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Consigli film per la settimana

Messaggiodi kukuviza venerdì 12 giugno 2015, 18:43

Che ne dite se in questo topic ci consigliamo i film che secondo noi vale la pena vedere nei prossimi giorni?

Io mi sento di consigliare "Green Card - Matrimonio di convenienza" con Gerard Depardieu e Andie McDowell. Il film sta passando poche volte, la prossima sarà sabato 13 alle 8.25.

La trama non è il punto di forza del film (e nemmeno la verosimiglianza): lei e lui si sposano senza conoscersi. Lui è francese e grazie al matrimonio con lei che è americana ha la possibilità di ottenere la green card per risiedere in America. Lei è una appassionata botanica e, figurando come donna sposata, ha maggiori probabilità di avere in affitto un bell'appartamento pieno di piante da curare. Durante un'ispezione da parte dell'ufficio immmigrazione, i due vengono sospettati di aver contratto il matrimonio solo per convenienza; dovranno quindi passare un weekend assieme per conoscersi e poter affrontare un colloquio/interrogatorio molto approfondito con gli agenti dell'immigrazione per dimostrare che il loro matrimonio è stato contratto con le migliori intenzioni.
Naturalmente, come in tutte le commedie romantiche che si rispettino, i due protagonisti all'inizio si odiano per poi cambiare decisamente atteggiamento nel corso del film.

Perchè dunque consigliare questo film, almeno agli amanti del genere, dal momento che non sembra brillare di particolare originalità? Per diversi motivi.
Il film non è anonimo, le scene si svolgono prevalentemente nell'appartamento di lei che, come dicevo sopra, ha una quantità di piante, sembra un giardino botanico ed è arredato in maniera rilassante, un po' nello stile inglese. In generale, la fotografia del film è nei toni del verde (diverse scene anche in quello che mi sembra il Central Park).

La musica è molto bella, momenti tratti dal concerto per clarinetto e orchestra di Mozart, veramente bellissimo! Diverse canzoni di Enya e inoltre brani scritti da Hans Zimmer. Musiche che ben si sposano con le immagini e le ambientazioni.

E ora gli attori. Gerard Depardieu e Andie McDowell sono credibili nei loro ruoli. Lui è l'omaccione sanguigno che vivacchia di espedienti mentre lei è la ragazza di buona famiglia che ama vivere nell'ordine e nella tranquillità. Lo scontro fra questi due caratteri è ben reso così come la fascinazione che, magari per motivi diversi, ciascuno prova nei confronti dell'altro.

Esilarante la scena al pianoforte durante una cena galante e buffo il personaggio di contorno dell'amministratrice del condominio.

Insomma, un film che non è certo un capolavoro ma è grazioso e mette di buon umore, forse non indicato agli appassionati di
film d'azione. Da non dimenticare che il regista è Peter Weir che ha diretto diversi bei film (ad es. Witness e The Truman Show).


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Re: Consigli film per la settimana

Messaggiodi aangeloo lunedì 15 giugno 2015, 23:06

non avevo ami visto DEPA così magro !!!!!!!
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Re: Consigli film per la settimana

Messaggiodi kukuviza martedì 16 giugno 2015, 16:00

Aha ha ha, è vero. E sì che all'epoca era già considerato come dotato di panzone.
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Re: Consigli film per la settimana

Messaggiodi kukuviza venerdì 20 novembre 2015, 23:29

SCHOOL OF ROCK

Esiste un filone cinematografico in cui i protagonisti sono malcapitati professori che si ritrovano a insegnare a scolaresche svogliate, disinteressate o con problemi più gravi dell'andare bene o male a scuola. Dopo le inevitabili difficoltà, questi professori (o allenatori – esiste anche la variante sportiva) diventano, in modo più o meno retorico, delle figure di riferimento per i ragazzi che, alla fine del film, si incatenerebbero alle sedie pur di non smettere di studiare.

