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Re: il nostro FANTAmercaTO

Messaggiodi luca100 domenica 3 settembre 2017, 9:04

Il bilancio dei colpi a segno e dei sogni falliti di tutte le grandi di Serie A. I nuovi e vecchi protagonisti del mercato e delle mediazioni e qualche consiglio (non richiesto) sull'asta del Fantacalcio
Nato a Firenze il 05/05/1985, è caporedattore di spam.com. Già firma de Il Messaggero e de La Nazione, è stato speaker e conduttore per Radio Sportiva, oltre che editorialista di Firenzeviola.it e voce di TMW Radio.
03.09.2017 07:30 di Marco Conterio articolo letto 18837 volte
Il bilancio dei colpi a segno e dei sogni falliti di tutte le grandi di Serie A. I nuovi e vecchi protagonisti del mercato e delle mediazioni e qualche consiglio (non richiesto) sull'asta del Fantacalcio
© foto di Image Sport
Prova una strana sensazione chi segue e braccia le trattative, dalla prima sabbia all'ultima spiaggia, in questi giorni. Smarrimento ma sollievo. Sospiro ma respiro. Il telefono si raffredda, ci si siede tranquilli per commentare e riflettere su quel che è stato, quel che poteva essere. Si tracciano linee e bilanci, per vedere quali poi resteranno rette, quali cadranno in picchiata, se i bianchi e i neri rimarranno arcobaleni o se nei cieli d'Italia s'insinueranno ora altri colori. E' stato un mercato strano. Estenuante. Infinito. Emozionante. E' stato il mercato dell'Italia che rialza la testa e riapre il portafogli. L'anno della Rivoluzione Milanista, della forzata spending review dell'Inter ma di un mercato che alla fine, nonostante tanti rimpianti e qualche fallimento, è stato funzionale per Spalletti. E' stato l'anno vintage del Napoli, dove nulla cambi perché tutto migliori. E' stata l'estate di una Juventus che vive di un'eterna e dorata coperta di Linus. Dalla trequarti scarna ma difesa impenetrabile ai dubbi sulla retroguardia e al contempo l'abbondanza di frecce all'arco di Allegri. Lotito ha fatto il Lotito, i Della Valle hanno spento i rubinetti e costretto Corvino alla rivoluzione. Il Torino ha tenuto duro contro cronache e previsioni, mantenendo la cresta alta e rinforzando la rosa di un Mihajlovic ora al vero grande esame di carriera. Il bilancio globale: nessun vincitore, nessuno sconfitto E' stata l'estate dei certificati, del dopo Totti, del caso Schick, di quello Spinazzola, di Keita, dei milioni di Neymar, di un Barcellona senza una bussola, di un Real Madrid che sorride beffardo. E' stata ancora l'estate di Mourinho che spende e spande, di un Conte insoddisfatto e di un Guardiola che compra ogni terzino disponibile. E' stata un'estate nuova. Di bilanci e pagelloni se ne leggono a bizzeffe ma la realtà è che in questo mercato non c'è stato nessun vincitore. Tutti hanno fallito qualcosa, hanno mancato almeno un obiettivo ritenuto fondamentale. Tutti hanno sbagliato un dettaglio, nessuno si merita la lode ma, altresì, non c'è neanche un club che abbia combinato disastri e sfraceli, facendo andare in picchiata le quotazioni del suo club. La Juventus e la coperta di Linus La Juventus ha venduto Bonucci, perché la storia ha raccontato che cercava altri stimoli, dopo aver chiuso anzitempo la sua avventura torinese. La realtà è che dietro questa Juventus è più debole, se considerata anche la cessione di Dani Alves. In mezzo però la quantità si è alzata, con Matuidi, davanti neanche a sottolinearlo. Però la cessione di Bonucci può pesare e in fondo, seppur per opportunità più che per necessità, la Vecchia Signora è inciampata nella rincorsa a Schick e Keita. Il Napoli e qualcosa che manca Il Napoli è rimasto tale e quale. Senza cambiare, immutato. Resistendo a tanti assalti e questo va certamente a merito di De Laurentiis e Giuntoli. Che però non hanno saputo risolvere l'arcano Reina, terminato con una permanenza che stante la caccia a un altro estremo difensore forse non era l'esito sperato. Dietro serviva qualcosa e l'operazione Inglese ha un rischio: rischia di ripetersi il caso Pavoletti, con una forte minusvalenza per il futuro, anche se l'idea di inserirlo nell'affare Berardi o Chiesa può essere vincente. L'Inter e i troppi sogni mancati Il paradosso dell'Inter è che, pur fallendo tanti obiettivi, ha fatto un mercato totalmente funzionale alle idee di gioco di Spalletti. Però la caccia a Nainggolan, a Vidal, a Schick e Keita è fallita, senza pochi giri di parole. Dietro non è arrivato nessuno e la coperta è cortissima e il contratto di Perisic è ancora da rinnovare, inoltre è rimasto in rosa un giocatore deluxe che era proposto a mezza Europa come Brozovic. La rosa davanti, anche lì, è corta. Servirà il tocco dell'allenatore, per superare le pecche di un mercato che comunque è stato funzionale e intelligente. Il Milan e una rivoluzione senza stella davanti Alla fine della fiera, la vera stella d'attacco del Milan è sempre Suso. Sì, quello preso da Galliani e Maiorino, quello che ora è diventato un top player internazionale. Oltre 70 i milioni spesi per Silva e Kalinic, cifra che però non va a portare il Milan ai livelli delle migliori almeno davanti. Certo, ragioniamo sulla carta e Montella ha le qualità per sovvertire i pronostici. Bonucci è colpo da novanta, il rinnovo di Donnarumma gestito però non al meglio sia in fase di mercato che mediaticamente. Però c'è la volontà di far tanto di buono e i nomi arrivati lo dimostrano. Anche qui, due facce di un mercato che non è da lode ma anche oltre la sufficienza. La Roma e i tanti dubbi sul futuro Sono partiti Rudiger e Salah. Under, Defrel e Schick basteranno per sopperire alla partenza dell'egiziano? Dietro pure Manolas avrebbe pensato all'addio e, forse, quel che è arrivato non va a pareggiare quel che è partito. Però Monchi e Pallotta sono stati bravissimi a trattenere Manolas e Strootman, a prendere Pellegrini, a conquistare Schick e far cambiare sponda del Tevere a Kolarov. Basterà per il titolo?

