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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 martedì 29 agosto 2017, 17:19

29 agosto 2017
Scatto rossoblù sul mercato: caccia al mediano e “tagli” alla rosa

Gio.M.

Genova - Ultimi due giorni di mercato, il Genoa restringe il suo campo d’azione e mette a fuoco due priorità: un centrocampista “alla Rincon” in grado di giocare quasi subito da titolare e sfoltire la rosa.

Altre opzioni sono secondarie. Ma Preziosi e il suo staff non smetteranno di valutare offerte inattese. Come quella che sembrava dimenticata e che invece è tornata d’attualità ieri: i rossoblù sono vicini a chiudere con il Psg per l’arrivo del centrocampista Lorenzo Callegari. Il giovane d’origine italiana era stato inseguito a lungo durante il mercato di gennaio ma l’affare non era andato in porto (suscitando l’ira del padre, che invece perorava la causa genoana). Il ragazzo ha appena 19 anni ma ha già sorpreso mezza Europa. Campione d’Europa Under 17 con la Francia nel 2015, Callegari, usato soprattutto come centrocampista centrale, è stato accostato come modello di gioco a Verratti ( il suo punto di riferimento è Pirlo). L’accordo potrebbe essere raggiunto domani e prevede l’arrivo in prestito con diritto di riscatto a favore del Genoa e contro-riscatto per i parigini attorno ai 5 milioni.

Operazione simile, con un tentativo dell’ultima ora, per Federico Ricci, in uscita dal Sassuolo e antico pallino del Pirata in attacco (lo aveva avuto al Crotone). Attaccante e ala di scuola Roma, ha 23 anni sembra nato per il modulo del Pirata, ma il suo cartellino ha quotazioni altissime.

Per il resto, l’obiettivo principale è il mediano. Anche perché il suo arrivo potrebbe liberare Bertolacci in una posizione più avanzata in sostituzione di Rigoni, che non sembra rientrare più (come Ninkovic) nei piani del mister. Dopo che il Malaga ha bruciato sul tempo Preziosi per Cecchini e Rolòn, il presidente ha dato ordini di massima riservatezza sulle trattative e così si va avanti. Il nome si aggiunge allo stesso Callegari e ad Aristoteles Romero, 21 anni, venezuelano, già a Genova ma da sistemare fino a gennaio (si pensa al Benevento) in quanto extracomunitario sovrannumero.

Solo un drastico abbassamento delle richieste può poi riaccendere l’interesse per il terzino Leo Pelè (che tra l’altro ha manifestato l’intenzione di restare in Brasile) e l’ala Ola Jhon da monitorare insieme all’Inter (ma si è scatenata l’aggressiva concorrenza di Fiorentina e Udinese).

Piuttosto, il nodo è sui partenti, al di là della maxi operazione con la Juventus per Pellegri e Salcedo (che continua a non prevedere l’arrivo di Sturaro, blindato da Allegri). L’affare consentirebbe tra l’altro a Preziosi di rispettare la clausola pattuita con il potenziale nuovo proprietario del club, Giulio Gallazzi, per chiudere il mercato in attivo di 25 milioni di euro.

Brivio appare vicino all’Ascoli (che preferisce a Pescara e Avellino), Gakpé è diretto verso Amiens in Francia, També sta optando per la risoluzione del contratto, c’è un interesse dell’Apoel di Nicosia per Hiljemark, mentre esiste un’offerta su Cofie dai turchi dell’Alanyaspor.

Su Landre e Gorga il Genoa tenta un blitz in Francia, mentre in questi due giorni potranno arrivare notizie per Ninkovic e Rigoni. I due sono di livello, il Genoa non vuole né regalarli né mortificarli. Ci sono offerte dalla Serie A per l’ex Chievo, le più vive portano alla Spal o al Cagliari ma ieri si è affacciato anche il Bologna. Più difficile il nodo Ninkovic, viste anche le legittime richieste del ragazzo.

Confermato l’arrivo alla Primavera del mediano svedese Grondberg, del 2001. Mentre l’ex capitano, Burdisso, sembra a un passo dal Torino.

