosa e le motivazioni di chi partirà dalla panchina. Ivan Juric ha preparato la trasferta di Udine nei minimi dettagli. E vuole un «Genoa finalmente consapevole dei propri mezzi»

La sosta è capitata nel momento giusto per alzare la condizione del gruppo, ma non tutti sono ancora al top. Questa è la convinzione del tecnico. L’idea allora è quella di fare una staffetta tra i vari attaccanti nel corso della gara: Galabinov dentro nella ripresa per Lapadula, che - rientrato dopo i postumi della fascite plantare - ha un’autonomia di un’ora; quindi Ricci per Pandev, reduce da due gare ravvicinate con la Macedonia e Palladino (o Centurion) per Taarabt, in debito di forma.

Molto dipenderà dalle dinamiche della partita, ma la volontà è quella di utilizzare tutte le frecce al proprio arco. Davanti, ecco Lapadula: «Non è al massimo della forma, però lo considero un giocatore molto forte. Ha bisogno di giocare subito», avverte Juric.

L’ex rossonero, però, non ha i 90’ nelle gambe. Durante la sosta ha lavorato duro e si è rimesso a lucido. Resterà in campo finché ne avrà, prima di essere sostituito da Galabinov, che ha già dimostrato di essere un’alternativa affidabile. Ed è volenteroso.

Alle spalle di “Lapa” giostreranno Pandev e Taarabt: entrambi esterni e pure fantasisti, che dall’ala si accentrano. Il macedone sta vivendo un ottimo momento, ma sarebbe normale se nel secondo tempo cedesse il testimone all’ultimo arrivato: Ricci.

Anche l’ex Sassuolo non è al top, ma conosce alla perfezione i meccanismi di Juric, dai tempi di Crotone: «Ricci è abbastanza indietro, però potrà darci una mano», spiega il croato. Se la gara lo consentirà, ecco l’ultimo cambio in attacco: Palladino (o Centurion) per Taarabt. Tutti e tre con le caratteristiche che stanno piacendo al Pirata: esterno e fantasista insieme. Il marocchino ha alzato il livello di condizione, ma è difficile che possa reggere tutto il match.

Juric può giocarsi anche la carta Centurion: «Ricardo sta lavorando bene, ma deve migliorare in tante cose. Tra il calcio argentino e il nostro c’è una netta differenza».

Per il resto, nessuna sorpresa nell’undici iniziale: Perin in porta; Biraschi, Rossettini e Gentiletti in difesa; Lazovic, Veloso, Bertolacci (che ha recuperato dall’infortunio) e Laxalt a centrocampo; Pandev e Taarabt alle spalle di Lapadula nel settore cangiante.

Non convocati Salcedo, Pellegri e Rigoni. Se l’esclusione dei due baby non fa notizia vista la grande abbondanza in attacco, quella del centrocampista lascia sempre un po’ sorpresi. Ma Juric smorza sul nascere ogni polemica: «Non scherziamo. Rigoni fa parte della rosa come tutti gli altri. È un giocatore che ci potrà dare ancora tanto. Se farà meglio degli altri, giocherà».

La sua esclusione dipende da questioni tattiche: «Rigoni non può fare il centrocampista. Lui - commenta Juric - si trova meglio quando può buttarsi dentro. Quest’anno ho fatto una scelta tecnica: ho puntato su giocatori con altre caratteristiche, cioè dei trequartisti puri, e lui è sicuramente penalizzato da questa scelta. Umanamente è stata una scelta molto difficile».

Sull’altro fronte, Delneri è incerto tra 4-3-3 e 4-4-2 e pensa a Maxi Lopez dall’inizio. Fuori invece Widmer.

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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 lunedì 11 settembre 2017, 14:54

Genoa, pomeriggio da dimenticare: ko a Udine tra Var e infortuni

In Friuli finisce 1-0 per i padroni di casa, in vantaggio sugli sviluppi di una punizione che non c'era; espulso Bertolacci, infortunati Lapadula e Biraschi, male l'arbitro Maresca
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10 settembre 2017
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Genoa, pomeriggio da dimenticare: ko a Udine tra Var e infortuni
(lapresse)
Un pomeriggio da dimenticare, sotto il diluvio, per il Genoa di Juric. Vince l'Udinese 1-0 grazie a un gol di Jankto dopo un quarto d'ora, sugli sviluppi di una punizione che non c'è. Per l'arbitro Maresca una giornataccia, visto che c'è bisogno del Var per espellere Bertolacci, autore di un'entrataccia al 35esimo su Lasagna che il direttore di gara non aveva neanche fischiato.