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La rivoluzione fiorentina La Fiorentina ha perso quasi tutte le sue stelle e ora avrà bisogno di tempo che la piazza non ha intenzione di concederle dopo un anno di sofferenze. Le idee per un futuro roseo ci sono. E' il presente quello ricco di dubbi ma non può essere altrimenti se Corvino ha dovuto attendere le cessioni per comprare, visto che la famiglia Della Valle ha deciso di chiudere i rubinetti. L'Atalanta e il caso Spinazzola Dicono i saggi che, a volte, bisogna saper pure pareggiare. Non perdere, magari, perché i milioni sarebbero arrivati comunque in cassa. Però la Juventus ha da lungo tempo supportato la Dea anche nel tempo dei prestiti dell'esterno, ha recentemente prestato Orsolini e si aspettava più elasticità dalla dirigenza di un club che forse si è specchiato troppo nei suoi splendidi successi per mollare Spinazzola. I contratti danno ragione all'Atalanta, per carità, ma la volontà del giocatore era chiara e la dirigenza ha dimostrato di saper sopperire anche alle partenze più dure. Castagne per Conti, Mancini e Palomino per il dopo Caldara, Freuler già erede di Kessie. Il rinnovo della stella Gomez. Strana, forse sbagliata, la gestione di Spinazzola, perché Sartori e Percassi, col loro team, avrebbero potuto tranquillamente trovare il sostituto lasciando il ragazzo libero di prendere il volo a Torino. Lotito fa il Lotito Claudio Lotito ha fatto il Lotito. Ok, alla fine ha vinto su Keita, prendendo Nani come stella per l'attacco. Però la qualità globale della rosa non è aumentata. Lucas per Biglia è un minus, il pregio è semmai aver trattenuto stelle come De Vrij e Milinkovic-Savic. Senza spendere ma incassando. Con uno stratega dal futuro roseo come Inzaghi come garanzia in panchina. Promossi anche loro ma senza voli pindarici. I nuovi Re del mercato E' stato sempre più il mercato dei procuratori. Protagonisti, al centro non solo della gestione dei calciatori ma anche delle intermediazioni. Il mercato cambia e anche gli agenti si reinventano. Chi ha mosso, in Italia, più capitali e calciatori di spessore è stato Alessandro Lucci: l'ultima operazione è stata la mediazione tra club di Zappacosta al Chelsea dal Torino. La copertina è per Bonucci dalla Juventus al Milan ma pure il colpo più costoso della storia del Siviglia, ovvero Muriel, ma anche Vecino a 24 milioni da Fiorentina a Inter, Bertolacci al Genoa, il prossimo rinnovo di Suso col Milan, Murru alla Samp e non soltanto. Un altro, che ha mosso tanto da intermediario, è stato Gabriele Giuffrida. Uno che si muove da sempre nell'ombra ma che è stato agente o intermediario di tante trattative: Rudiger al Chelsea, per esempio ma anche Skriniar e Colidio all'Inter. Rincon e N'Koulou al Torino, Zukanovic al Genoa, Palacio al Bologna e Kownacki alla Samp per oltre 100 milioni di spesa per i club. Che dire, di Mino Raiola, da sempre, costantemente, tra gli uomini copertina del mercato mondiale: Matuidi alla Juventus, Niang al Torino, Kean al Verona, Kishna via dalla Lazio, Lukaku allo United, il rinnovo di Donnarumma, il ritorno di Ibrahimovic a Manchester, El Kaddouri in Grecia, Moreno alla Roma, Tete al Lione, la procura di Verratti e la prossima di Insigne più i sussurri sul fatto che possa diventare il nuovo procuratore di Mourinho. Ce ne scordiamo qualcuno? Sicuramente, perché i giocatori che muove l'agente e intermediario sono innumerevoli. Da vero Re del mercato internazionale. Impossibile, poi, non citare anche Giovanni Branchini, tra i leader del settore da tantissimi anni. Douglas Costa è stata la ciliegina sulla torta ma pure la mediazione di Joao Cancelo, il trasferimento di Pavoletti a Cagliari, quello di De Sciglio alla Juventus, Poli al Bologna e Sirigu al Torino giusto per citarne alcuni, dimostrano che è sempre nell'Olimpo del mercato italiano e non soltanto. I consigli non richiesti per il Fantacalcio Diffidate da chi scrive. Perché al Fantacalcio mai vinto praticamente niente ma voi che vivete di notti insonni prima dell'asta, magari potete prendere qualche appunto. O fare l'esatto contrario. Nove nomi a sorpresa su cui puntare in questa stagione, magari tra quelli meno noti, tre per ruolo. In difesa: Skriniar dell'Inter perché ha forte considerazione da parte di Spalletti e perché dovrebbe teoricamente giocare praticamente sempre. N'Koulou del Torino perché alla prima ha stupito e può finalmente blindare una retroguardia che la scorsa stagione ha fatto acqua. Poi Zukanovic del Genoa, perché su piazzato ha piede educato e rischia di giocarle tante in quest'annata. In mediana: Lazzari della Spal deve essere un must perché può essere tra le rivelazioni del campionato. Joao Mario dell'Inter: con Spalletti, se trova continuità, rischia di diventare un Nainggolan sulla trequarti. Infine Birsa, altra garanzia fantacalcistica in casa Chievo (Joao Pedro del Cagliari come alternativa). Davanti, al di là dei soliti noti, Falcinelli sarà titolarissimo a Sassuolo, Quagliarella promette scintille in questa stagione alla Sampdoria e, se fate leghe in tanti, perché non azzardare anche Kean che a Verona cercherà di soffiare il posto a Cerci?
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Re: il nostro FANTAmercaTO