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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi skyid_1564697 martedì 29 agosto 2017, 17:43

Sebastián Gorga
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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 mercoledì 30 agosto 2017, 10:12

Il Corriere di Bologna titola: "Giallo sull'affare Taider-Hiljemark"


30.08.2017 09:23 di Lorenzo Di Benedetto articolo letto 3862 volte




Il Corriere di Bologna titola: "Giallo sull'affare Taider-Hiljemark"




© foto di Daniele Buffa/Image Sport

"Bologna, giallo sull'affare Taider-Hiljemark". Questo il titolo del Corriere di Bologna oggi in edicola sulla trattativa di mercato del club felsineo. Per il Genoa è quasi fatta, frenata invece da Casteldebole. Braccio di ferro con Masina mentre Saputo è atteso in città in vista della sfida contro l'Inter.






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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi skyid_1564697 mercoledì 30 agosto 2017, 12:37

luca100 ha scritto:29 agosto 2017
Scatto rossoblù sul mercato: caccia al mediano e “tagli” alla rosa

Gio.M.

Genova - Ultimi due giorni di mercato, il Genoa restringe il suo campo d’azione e mette a fuoco due priorità: un centrocampista “alla Rincon” in grado di giocare quasi subito da titolare e sfoltire la rosa.

Altre opzioni sono secondarie. Ma Preziosi e il suo staff non smetteranno di valutare offerte inattese. Come quella che sembrava dimenticata e che invece è tornata d’attualità ieri: i rossoblù sono vicini a chiudere con il Psg per l’arrivo del centrocampista Lorenzo Callegari. Il giovane d’origine italiana era stato inseguito a lungo durante il mercato di gennaio ma l’affare non era andato in porto (suscitando l’ira del padre, che invece perorava la causa genoana). Il ragazzo ha appena 19 anni ma ha già sorpreso mezza Europa. Campione d’Europa Under 17 con la Francia nel 2015, Callegari, usato soprattutto come centrocampista centrale, è stato accostato come modello di gioco a Verratti ( il suo punto di riferimento è Pirlo). L’accordo potrebbe essere raggiunto domani e prevede l’arrivo in prestito con diritto di riscatto a favore del Genoa e contro-riscatto per i parigini attorno ai 5 milioni.

Operazione simile, con un tentativo dell’ultima ora, per Federico Ricci, in uscita dal Sassuolo e antico pallino del Pirata in attacco (lo aveva avuto al Crotone). Attaccante e ala di scuola Roma, ha 23 anni sembra nato per il modulo del Pirata, ma il suo cartellino ha quotazioni altissime.

Per il resto, l’obiettivo principale è il mediano. Anche perché il suo arrivo potrebbe liberare Bertolacci in una posizione più avanzata in sostituzione di Rigoni, che non sembra rientrare più (come Ninkovic) nei piani del mister. Dopo che il Malaga ha bruciato sul tempo Preziosi per Cecchini e Rolòn, il presidente ha dato ordini di massima riservatezza sulle trattative e così si va avanti. Il nome si aggiunge allo stesso Callegari e ad Aristoteles Romero, 21 anni, venezuelano, già a Genova ma da sistemare fino a gennaio (si pensa al Benevento) in quanto extracomunitario sovrannumero.

Solo un drastico abbassamento delle richieste può poi riaccendere l’interesse per il terzino Leo Pelè (che tra l’altro ha manifestato l’intenzione di restare in Brasile) e l’ala Ola Jhon da monitorare insieme all’Inter (ma si è scatenata l’aggressiva concorrenza di Fiorentina e Udinese).

Piuttosto, il nodo è sui partenti, al di là della maxi operazione con la Juventus per Pellegri e Salcedo (che continua a non prevedere l’arrivo di Sturaro, blindato da Allegri). L’affare consentirebbe tra l’altro a Preziosi di rispettare la clausola pattuita con il potenziale nuovo proprietario del club, Giulio Gallazzi, per chiudere il mercato in attivo di 25 milioni di euro.