Ebbene in questo film assistiamo alla situazione opposta: la scolaresca è composta da ragazzi studiosi ed educati mentre il professore è un cialtrone della peggior specie che, essendo del tutto incompetente in materie normali quali matematica e storia, decide di insegnare ai suoi allievi nientemeno che il ROCK, teoria e soprattutto pratica. Ed è così che le ore di scuola vengono dedicate allo studio sistematico dei grandi del rock e alla messa a punto di una band in grado di partecipare a un concorso per rockettari, il tutto ovviamente all'insaputa di preside e genitori.

La sceneggiatura del film è stata scritta apposta per Jack Black che, nel ruolo dell'insegnante “alternativo”, fa veramente faville. Il suo entusiasmo musicale è trascinante così come è comica la sua faccia di bronzo nel dire le più ridicole assurdità per trarsi d'impiccio nelle situazioni difficili.
Anche nel momento in cui l'insegnante deve incoraggiare la ragazza sovrappeso che si vergogna a salire sul palco, il copione non cade nello sdolcinato e strappa il sorriso: “Aretha Franklin è un donnone e allora? Quando lei inizia a cantare tutti diventano pazzi e vogliono solo sballare con Aretha!”

Insomma un film che consiglio, divertente ma non stupido. Jack Black è veramente appassionato di rock e si vede ed è grazie a lui che nel film è stato possibile usare la canzone “Immigrant Song” dei Led Zeppelin. Nel DVD del film si può vedere infatti, Black che di fronte a 10000 fans scatenati chiede ai Led Zeppelin di concedere il permesso di utilizzare la canzone nel film. Come poteva il famoso gruppo rifiutare di fronte a una simile richiesta?

School of rock è in programmazione su Cinema Family martedì 24 alle ore 7.50 e mercoledì 25 alle ore 4.05
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Re: Consigli film per la settimana

Messaggiodi kukuviza lunedì 30 novembre 2015, 20:45

MEZZOGIORNO DI FUOCO

“Mezzogiorno di fuoco” è un film di cui ho sempre sentito parlare ma che non avevo mai visto per cui quando è passato su Sky Classics (canale da me molto gradito) non me lo sono perso. E l'ho molto apprezzato.

Siamo alla fine del 1800 a Hadleyville, tipica cittadina western. Sono le 10.30 di un assolato giorno di giugno e il nostro eroe, Will Kane, sta sposando la sua bella. Will Kane non è un cittadino qualsiasi, Will Kane è lo sceriffo, amato e stimato da tutti i cittadini, o quasi. Come qualcuno dirà ad un certo punto del film, “Will Kane è il miglior sceriffo che abbiamo avuto da molti anni a questa parte”. Ma oggi è anche il giorno in cui Will Kane lascerà la stella di sceriffo e la città per partire insieme alla moglie verso nuovi orizzonti.
Ma non appena le nozze sono state celebrate, arriva una brutta notizia: il pericoloso bandito Frank Miller è stato graziato e sta arrivando in città, con il treno di mezzogiorno. Frank Miller sta arrivando per vendicarsi di chi lo ha arrestato e fatto incarcerare. Alla fine del processo che lo aveva condannato all'impiccagione, Miller aveva giurato anzi, gridato, che si sarebbe vendicato. Il giudice di Hadleyville si affretta a far fagotto e anche Will Kane parte frettolosamente. Ma dopo poche miglia, l'ex sceriffo cambia idea: gira la carrozza e torna verso la città. Vane sono le proteste della moglie, lui vuole affrontare il bandito, è inutile fuggire. E' meglio risolvere la questione subito piuttosto che vivere nell'ansia di avere Frank Miller alle calcagna che li seguirà dappertutto con la vendetta come unico scopo.
Una volta in città, Will Kane torna ad appuntarsi la stella di sceriffo al petto e ha intenzione di radunare qualche uomo per sgominare Frank Miller e i suoi tre sgherri; questi ultimi sono già in città e si aggirano sogghignando per le vie contribuendo ad aumentare la tensione degli abitanti. Ma a Will Kane va male, nessuno vuole aiutarlo, chi per paura, chi perchè ha famiglia, chi perchè già paga lo sceriffo perchè mantenga l'ordine e quindi che si arrangi. Perfino il vicesceriffo si rifiuta di dare una mano, a meno che non venga messa una buona parola per farlo diventare il nuovo futuro sceriffo.
Insomma il nostro eroe è diventato un personaggio scomodo, gli viene fatto capire che è meglio per tutti se se ne va. Se lui parte, il bandito lascerà in pace i cittadini, non è di loro che si deve vendicare. Will Kane non sa che pesci pigliare e intanto i minuti passano...