Messaggiodi skyid_1564697 lunedì 4 settembre 2017, 17:26

Il Genoa è pronto a tornare alla carica per Stefano Sturaro. Il centrocampista è rimasto alla Juventus perché considerato importante nel progetto tecnico di Massimiliano Allegri, ma secondo quanto riferito da Il Secolo XIX il club rossoblù sarebbe pronto a bussare nuovamente alla porta della Vecchia Signora nel prossimo mercato invernale.
Scritto da Ivan Cardia
oggi 16:15
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Messaggiodi luca100 lunedì 4 settembre 2017, 17:45

TOP NEWS Ore 17 - Sosa resta al Milan. Juve-Alex Sandro, prove di rinnovo
04.09.2017 17:30 di Tommaso Bonan articolo letto 1560 volte
TOP NEWS Ore 17 - Sosa resta al Milan. Juve-Alex Sandro, prove di rinnovo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Tutte le news più rilevanti delle ultime ore Milan, altro no di Sosa al Trabzonspor Il Principito Sosa e il Milan, avanti insieme. Il centrocampista ex Atletico Madrid - come raccolto da TMW - ha nuovamente declinato la proposta del Trabzonspor. Nessuna intenzione di spostarsi dal Milan, i turchi hanno preso atto della volontà del giocatore e adesso andranno su altri obiettivi. Napoli, sempre viva la pista Meret: può raccogliere l'eredità di Reina Il Napoli resta vigile sulle tracce di Alex Meret. Seguito anche dalla Juventus, di proprietà dell'Udinese ma attualmente in prestito alla SPAL, il giovane estremo difensore è considerato dai partenopei uno dei più credibili eredi di Pepe Reina a difesa dei pali. Ovviamente, un tentativo sarebbe possibile a partire dalla prossima estate. Zaccardo: "Sarei felice di giocare nell'Inter. Ma ad oggi nulla di ufficiale" Attualmente svincolato, Christian Zaccardo attende una chiamata per continuare la sua carriera a 34 anni. Negli ultimi giorni era emersa sui giornali la possibilità che l'Inter pensasse a lui per rimpolpare la batteria di centrali, che ad oggi oltre ai titolari Milan Skriniar e Joao Miranda conta i soli Andrea Ranocchia e il 19enne Zinho Vanheusden. Proprio per questa ragione il nome di Zaccardo era stato accostato ai nerazzurri, che nonostante il mercato sia chiuso da 4 giorni possono ancora tesserare calciatori svincolati. interpellato su questa possibilità, il campione del Mondo nel 2006 ha aperto senza troppi giri di parole, ammettendo tuttavia che non c'è nulla di concreto: "Sono svincolato, ma mi sento bene e mi sto allenando. Spero in una chiamata per giocare ancora ad alti livelli. A oggi non c'è nulla di ufficiale ma sarei molto felice di poter giocare in una squadra importante come l'Inter" Juventus, si lavora al rinnovo di Alex Sandro: le cifre del nuovo contratto La Juventus ha intenzione di prolungare il contratto di Alex Sandro. Il brasiliano ha scelto di rimanere a Torino, nonostante le offerte del Chelsea di Antonio Conte. Ora Marotta e Paratici vogliono arrivare ad un accordo con il terzino ex Porto: l'idea è quella di portare la scadenza dal 2020 al 2022, con un aumento di ingaggio da 3 a 5 milioni di euro. Il Genoa tornerà alla carica per Sturaro a gennaio. Il Genoa è pronto a tornare alla carica per Stefano Sturaro. Il centrocampista è rimasto alla Juventus perché considerato importante nel progetto tecnico di Massimiliano Allegri, ma il club rossoblù sarebbe pronto a bussare nuovamente alla porta della Vecchia Signora nel prossimo mercato invernale.
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Re: il nostro FANTAmercaTO