Brivio appare vicino all’Ascoli (che preferisce a Pescara e Avellino), Gakpé è diretto verso Amiens in Francia, També sta optando per la risoluzione del contratto, c’è un interesse dell’Apoel di Nicosia per Hiljemark, mentre esiste un’offerta su Cofie dai turchi dell’Alanyaspor.

Su Landre e Gorga il Genoa tenta un blitz in Francia, mentre in questi due giorni potranno arrivare notizie per Ninkovic e Rigoni. I due sono di livello, il Genoa non vuole né regalarli né mortificarli. Ci sono offerte dalla Serie A per l’ex Chievo, le più vive portano alla Spal o al Cagliari ma ieri si è affacciato anche il Bologna. Più difficile il nodo Ninkovic, viste anche le legittime richieste del ragazzo.

Confermato l’arrivo alla Primavera del mediano svedese Grondberg, del 2001. Mentre l’ex capitano, Burdisso, sembra a un passo dal Torino.

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:roll: Luca....quanti giorni fa te lo avevo scritto che Gorga era stato ceduto? Non è' che ci vuole un santo per consultare il sito della Lega per le ufficialità del mercato....eppure come vedi certa stampa o blog...non sanno un belino...dato che quello sopra riporta che per Gorga si stanno muovendo per la Francia mentre è' già in Argentina,mentre questi:


Il Genoa ha ceduto in prestito alla formazione del Chacarita Juniors che milita nel campionato Argentino, Primera B Metropolitana, il difensore Sebastian Gorga. Il difensore era arrivato al Grifone nel 2016, acquistato dal Nacional. Quindi è sempre andato in prestito rispettivamente allo stesso Nacional e al Gimnasia.
Lo riporta direttamente il sito ufficiale della società Sud Americana.
Mai una presenza in rossoblu, 28 quelle conquistate nel Nacional e 15 quelle ottenute nella formazione argentina. Si tratta di un classe 1994.
Scritto da Franco Avanzini
oggi 11:33 ・ Calciomercato



PUBBLICANO LA NOTIZIA SOLO OGGI : Ciao :

_______________________________________________________________________________________________

Se ti può interessare.....prestito oneroso di 600.000 euro senza obbligo o diritto di riscatto,leva poi i mi sembra 120.000 euro di ingaggio,al netto delle commissioni,si ha un risparmio totale di circa 550.000 euro
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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 giovedì 31 agosto 2017, 15:45

31 agosto 2017
Rottura sulla “Cantera” a rischio campo e sponsor. Sciorba, lite con Barabino&Partners

gio. m. / a. sch.


Genova - Dopo quasi un decennio di intensa collaborazione - i cui frutti sono sotto gli occhi di tutti (da Perin a El Sharaawy, da Sturaro a Pellegri e via dicendo) - rischia di saltare all’improvviso il rapporto tra il Genoa e la “Barabino & partners” sulla gestione del settore giovanile. Tra le parti non c’è accordo e lo stallo rischia di costringere l’ad rossoblù Alessandro Zarbano e il leader di “B&P” Luca Barabino a darsi appuntamento davanti al sindaco per tentare di dirimere la questione. Molto ruota infatti attorno alla disponibilità dell’impianto sportivo della Sciorba in Valbisagno, che, in ultima istanza, è di proprietà del Comune e fino a oggi è stato utilizzato anche dalla Scuola calcio Genoa attraverso la concessione affidata a Genoa Sport City (Luca Barabino).

Ma il mancato accordo sul campo è l’effetto di una querelle a monte, ossia la rottura della “tradizionale” sponsorizzazione sulla maglia dei ragazzini del Grifone con il marchio della “Barabino”. L’accordo che si era ripetuto per anni, a sua volta, non sta più in piedi per diverse reciproche richieste e dopo mesi di silenziosi tra le parti si è alzato un muro contro muro e il contratto, già pronto da tempo, non è stato rinnovato come invece ci si attendeva ed era stato promesso. Ci sono questioni di “convivenza” personale - soprattutto - e qualche fattura arretrata da saldare. Ci sono scambi di accuse su promesse non mantenute. In queste settimane, peraltro, i giovani si stanno allenando altrove e la questione rischia di arrivare anche al tavolo della “grande trattativa”, ossia quella tra Preziosi e Gallazzi.