E i minuti passano quasi allo stesso modo sia per i personaggi del film che per gli spettatori. L'ora e mezza in cui si svolge la vicenda corrisponde grosso modo alla durata del film. Parecchie sono le inquadrature comprendenti orologi e questo contribuisce molto all'aumento della tensione (mi viene in mente un altro film che aveva questa caratteristica: “Minuti contati”, con un giovane Johnny Depp).
Girato nel periodo del maccartismo, il film ebbe qualche problema durante la produzione. Lo sceneggiatore e produttore Carl Foreman era sospettato di attività antiamericane, e per questo e per altri film ha lavorato senza essere accreditato; inoltre tra lui e l'altro produttore, Stanley Kramer, c'era stata qualche tensione poiché ciascuno temeva che l'altro lo potesse denunciare al comitato di attività antiamericane.
La trama stessa del film può essere vista come una denuncia nei confronti di chi agisce in maniera codarda e non osa distinguersi da quello che fa la massa. Gli abitanti della città hanno paura e trattano Will Kane come un personaggio scomodo, nonostante fino a pochi minuti prima lo avessero riempito di elogi. Una intera città non osa affrontare quattro, dicasi quattro, banditi!

Consiglio caldamente la visione di questo film perchè è bello, è importante per la sua storia e per la storia del cinema. Inoltre grande prova di Gary Cooper, perfetto e carismatico nel ruolo dello sceriffo e capace di rappresentare ottimamente i valori di onestà, onore e coraggio che caratterizzano il personaggio.
Il finale è bello e secco, senza fronzoli, come si usava una volta.
L'unica pecca, secondo me, è rappresentata dall'attore che interpreta Frank Miller. Dopo un'ora e mezza in cui si attende l'ingresso in scena del bandito, ci si aspetta di venire ricompensati da una faccia adeguata. E invece no, l'attore Ian MacDonald, di cui personalmente ignoravo l'esistenza, ha un aspetto quasi impiegatizio, complice forse anche il vestito semi-elegante con cui va ad affrontare la sparatoria.

“Mezzogiorno di fuoco” è disponibile su on demand. Attualmente non c'è notizia in merito alla normale programmazione.
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Re: Consigli film per la settimana

Messaggiodi kukuviza domenica 6 dicembre 2015, 17:55

MI SDOPPIO IN QUATTRO

Doug è un uomo che si potrebbe definire “arrivato”: ha una bella moglie, due bei bambini, una casa grande e accogliente e un lavoro che gli consente di avere un tenore di vita soddisfacente. Tutto bene insomma? Certo che no. Doug è il prototipo dell'uomo moderno e l'uomo moderno è di solito stressato. Nel caso di Doug, molto stressato. Il suo lavoro è una continua fonte di tensione e gli occupa la maggior parte della giornata; di conseguenza riesce a stento a passare del tempo con la famiglia e a occuparsi della casa. Doug passa da una crisi di nervi all'altra ma, per fortuna, il destino gli fa incontrare un dottore che si occupa di clonazione e che gli propone di generare una copia di se stesso per aiutarlo ad affrontare tutti gli impegni della vita. Ed ecco così che nasce “Numero 2”, uguale a Doug in tutto e per tutto, memoria compresa. Numero 2 andrà a lavorare mentre Doug si occuperà di famiglia e casa. Sembra la soluzione ideale ma l'uomo, si sa, è sempre insoddisfatto: per Doug fare il casalingo è un po' limitante e decide di creare un ulteriore clone per poter avere del tempo per se stesso. Ma le clonazioni non sono ancora finite....