Messaggiodi luca100 lunedì 4 settembre 2017, 21:42

Genoa, Vernazza (Gazzetta dello Sport): “Buona squadra, ma la cessione è la vera partita”
Di
Alessio Semino -
04 Set 2017 19:45
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Nel pomeriggio vi abbiamo proposto l’intervista integrale con diverse considerazioni anche in materia di Nazionale e di prospettive del campionato di Serie A, ma Sebastiano Vernazza, firma de La Gazzetta dello Sport, ha parlato anche del Genoa. Ecco quanto è emerso dalla nostra intervista telefonica (clicca qui per leggerla integralmente).

“Il Genoa dovrebbe avere tre punti perché a Sassuolo avrebbe meritato assolutamente di vincere per gioco espresso e occasioni avute. Con la Juventus ha giocato un’ottima prima parte di gara con un approccio notevole, quasi eccezionale. Poi è venuta fuori una differenza tecnica sottolineata soprattutto dalla prestazione di Dybala. Mi sembra una buona squadra quest’anno: forse ha dei limiti dietro dove si poteva fare qualcosa di più, anche se non voglio esprimere giudizi affrettati”.

“All’ultimo soffio di mercato è arrivato Ricci, ottimo giocatore che può dare qualcosa. Chiaro che il Genoa è a un passaggio delicato a livello societario e la stagione si giocherà lì, su questo passaggio epocale tra Preziosi e i nuovi proprietari. Bisognerà misurare la nuova società, la sua possibilità finanziaria e in termini di investimenti: la partita del Genoa per i prossimi tre mesi si giocherà qui. A dicembre capiremo verso quali progetti e intendimenti la nuova società intenderà muoversi”.
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Re: il nostro FANTAmercaTO