In ogni caso, in queste ultime ore l’attenzione del presidente genoano è tutta sul mercato, con la sessione estiva che chiude alla mezzanotte di quest’oggi. Preziosi è stato protagonista di un lungo confronto con Juric sul possibile acquisto di un nuovo centrocampista. E, valutate le possibili opzioni sul tavolo, hanno deciso che piuttosto di un salto nel buio è meglio soprassedere. Il Pirata lo aveva già detto dopo la sessione dello scorso gennaio: non vuole «un acquisto tanto per farlo».

Se non è convinto, sostiene, meglio andare avanti con quello che ha, con ragazzi che almeno sanno cosa pretende dal punto di vista tattico e tecnico e soprattutto dal punto di vista dell’impegno e della disciplina. Che poi sono i motivi che l’hanno spinto a fare a meno di Nikola Ninkovic, più vicino al Panathinaïkos, e Rigoni, che sta trattando con Torino, Bologna, Cagliari e Benevento. D’altra parte, una priorità assoluta è quella di accorciare la rosa. Per questo, il finale è sprint. Ieri Gakpé si è accasato all’Amiens in Francia e Gorga al Chacarita in Argentina.

Va invece in prestito all’Entella, in serie B, Brivio. Naufragato lo scambio Taider-Hiljemark con il Bologna, la posizione del centrocampista svedese resta incerta e oggi il Genoa proverà a piazzarlo almeno in prestito. Potrebbe restare solo se sfumasse la partenza di Cofie, che è in fase avanzata di dialogo con i turchi dell’Osmanlispor di Ankara. In stallo le posizioni di Landre e Rodriguez. Su Laxalt tante, forse troppe, voci e una sensazione: resta (e dopo il ko di Cancelo l’Inter deve tenere Ansaldi). Solo se i prezzi si dovessero abbassare, Preziosi valuterà i colpi extra: restano le proposte dal Benfica per Ola Jhon (attaccante), dal Lanus per Ivan Marcone (mediano), dal Boca per Gino Peruzzi (terzino) e dal Nacional per Miguel Jacquet (difensore).

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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 venerdì 1 settembre 2017, 15:44

01 settembre 2017
Cessione, i soldi sono sul tavolo: ora la palla passa a Preziosi

andrea schiappapietra

Genova - Mercato chiuso alle 23, alle 23.01 ecco la lettera con cui lo Sri Group presenta formalmente la propria offerta per il Genoa. Offerta vincolante, con indicazioni precise riguardo a tempi e denaro da investire. Ora la palla passa ad Enrico Preziosi, che si trova ad Ibiza e rientrerà a Milano nel weekend. L’offerta è al vaglio dei suoi avvocati, lo studio Gattai, Minoli, Agostinelli, Partners. Se Preziosi darà il via libera, allora potrà ricominciare la due diligence, l’analisi sui conti del Grifone.

Revisori erano già stati a Villa Rostan a giugno, torneranno la settimana prossima per avere un quadro completo della situazione. Il mercato si è chiuso, i numeri non sono più in continuo cambiamento. L’offerta di Gallazzi e Anselmi prevede circa un centinaio di milioni di sterline per risanare e ripartire. Il veicolo finanziario creato a Londra è “Gcfc capital limited” (Genoa cricket & football club), società depositata alla Companies House di Cardiff (Galles) al 70% della “Sri Global limited” e al 30% della “Erskine Capital limited”.

Nel cda del “veicolo”: Jacqueline Palmer, Gavin J. Alexander e Gustavo Perrotta (già nome di spicco di Credit Suisse e del mondo delle banche d’investimento, coinvolto anche attraverso la “Hamilton Ventures”, che investe nel settore hi-tech). Se arriverà il via libera da Preziosi e la due diligence filerà via senza sorprese, allora poco prima del closing arriverà l’aumento di capitale con l’ingresso nella società di un paio di importanti investitori, verosimilmente fondi internazionali. Ora tutto dipende da Preziosi, che deve decidere se dare il via libera o stoppare tutto.