Per i rossoblù le cose si mettono male perché oltre al rosso al centrocampista si ferma Lapadula, appena tornato titolare, per un infortunio al ginocchio. Al suo posto Galabinov. Nonostante l'inferiorità il Genoa ci prova, ma perde anche Biraschi dopo un contrasto
duro con Behrami. Lo svizzero, già ammonito, dopo aver rischiato il giallo viene graziato pochi minuti dopo quando trattiene Omeonga in contropiede. Inevitabile, invece, il rosso a Pezzella, che inspiegabilmente falcia Omeonga.

Con l'ultimo quarto d'ora di nuovo in parità numerica il Genoa ci prova ma non riesce a trovare il pareggio. Un punto in tre partite, ora bisogna invertire rotta ma fra squalifiche e infortuni il lavoro di Juric non sarà facile.
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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 martedì 12 settembre 2017, 18:16

È il Genoa degli enigmi. Chi sostituirà Lapadula? Centurion e Zukanovic che fine hanno fatto?

Bertolacci squalificato, un mediano vicino a Veloso Desaparecido Rigoni, protagonista lo scorso anno
di GESSI ADAMOLI
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12 settembre 2017
29
È il Genoa degli enigmi. Chi sostituirà Lapadula? Centurion e Zukanovic che fine hanno fatto?
Dalle lacrime di Udine al twitt di sollievo nel primo pomeriggio di ieri: "Un infortunio non grave che mi terrà per poco tempo ai box, non sarà sicuramente questo a fermarmi!". Gianluca Lapadula credeva davvero di essersi rotto il crociato e l'eventualità di star fuori "solo" 45 giorni, che poi rischiano di diventare 60, equivale ad essere uscito da un incubo. L'infortunio è molto simile a quello che aveva rimediato lo scorso 21 novembre Pavoletti nella partita dell'Olimpico con la Lazio, che poi risultò l'ultima giocata con la maglia del Genoa: trauma distorsivo del ginocchio con lesione del legamento collaterale interno.

Se i tempi saranno rispettati Lapadula rientrerebbe sabato quattro novembre in occasione del derby con la Sampdoria. Non è da escludere però, che in considerazione del fatto che poi ci sarà la sosta della Nazionale, non si rischi un rientro affrettato ed il ritorno in campo di Lapadula slitti così alla partita di Crotone del 19 ottobre. Chi sarà in queste otto/nove partite il sostituto del centravanti sul quale il Genoa ha investito 13 milioni (prestito con obbligo di riscatto: 2 milioni subito, 5,5 nell'estate 2018 e altri 5,5 in quella 2019)? Il ballottaggio è tra Galabinov, approdato alla serie A a 28 anni, e Pellegri che anni ne ha solo 16. Ci sarebbe anche l'ipotesi Salcedo, che i 16 anni deve ancora compierli e nel tridente può giocare indifferente sia esterno che al centro.

Domenica sera contro la Lazio, senza Lapadula, Biraschi e Bertolacci e col punto interrogativo Izzo (la grazia arriva o non arriva?), Juric dovrà dare fondo a tutto il suo sapere tattico non solo per trovare una soluzione che non faccia pesare più di tanto l'assenza dei tre titolari, ma anche per mandare in campo una squadra più convincente rispetto a quella con poche idee e troppo compassata nella corsa scesa in campo ad Udine.

La squalifica di Bertolacci consentirà di uscire da un equivoco tattico, mettendo un mediano (Omeonga o Cofie) vicino a Veloso. Nonostante lo scetticismo generale Juric ha continuato ad andare avanti per la sua strada: «È banale, ogni volta che le cose non dovessero andare bene, dire che la colpa è del fatto che Bertolacci e Veloso giochino insieme a centrocampo». Tra l'altro entrambi nascono come mezzali in un centrocampo a tre. Era stato Gasperini a inventarsi Bertolacci come play. Esperimento perfettamente riuscito, tanto che quella stagione il Genoa si qualificò per l'Europa. Ma non dimentichiamoci che, a fianco del giocatore poi acquistato per 20 milioni dal Milan, c'era uno straordinario incontrista come Rincon. E anche Veloso, che in precedenza non aveva mai giocato in un centrocampo a due, nell'inizio della passata stagione aveva usufruito del grande lavoro del Generale.

Ma quello della convivenza tra Bertolacci e Veloso non è l'unico grande enigma di questo inizio di stagione. Ce ne sono almeno altri tre: si chiamano Centurion, Zukanovic e Rigoni.

Centurion è arrivato in Italia il 27 luglio (per altro in Argentina il campionato era finito da nemmeno un mese, il 28 giugno). Possibile che il giocatore prediletto da Roberto Baggio non sia ancora pronto e sino a questo momento abbia giocato soltanto i 18 minuti finali della partita con la Juventus. Palladino, che il 18 luglio ha subito un'operazione alla tiroide, ha giocato di più: mezzora col Sassuolo e 39 minuti con la Juventus.