Messaggiodi luca100 martedì 5 settembre 2017, 7:37

Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 4 settembre
Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena ecco le notizie più importanti.
05.09.2017 01:00 di Daniel Uccellieri articolo letto 9333 volte
Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 4 settembre
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ROMA, VAINQUEUR SI TRASFERISCE L'ANTALYASPOR. PALLOTTA PRESTO IN ITALIA, SI AVVICINA IL RINNOVO IN ITALIA. MILAN, ALTRO NO DI SOSA AL TRABZNOSPOR. A GENNAIO PUO' RIAPRIRSI LA PISTA RAFINHA COL BARCELLONA. JUVENTUS, IL BESIKTAS PENSA A LICHTSTEINER. IL GENOA TORNERÀ ALLA CARICA PER STURARO. FIORENTINA, MATI FERNANDEZ HA RESCISSO IL CONTRATTO: ANDRÀ AL NECAXA Il centrocampista francese William Vainqueur lascia definitivamente la Roma. L'Antalyaspor, club turco, ha annunciato l'acquisizione dell'ex Olympique Marsiglia classe '88. James Pallotta torna in Italia: secondo quanto riferito da Il Tempo, il numero uno della Roma sarà nella Capitale per la gara di Champions League contro l'Atlético Madrid del 12 settembre. Potrebbe, aggiungiamo, essere un fattore determinante per il rinnovo sempre più vicino di Kostas Manolas con i giallorossi. Il Principito Sosa e il Milan, avanti insieme. Il centrocampista ex Atletico Madrid ha nuovamente declinato la proposta del Trabzonspor. Nessuna intenzione di spostarsi dal Milan, i turchi hanno preso atto della volontà del giocatore e adesso andranno su altri obiettivi. Uno dei giocatori che potrebbe lasciare il Barcellona a gennaio è Rafinha. Il giocatore questa estate è stato accostato a Juventus e Milan ma alla fine è rimasto con i blaugrana. Tuttavia come spiega il Mundo Deportivo, il Barça sta pensando di cederlo per farlo giocare e acquisire esperienza e vorrebbero impostare per il centrocampista un'operazione con diritto di riacquisto come fatto con Deulofeu. Oltre i club italiani, su di lui ci sono anche Arsenal, Tottenham e Liverpool. Sirene dalla Turchia per Stephan Lichtsteiner. L'esterno della Juventus è un'idea del Besiktas, primi approcci tra le parti per cercare di capire se può nascere una trattativa in questi ultimi giorni di mercato. Il Besiktas cerca rinforzi. Il Genoa è pronto a tornare alla carica per Stefano Sturaro. Il centrocampista è rimasto alla Juventus perché considerato importante nel progetto tecnico di Massimiliano Allegri, ma secondo quanto riferito da Il Secolo XIX il club rossoblù sarebbe pronto a bussare nuovamente alla porta della Vecchia Signora nel prossimo mercato invernale. ACF Fiorentina comunica di aver risolto consensualmente il contratto con Matias Ariel Fernandez (classe '86) per permettere al calciatore di trasferirsi al Club Necaxa, Società appartenente alla Federazione messicana dove la finestra di mercato estivo è attualmente aperta. MANCHESTER UNITED, GRIEZMANN SEMPRE NEL MIRINO: NUOVO TENTATIVO GIÀ A GENNAIO. BARCELLONA, MESSI STA VALUTANDO SERIAMENTE L'ADDIO. CHELSEA, PACE POSSIBILE CON DIEGO COSTA. RENNES, GOURCUFF VICINO ALL'ESONERO Il nuovo "ribasso" della clausola di Antoine Griezmann (da 200 a 100 milioni) potrebbe portare tanti club a interessarsi all'attaccante francese dell'Atletico Madrid. Come scrive il The Sun, infatti, il Manchester United è pronto a tornare alla carica già nel mercato di gennaio. Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Sun, Lionel Messi starebbe seriamente considerando di lasciare il Barcellona nelle prossime finestre di mercato. L'argentino ha un accordo per il rinnovo e l'adeguamento del contratto con i catalani, ma i mancati rinforzi sul mercato lo avrebbero scoraggiato. Non è detto, quindi, che Messi continui la sua avventura nel club in cui è cresciuto: alla finestra resta il Manchester City del mentore Guardiola. Potrebbe tornare improvvisamente il sereno tra il Chelsea (e Antonio Conte) e Diego Costa. Come riporta il Daily Star, l'attaccante spagnolo starebbe pensando di ricucire i rapporti con il club londinese. Tra le parti è previsto un incontro per valutare la possibilità di una tregua almeno fino a gennaio. Il tecnico del Rennes, Christian Gourcuff, sarebbe a un passo dall'esonero. Il tecnico dovrà ottenere un buon risultato nel prossimo match contro l'Olympique di Marsiglia.
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Messaggiodi luca100 mercoledì 6 settembre 2017, 7:57

Pepito, Mauri e non solo. Dalla Nazionale alla lista svincolati
06.09.2017 07:00 di Raimondo De Magistris articolo letto 6723 volte
Pepito, Mauri e non solo. Dalla Nazionale alla lista svincolati
© foto di Federico De Luca
Nella giornata di ieri l'Associazione Italiana Calciatori ha pubblicato la lista dei calciatori sul mercato (clicca sul link in basso per leggere). Tanti i nomi a sorpresa, diversi anche giovani con una buona esperienza in Serie B e, in alcuni casi, nel massimo campionato. A spiccare però sono giocatori che in passato hanno addirittura vestito la casacca della Nazionale. Sono ben sei, di cui tre campioni del Mondo nella spedizione in Germania del 2006. Il primo è il portiere Marco Amelia, terzo portiere undici anni fa alle spalle del titolare Buffon e di Peruzzi. In quella squadra, ruolo più importante era ricoperto da altri due giocatori alla ricerca di squadra: Cristian Zaccardo (difensore classe '81) e Alberto Gilardino, centravanti che nell'ultimo campionato s'è diviso tra Palermo ed Empoli. Da chi ha vinto il Mondiale a chi, comunque, nella Nazionale degli ultimi anni ha recitato un ruolo importante ecco Antonio Cassano, attaccante che dopo aver firmato con l'Hellas Verona ha fatto un passo indietro. Per lui, adesso, possibile avventura alla Virtus Entella in Serie B, in quel campionato in cui nell'ultima stagione ha giocato Stefano Mauri, ex capitano della Lazio. Infine, ecco il talento fragile e sfortunato di chi negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con una fragilità più forte del talento: Giuseppe Pepito Rossi. Chi punterà su di lui dopo l'ennesimo infortunio?
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Messaggiodi bine68 mercoledì 6 settembre 2017, 11:37