«Quando viene presentata una manifestazione d’interesse vincolante la risposta di solito arriva entro pochi giorni: immagino che questa possa essere, non dico immediata, ma comunque a breve», è il pensiero di Gallazzi, che ha poi aggiunto: «Non è un’operazione finanziaria, se va in porto lavoreremo per un Genoa ambizioso». Offerta vincolante significa che se Preziosi dà il via libera l’operazione è destinata ad arrivare alla fumata bianca: un paio di settimane per il signing, closing a ottobre. Bisognerà vedere a questo punto quali saranno le intenzioni dello stesso Preziosi e se riterrà opportuno accettare l’offerta del gruppo Gallazzi.

È rottura totale, invece, tra Genoa e Barabino and partners per la gestione della scuola calcio alla Sciorba. Così la B&P sul mancato rinnovo della sponsorizzazione: «La collaborazione di tante stagioni di Barabino & Partners con il Genoa Cfc 1893, per cui è cresciuto e si è sviluppato il Progetto Genoa Cfc Scuola Calcio, è terminata. Stante la volontà di B&P di dare continuità al progetto, il Genoa Cfc 1893, a sorpresa, ha deciso di non rinnovare l’accordo di sponsorship. Per quanto ci sconcerti e rammarichi, è nel diritto della proprietà di impresa e delle scelte imprenditoriali. Che noi rispettiamo. Dopo 9 anni e 8 intere stagioni di impegno, passione, crescita, organizzazione, modelli di lavoro, formazione, investimenti e risorse, sviluppo di strutture polisportive specificamente dedicate, il progetto è giunto improvvisamente - e senza motivazioni - al termine. Finisce qui l’esperienza de “La Cantera”».

Se non ci sarà un ripensamento da parte del club rossoblù, le nove leve della scuola calcio e le ragazze del calcio femminile emigreranno, lasciando la Sciorba verso campi del Ponente.

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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 domenica 3 settembre 2017, 9:17

Chi è Hamoodi, il manager di Bybrook Capital e uno dei finanziatori del progetto Genoa

Gallazzi: "Visto? I soldi ci sono e ora aspettiamo la risposta di Preziosi", closing tra il 15 e 20 settembre subito azzerato il debito con l'erario
di GESSI ADAMOLI
02 settembre 2017
77
Chi è Hamoodi, il manager di Bybrook Capital e uno dei finanziatori del progetto Genoa
Si chiama Tariq Hamoodi, è un irlandese cresciuto in Canada, ha 30 anni ed è uno dei rappresentanti dei due fondi d'investimento impegnati a sostenere il progetto Genoa messo a punto da Giulio Gallazzi. Hamoodi, un passato a Morgan Stanley, è partner nonché manager dell'area mediterranea di Bybrook Capital Llp, fondo di investimento da due miliardi di dollari di base a Londra.

È un appassionato di sport, particolarmente calcio e boxe, ma è anche soprattutto un manager rampante che opera nella finanza internazionale. In Italia si è impegnato in maniera importante per risolvere la crisi del Monte dei Paschi di Siena. "Credo - ha spiegato - che quella su Monte dei Paschi fosse un'occasione da prendere al volo. Se infatti andrà in porto la cessione delle sofferenze messe in piedi da Atlante, Monte dei Paschi sarà la banca più pulita d'Italia. E noi avremmo fatto un ottimo investimento puntando su un titolo che non era caro".

Recentemente Bybrook Capital si è impegnata a salvare un'altra azienda italiana in crisi, la Dema S.p.A. di Nola, attiva nella componentistica tecnologica nel settore aeronautico. E ora un investimento importante nel calcio. Giulio Gallazzi, in vacanza per qualche giorno in Sardegna, conferma l'indiscrezione che vede coinvolto Hamoodi nel progetto Genoa.