Michael Keaton interpreta Doug e i suoi tre cloni in questa divertente commedia un po' surreale.
Keaton è un attore secondo me un po' sottovalutato che ha avuto il suo momento di maggior successo tra la fine degli anni '80 e la metà degli anni '90. Poi la sua carriera ha proseguito quasi in silenzio per tornare ai clamori con il recente “Birdman” che gli ha valso una nomination all'Oscar. Keaton ha iniziato con le commedie ma ha una faccia che gli consente di essere credibile anche in ruoli drammatici o romantici. “Mi sdoppio in quattro” è una commedia e Keaton è abile nel dare vita a quattro personaggi accentuandone in ciascuno diverse caratteristiche.

Il regista del film è Harold Ramis, purtroppo scomparso prematuramente lo scorso anno. Ramis è forse noto ai più per aver interpretato l'acchiappafantasmi Egon nei due film della serie “Ghostbusters”. Ma Ramis è stato anche sceneggiatore e regista e per questo film ha dichiarato di non aver voluto trattare il tema della clonazione e delle sue implicazioni morali; il suo intento è stato piuttosto realizzare una favola sulla vita.
Secondo Ramis, l'uomo moderno è condizionato da una serie di modelli che gli vengono proposti dall'esterno, modelli anche contrastanti fra loro. Veri uomini sono coloro che seducono molte donne, ma allo stesso tempo sono veri uomini quelli che rimangono fedeli alla moglie. L'uomo di successo deve essere forte e competitivo ma allo stesso tempo deve essere comprensivo e gentile. Tutti questi modelli contrastanti portano l'individuo a essere “frammentato” e questa frammentazione viene illustrata nel film tramite i cloni che rappresentano ciascuno uno di questi modelli proposti, o piuttosto, imposti dalla società.
Il suggerimento è quindi quello di cercare di vivere le cose in maniera più intergrata, forse questo aiuterebbe a essere meno nevrotici. E magari cercare di non fare troppe cose altrimenti, presi dalla frenesia di voler fare tutto ed essere dappertutto, si finisce come dice Doug a un certo punto: “tutta la mia vita mi è passata davanti e mi sono accorto che io non c'ero”.

Nel film c'è anche un magro e baffuto Eugene Levy, nella piccola parte di un operaio lavativo.

“Mi sdoppio in quattro” è in programmazione su Cinema Comedy, domenica 6 alle 17.25 e lunedì 7 alle 4.10

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Re: Consigli film per la settimana

Messaggiodi kukuviza venerdì 11 dicembre 2015, 22:28

BARA CON VISTA

In un paese del Galles vive Betty, gentile signora di mezza età infelicemente sposata con un uomo insensibile che la cornifica da tempo con la sua giovane e bionda segretaria. Ma nel paese vive anche Boris, timido proprietario di una agenzia di pompe funebri, che ama Betty in silenzio da trent'anni. In occasione dell'organizzazione del funerale della suocera di Betty, Boris trova il coraggio di confessare il suo amore e con sorpresa scopre di essere ricambiato. Quale gioia per i due cinquantenni che hanno una seconda chance per vivere la loro storia d'amore, la storia che avrebbe potuto iniziare tanti anni prima, se solo lui avesse avuto il coraggio di farsi avanti. Boris è adesso lanciato, non si fa più scrupoli, non vuole più attendere e propone a Betty di scappare insieme. A lei però dispiace lasciare così il marito, non lo ama ma non se la sente di farlo diventare lo zimbello del paese: “Già mi immagino cosa diranno: moglie del sindaco fugge con becchino! No, no,no...”.
A Boris allora viene una idea “geniale”: inscenare la morte di Betty e relativo funerale. Facendo così, potranno scappare insieme e salvare le apparenze.
Ma il piano verrà portato a termine non senza intoppi, perchè in paese c'è un'altra agenzia di pompe funebri il cui proprietario, un americano, vuole diventare il leader nel settore e vuole scoprire i segreti di Boris...