Lucaaaaaaaaaaaaaaaaaaa il mercato E' FINITOOOOOOOOOOOOOOOO fattene una ragione! :mrgreen:

chiudi sto belin di topic!!!!! : Thanks :
UN GIORNO IN MENO ALLA STELLA
I GRANDI FANNO LA STORIA, GLI ALTRI LA STUDIANO

mi son nasciûo zeneise e no ghe mòllo
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Messaggiodi skyid_1564697 mercoledì 6 settembre 2017, 11:39

bine68 ha scritto:Lucaaaaaaaaaaaaaaaaaaa il mercato E' FINITOOOOOOOOOOOOOOOO fattene una ragione! :mrgreen:

chiudi sto belin di topic!!!!! : Thanks :

: Chessygrin : : Chessygrin : : Chessygrin : sta cercando un mediano svincolato : Chessygrin : ....ci sarebbe Muntari : Chessygrin : : Chessygrin :
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Messaggiodi skyid_1564697 sabato 9 settembre 2017, 17:19

In testa alla classifica del campionato di Serie C girone A c’è una squadra rivelazione come la Pistoiese, che comunque continua ovviamente a tenere i piedi per terra.
In estate la società toscana ha investito 125 mila euro per ottenere in prestito dal Genoa l’attaccante argentino Franco Ferrari (22 anni), sul quale i rossoblù a loro volta avevano puntato dal 2016 dopo averlo visionato e scovato nelle serie minori al Valdinievole Montecatini (23 presenze e 12 gol in Serie D) bloccandolo pagando 100 mila euro.
Lo scorso gennaio il Genoa ha insistito per vederlo all’opera tra i professionisti, così Ferrari è salito in Lega Pro senza cambiare regione, firmando per il Tuttocuoio: alla fine collezionò 19 presenze con 6 reti, non male per un esordiente.

Quindi la nuova realtà chiamata Pistoiese, dove l’attaccante nativo di Rosario è il fulcro dell’attacco degli arancioni di mister Paolo Indiani: ieri sera Ferrari ha castigato l’Arezzo, nell’anticipo della 3° giornata di Serie C, con una doppietta personale.

In totale per lui, finora 2 presenze con 3 reti (aveva segnato anche domenica scorsa su rigore contro il Monza, regalando altri 3 punti alla squadra).

Un giocatore, di proprietà Genoa, da tenere senza dubbio d’occhio.
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Messaggiodi luca100 domenica 10 settembre 2017, 9:07