"Bybrook - confida - è un fondo indipendente che gestisce due miliardi di sterline e sarà un nostro finanziatore con un rapporto fiduciario. Stiamo parlando di un colosso della finanza e mi viene da sorridere pensando che qualcuno aveva provato ad insinuare trai tifosi il dubbio che non c'erano i soldi. Invece gli investitori ci sono e sono anche molto ambiziosi. Ed è questa la cosa che decisamente mi preoccupa di più perché certo non si potranno accontentare di una squadra da piccolo cabotaggio. Sono stati chiarissimi: "Sposiamo in pieno il progetto, non ti devi preoccupare dei soldi ma non ci possiamo permettere di vivacchiare in un'anonima posizione di classifica".

Massimo riserbo, invece, sul nome dell'altro fondo investitore che comunque sarà almeno dello stesso spessore. "Ma i gestori siamo noi - sottolinea Gallazzi - La responsabilità di come verrà amministrata la società sarà totalmente nostra e per questo loro saranno partner di capitale ma con una quota di minoranza. Il primo passo nel caso la trattativa dovesse effettivamente andare a buon fine? Azzerare il debito con l'erario che attualmente supera i 60 milioni".

Ieri nella sede del Genoa è arrivata la lettera d'interesse che formalizzava l'offerta del gruppo che fa capo a Gallazzi. Dopodomani sarebbe dovuto partire da Londra un gruppo di lavoro per prendere possesso delle carte del Genoa e studiarle con attenzione, ma è stato bloccato. Preziosi è infatti in vacanza a Ibiza e ha rimandato la risposta a metà della prossima settimana.

"Ora la palla è di là - spiega Gallazzi - a noi non resta che aspettare una riposta che immaginiamo arrivi entro pochi giorni. Se sarà affermativa faremo una due diligence diretta, per il momento infatti l'abbiamo fatta indiretta sulla base dei dati che ci ha fornito la controparte".

I tempi tecnici per il passaggio materiale del pacchetto azionario da Preziosi a Gallazzi? Se l'attuale presidente genoano non deciderà di rientrare prima da Ibiza, l'incontro decisivo è previsto per giovedì prossimo. Il signing sarà un passaggio vincolante a quel punto nessuna delle due parti potrà tirarsi indietro a meno che, nell'esaminare le carte, il compratore o il venditore non dovesse verificare
che qualcosa non è com'era stato pattuito. Tra il signing e il closing passeranno poi almeno un paio di settimane.

Tra i primi problemi che la nuova proprietà sarà chiamata a risolvere c'è quello della scuola calcio dopo il clamoroso divorzio dalla Barabino & Partners. E l'intenzione è quella di riattivare immeditamente la collaborazione con chi per 9 anni ha gestito, organizzato e sponsorizzato la cantera rossoblù.
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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi luca100 lunedì 4 settembre 2017, 8:31

Genoa in vendita, le mosse di Preziosi: è pronto il rilancio sull'offerta di Gallazzi

Il presidente rossoblù valuta in modo diverso il club e nel frattempo incassa cedendo parte del suo gruppo di giocattoli
di MARCO LIGNANA
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04 settembre 2017
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Genoa in vendita, le mosse di Preziosi: è pronto il rilancio sull'offerta di Gallazzi
A Milano, dove si gioca davvero la partita, le voci vanno in una direzione chiara. La trattativa fra Enrico Preziosi e Giulio Gallazzi non è ancora all'ultimo metro. Anzi, come del resto si aspettava il numero uno dello Sri Group, il presidente rossoblù sembra essere intenzionato a rilanciare. Oggi Preziosi sarà proprio a Milano e vedrà nel dettaglio l'offerta spedita venerdì mattina da Gallazzi e dal futuro presidente designato Beniamino Ansaldi a Villa Rostan.

Offerta che poi è stata immediatamente "girata" allo studio Gattai, storica spalla del patron di Giochi Preziosi. Ovvio che quanto scritto da Gallazzi sia già stato comunicato al presidente del Grifone. Che adesso può fare la sua controproposta, dopo che Gallazzi ha messo sul piatto 110 milioni di euro.