Il minutaggio
di Zukanovic, prelevato dalla Roma in prestito con obbligo di riscatto fissato a un milione e mezzo, è addirittura fermo a zero. E certamente non si tratta di un problema fisico perché il giocatore bosniaco ha giocato la settimana scorsa con la sua Nazionale nel 7 a 0 rifilato a Gibilterra. E Rigoni? Possibile che un giocatore del suo temperamento non serva? Juric nemmeno lo convoca e spiega che si tratta di una scelta tattica, anche se "umanamente molto difficile".
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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi skyid_1564697 martedì 12 settembre 2017, 19:07

Un Tacco di Classe: e se fosse Galabinov la sorpresa per il Genoa?

Non vogliamo essere né vittimisti, né menagramo: ma non vorremmo che questa stagione riavesse i risvolti della passata per il Grifo.
Pensateci un po’: subito un grave infortunio al più importante giocatore rossoblù su cui si contava alla grande. Ricordate Veloso: da quando si fece male le cose precipitarono. Per fortuna siamo solo alla terza giornata.
Altra riflessione: un Var che lascia a desiderare, un arbitro che compie figuracce notevoli e viene puntualmente smentito dagli amici del Var. Pensate: quanti falli eguali a quello commesso da Bertolacci verranno commessi. E voi pensate che lo strumento tecnologico li segnali tutti, continuando a smentire il suo “amico” arbitro in campo? Ecco: il Var è schierato incondizionatamente contro il Grifo, almeno per ora (basta ricordare i suoi interventi nei due rigori con la Juventus). Un arbitro che aspetta e approfitta di una caduta di un giocatore per andare a controllare il fallo di Bertolacci: sei minuti di tempo, caspita! E ancora: il “mani” di Veloso è involontario e da quel “non mani” deriverà il gol dell’Udinese.

Insomma: sono tutti sintomi di qualcosa che non va e che sta aleggiando sul Grifo. Naturalmente sono solo annotazioni che consideriamo forse un po’ esagerate. Ma attenzione: bisogna stare pronti a sventare qualsiasi forma di suggestione.

Ora naturalmente il vero problema è Lapadula. Non ci voleva. Comunque è nostra impressione che quel Galabinov è niente male e potrebbe essere lui la “sorpresa” della stagione e l’ottimo sostituto di Lapadula. Accanto a certe riflessioni negative, aggiungiamo qualche momento felice: nel calcio succede e chissà che, nella disgrazia, si scopra un bel “gioiellino” a cui molti non credevano.

Galabinov lotta contro Nuytinck (foto di Tanopress)
Galabinov lotta contro Nuytinck (foto di Tanopress)
TATTICHE. Ora diciamo qualche cosetta a Juric: il quale dice che, nonostante queste tre partite, le cose non vanno male e che un punto è poco rispetto al gioco messo in campo. Sarà. Però, continuare a metter insieme Veloso e Bertolacci (per lui compatibili, per noi no) è un errore: per fortuna (o per sfortuna) ora Bertolacci starà fermo per qualche giornata e allora è venuto il momento di affrontare seriamente questo problema tattico: che è importante, forse vitale.

Che fare? Utilizzare Omeonga, o forse Rigoni, o forse riuscire a trovare qualche giocatore “libero” da impegni (qualcuno parla di Flamini, ex Milan). E poi, accanto a Galabinov si dovrebbe comprare un “bomber” di professione. Ma chi? Due nomi: Rolando Bianchi e, ancora una volta Cassano. Era circolato il nome di Gilardino: ma ormai sta per firmare col Montreal Impact, club canadese. Non scherziamo: ripetiamo ancora che Galabinov non va trascurato.

Resta, comunque, il problema globale della squadra, che è fragile, non ancora strutturata, con lacune e ingenuità notevoli.

Juric deve pensare davvero a rivedere forse gli aspetti tattici, ma anche di preparazione e soprattutto di spinta psicologica da dare a questi giocatori, che non sono male, ma hanno bisogno di motivazioni legate alla determinazione, al coraggio, alla consapevolezza di essere squadra che può battere tutti (o quasi).

Ricordiamoci: stanno arrivando a Marassi Lazio e Chievo, e poi si andrà a San Siro con l’Inter. Niente male.

Vittorio Sirianni
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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi skyid_1564697 mercoledì 13 settembre 2017, 11:15

L'edizione odierna de Il Secolo XIX dedica spazio alle vicende di casa Genoa. Con Lapadula k.o., Ninkovic finito all'Empoli e Rigoni ai margini della rosa, nelle prime giornate si è ammirato un "tridente a sorpresa". Il Grifo ha cambiato pelle in attacco con Pandev, Galabinov e Taarabt protagonisti del nuovo corso.
Scritto da Michele Pavese
oggi 08:23 ・ Rassegna stampa

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