Il PSG e il fair play finanziario, sempre più aggirato. L'Inter imbrigliata, la Juventus parte in prima fila. Il Milan punta su altri mercati e modelli esteri, ma senza sponsor rischia di star dietro
Nato a Bergamo il 23-06-1984, giornalista per spam dal 2008 e caporedattore dal 2009, ha diretto TuttoMondiali e TuttoEuropei. Ha collaborato con Odeon TV, SportItalia e Radio Sportiva. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera
10.09.2017 01:10 di Andrea Losapio articolo letto 25274 volte
Il PSG e il fair play finanziario, sempre più aggirato. L'Inter imbrigliata, la Juventus parte in prima fila. Il Milan punta su altri mercati e modelli esteri, ma senza sponsor rischia di star dietro
© foto di Lorenzo Di Benedetto
Il Paris Saint Germain, in settimana, ha presentato Kylian Mbappé. Sula carta uno degli investimenti più onerosi di sempre, secondo solo a quello per Neymar Jr. 180 milioni di euro che, però, sono ancora da investire, perché il Monaco lo ha ceduto in prestito con diritto di riscatto legato alla salvezza dei parigini. Insomma, l'anno prossimo il PSG potrà spendere 180 milioni, un po' come anni fa il Real Madrid fece per il trio Cristiano Ronaldo, Benzema e Kakà. Senza colpo ferire, perché se gli incassi sono superiori a 500 milioni - come per il PSG - tutto è molto più semplice. E poi ci sono le sponsorizzazioni, a società e giocatori, oppure i voluntary agreement per non rientrare più nel ffp. Insomma, una falla dietro l'altra che non può che essere un fallimento per chi, come Platini, voleva un calcio sostenibile. Lo è diventato nella maniera sbagliata, con un oligopolio che non verrà spezzato per molto tempo. Milano ha due situazioni diverse, perché da una parte il Milan ha speso senza pensare molto alle conseguenze, invece l'Inter è stata bloccata dal fair play finanziario. Più che altro dalla mancata cessione di Perisic, ma la realtà è quella spiegata da Fassone: il Milan ha deciso di creare una squadra il più possibile duratura, con uno scheletro chiaro, mancando solo il grande centravanti. Potrebbe essere Cutrone? Visto il precedente di Mbappé un giovane è davvero un patrimonio inestimabile, anzi, forse troppo sopravvalutato. L'Inter non ha potuto spendere, perché in un certo momento c'è stato il semaforo rosso da parte della società: da Nainggolan al prestito con obbligo di riscatto di Cancelo fino alla conferma di Vanheusden il passo è molto più breve di quanto si possa pensare. Spalletti però, da parte sua, crede di poter fare molto meglio dei suoi predecessori: a più di una persona, sua amica, ha confessato come abbia trovato impossibile che la squadra dell'anno scorso sia arrivata in una posizione così lontana dalla sua Roma. Insomma, Inter già competitiva e... Gagliardini rischia di essere un problema, perché per ora non ha per nulla convinto. Tornando al Milan, il modello è quello delle squadre di Premier League, evitando di dover dipendere dal botteghino o da eventuali qualificazioni in Champions League. Più di Real Madrid o Barcellona, l'idea è quella di diventare come lo United: fatturato record nonostante le coppe siano diventate un'optional negli ultimi anni. E la Juventus? Certo, qualche piccolo problema l'ha, non ha concluso una squadra di livello massimo e ha un gap ancora abbastanza grosso da Real Madrid e primissime in Europa, al di là delle due finali in due anni. Howedes può essere un buon jolly ma non è un leader difensivo, almeno non nel nostro calcio e non per ora, pur avendo vinto un Mondiale. Il Napoli è rimasto lo stesso, è molto forte, ma è mancato quel piccolo passo in più per essere a livello della Juve. La Fiorentina ha dimezzato in due anni gli stipendi (e probabilmente anche i risultati), mentre Lotito fa sempre miracoli con la Lazio: si può dire fortunato, ma è pur sempre audace. Infine l'Italia: Ventura ha detto che ha ringiovanito di 3-4 anni la rosa. Ed è falso, solo di pochi mesi. La Spagna ha avuto gioco facile, ma forse è più una questione mentale che di condizione fisica. Il mettere le mani avanti con dieci mesi di anticipo, per aggrapparsi a un alibi già ampiamente discusso prima del 3-0 di Bernabeu non è da allenatore vincente. C'è tempo per farci ricredere, almeno fino a metà novembre. Anche se speriamo metà luglio.
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