Preziosi in questa trattativa sta tenendo un profilo molto basso, ben attento a evitare ogni fuga di notizie. In ogni caso nella valutazione del Grifone bisogna tenere in considerazione tre aspetti. Prima di tutto i debiti, che soprattutto verso l'erario sono decisamente alti, più o meno sui 60 milioni. Poi il parco giocatori, e qui davvero si possono fare mille considerazioni. Per dire, il sito Transfermarkt, da prendere sempre con le pinze, dà un valore alla rosa rossoblù intorno agli 80 milioni di euro, giusto per dare un'idea di quello che potrebbe chiedere Preziosi.

Infine, il ruolo dell'ex presidente nel futuro Genoa. Gallazzi e Anselmi, anche se non sono amanti dello spoils system, vogliono dare un segno di discontinuità. E quindi, superato il mercato condotto da Preziosi in prima persona, non hanno in mente ruoli per l'attuale presidente rossoblù dentro la nuova società di Villa Rostan. Stando così le cose, Preziosi potrebbe anche chiedere una ricca buonuscita, o comunque un riconoscimento economico importante su operazioni future condotte da Gallazzi e Anselmi.

Su questi tre punti, intorno ai quali con ogni probabilità si confronteranno le due parti in causa, si arriverà a un'intesa? Un ruolo importante spetta anche al fondo di investimento finora rimasto top secret, quello che nella proposta di Gallazzi deve affiancare il fondo finanziario Bybrook di Tariq Hamoodi.

In tutto questo non è affatto trascurabile quanto sta succedendo nella Giochi Preziosi. Secondo quanto raccontato dal "Sole 24 Ore", il presidente del Genoa è pronto a cedere il 40 per cento del proprio gruppo. Preziosi pochi mesi fa ne è rientrato in possesso del 100 per cento, liquidando il vecchio socio Lee e trovando le risorse dalla cessione della propria quota nella joint venture Prenatal Retail Group.

Ora la possibile vendita del 40 per cento a una struttura di investimento con capitali privati, guidata tra gli altri dall'imprenditore del private equity Marc Lasry. Uno che, secondo Forbes, avrebbe una ricchezza di 1,59 miliardi di dollari. In più, dentro l'affare anche la banca russa Vtb.

A questo punto, se le indiscrezioni raccontate dal "Sole" verranno confermate, le ipotesi sono due: Preziosi pronto a reinvestire il denaro incassato in altre operazioni slegate dal mondo del calcio, oppure un Preziosi molto "liquido" e dunque ancora più forte nella trattativa per la cessione del Grifone. Perché a quel punto, sempre in linea teorica, potrebbe essere lui stesso a ripianare i debiti contratti dalla società rossoblù.

Questa settimana, forse giovedì,
Preziosi e Gallazzi dovrebbero incontrarsi di nuovo, confrontandosi sui rispettivi punti di vista. Gallazzi e Anselmi puntano a chiudere entro una decina di giorni la due diligence. Poi si entrerebbe nella fase del closing. Anche se le cose procedessero spedite senza intoppi, per arrivare all'effettivo passaggio della società dalle mani di Preziosi a quelle di Gallazzi si andrebbe a finire a ottobre. Sempre a meno di colpi di scena, che in questi mesi non sono mai mancati.
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Re: LA STAMPA OGGI......

Messaggiodi skyid_1564697 lunedì 4 settembre 2017, 17:20

Enrico Preziosi venderà la società ai fondi di investimenti. Il Joker ha deciso da tempo di mollare, un po’ per sopraggiunti limiti di età, un po’ per stanchezza mentale. Alcune stagioni (2012…2017…) sono state logoranti per i tifosi, figuriamoci per chi che era ed è economicamente responsabile di una eventuale retrocessione.
Preziosi è inoltre conscio che uscirebbe da vincitore avendo comprato il Genoa in un tribunale fallimentare per rivenderlo in Serie A dopo 10 anni di Seria A.
Per il Genoa si aprirà uno scenario tutto nuovo. I fondi sono di investimento perché cercano ritorni puramente economici. E li raggiungono normalmente attraverso politiche mirate a creare valore per gli azionisti: riduzione dei costi e valorizzazione degli assets societari. Per poi rivendere la società risanata e concentrarsi su altri investimenti.

Dimentichiamoci il “padre padrone” (alla Preziosi appunto) che decide tutto per tutti e mette mano al portafoglio per coprire poi le perdite.

Il Genoa dovrà produrre utili in maniera strutturale.

Le parole d’ordine nella nuova società saranno business plan, fatturato, ebitda, posizione finanziaria netta e patrimonio netto. I nuovi proprietari fisseranno degli obiettivi economici finanziari a 3 – 5 anni di risanamento societario e di profittabilità.

All’interno di questo scenario i manager che saranno chiamati a gestire la società dovranno muoversi per ottenere quei risultati sportivi che consentiranno di raggiungere gli obiettivi economici.

Per il Genoa si avvicina l’inizio di una nuova era. Soltanto il tempo dirà se sarà peggiore o migliore della precedente.
Federico Santini
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Messaggiodi luca100 lunedì 4 settembre 2017, 21:38

04 settembre 2017
Sturaro e Acquah, non è ancora finita

Fr.Gamb.
A.Sch.

Genova - «Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, credo che la squadra sia competitiva. E abbiamo tenuto giocatori come Perin, Laxalt, Veloso e Lazovic per cui ci sono arrivate parecchie richieste»: dopo tre mesi abbondanti di mercato, il ds Mario Donatelli può godersi un weekend di riposo. Le ultime ore di trattative hanno portato l’arrivo di Ricci, pupillo di Juric dai tempi di Crotone, e la mancata partenza di Rigoni, richiesto dal Benevento. «Non è vero che è fuori rosa, fa parte della lista per il campionato», sottolinea Donatelli, che poi aggiunge: «Direi che siamo completi in ogni reparto, abbiamo cercato il mediano ma gli obiettivi che ci eravamo prefissi non erano raggiungibili quindi abbiamo ritenuto giusto rimanere così, puntando anche sulla crescita di Omeonga e Brlek».

Gli obiettivi che il Genoa ha inseguito a lungo sono stati Stefano Sturaro e Afriyie Acquah. Sturaro ha chiesto alla Juve di lasciarlo andare al Genoa, dove avrebbe avuto molto più spazio per giocare, anche in vista del Mondiale, tra l’altro agli ordini di Juric a cui è legato da un rapporto forte di stima e affetto. Allegri, però, non ha dato il via libera, preferendo tenerselo in bianconero. Anche Acquah era in uscita dal Torino. L’operazione sembrava a un certo punto ormai quasi fatta, poi però Mihajlovic, che lo ha già avuto anche ai tempi della Sampdoria, ha chiesto a Cairo di non farlo più partire.

Due obiettivi per il centrocampo indicati da Juric, non raggiunti in estate ma che potrebbero diventare obiettivi per il mercato di gennaio. Per entrambi, infatti, saranno decisivi i prossimi mesi, con il numero di partite giocate e lo spazio che potranno avere. Sturaro, in particolare, ha nel mirino il Mondiale e il ritorno in Nazionale. Non ci gioca dall’Europeo 2016, quando prese parte alla gara dei quarti di finale contro la Germania poi persa ai rigori. Se nella Juve continuerà a vedere poco il campo, è possibile che a gennaio il Genoa torni alla carica.

Intanto Juric sta lavorando molto su Omeonga. Ieri lo ha affiancato a Veloso in occasione della partitella in famiglia (3-1, gol di Bertolacci, Rossettini e doppietta Pellegri). Dall’altra parte Bertolacci, costretto a uscire per un problema alla caviglia: si è fermato a bordocampo con la borsa del ghiaccio ma non dovrebbe trattarsi di nulla di particolarmente grave.

In avanti da segnalare un Taarabt in grande crescita, che ha messo in difficoltà Thomas Rodriguez, inserito come esterno destro ma fuori dalla lista per il campionato e possibile partente nelle prossime settimane. Rigoni, invece, ha lavorato in palestra: per il momento non si allena con il gruppo ma è possibile che nelle prossime settimane si arrivi a una riconciliazione.

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