Gradevolissima commedia con un buon ritmo e bravissimi attori. Alfred Molina è il timido e un po' goffo Boris, in questo film ricorda un po' il mitico John Candy e dimostra doti di ballerino. Brenda Blethyn è la soave Betty mentre è divertentissimo Christopher Walken nel ruolo dell'impresario americano di pompe funebri rivale di Boris. Il suo intento è lasciar perdere i funerali tradizionali, ormai superati. Bisogna invece portare il divertimento alle cerimonie. I funerali a tema sono, secondo lui, il futuro. Ed ecco allora che vediamo il funerale in stile Star Trek, con defunta truccata da Spock; oppure il funerale in stile Las Vegas con tanto di numero di balletto eseguito dallo stesso Christopher Walken. Pare che in tutti i film in cui Walken è apparso, egli si sia cimentato in numeri di danza più o meno estesi.

Un po' pedestre la traduzione italiana della scritta fatta con i fiori per un equivoco al funerale della suocera di Betty. In inglese è “old bag” e viene tradotto letteralmente con “vecchia borsa”. Ma è uno sbaglio, la traduzione più sensata è “vecchia strega”, anche se naturalmente in italiano si perde il gioco di parole.

“Bara con vista” è in programmazione su Sky Cinema Cult il 16 dicembre alle 15.
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Re: Consigli film per la settimana

Messaggiodi kukuviza giovedì 17 dicembre 2015, 21:01

INVITO AD UNA SPARATORIA

Dopo essere stato a combattere nell'esercito sudista, Matt Weaver, cammina nel deserto per cinque settimane e non vede l'ora di arrivare al suo paese dove c'è la sua fattoria. Ma non appena arriva sulla soglia di casa, ha una brutta sorpresa: il riccone del paese, tal Sam Brewster, gli ha praticamente confiscato i suoi possedimenti e li ha venduti a qualcun'altro. E questo qualcun'altro lo accoglie con il fucile. Weaver si difende ma ci scappa il morto. Riesce quindi a riprendere il possesso della sua fattoria e ci si asserraglia dentro. L'aver ucciso un abitante del paese non lo mette esattamente nella miglior luce presso la popolazione, in più ci si mette quel cattivone di Brewster a fomentare gli abitanti definendolo un ribelle sudista che rende vedove le donne. Insomma, Matt Weaver deve venire eliminato e per lo scopo viene ingaggiato uno strano pistolero vestito di nero che si è appena fermato in paese.
E' subito chiaro che il pistolero è uno che ci sa fare: è abile nello sparare, nel giocare a carte e nel suonare il clavicembalo. Inoltre, vuole essere pagato in anticipo ma non ha fretta di portare a termine il suo compito. Per raggiungere la fattoria di Weaver dovrebbe andare o a cavallo - e a lui non piacciono i cavalli – o a piedi. Ma a lui scoccia andare a piedi sotto il sole per cui preferisce installarsi nell'emporio del paese dove certamente prima o poi Weaver verrà a rifornirsi nottetempo di munizioni. Inoltre l'emporio è gestito da una donna su cui il pistolero ha messo gli occhi e questa donna è tralaltro l'ex fidanzata di Weaver; mentre quest'ultimo era in guerra, lei ha pensato bene di sposarsi con un altro. Ma il resto della storia non lo racconto, è da vedere.

Se mai c'è stato un attore magnetico questo è certamente Yul Brynner, con una faccia in grado di catturare lo spettatore e trasportarlo dentro il mondo del film. Nella parte del pistolero affascina lo spettatore così come i personaggi della storia che si chiedono chi sia, da dove provenga e che cosa abbia intenzione di fare.
Nella parte del cattivo Brewster c'è Pat Hingle, attore caratterista famoso per aver fatto il commissario Gordon nei primi quattro film di Batman. Il suo bieco personaggio è la quintessenza del ricco voltagabbana manipolatore. Prima ingaggia un pistolero per far fuori chi gli è scomodo ma poi scende a patti proprio con chi voleva eliminare.
Il film non è d'azione, è interessante per i personaggi. Oltre a quelli già citati, c'è la padrona dell'emporio, triste e disillusa; suo marito, che annega il suo senso di inferiorità nell'alcol. Ci sono inoltre i messicani (il film è ambientato in Nuovo Messico) che vengono trattati come pezzenti dai bianchi. L'unico a trattarli bene è anche l'unico sudista e cioè Weaver.
Curiosità del film: la casa di Brewster è la celeberrima casa del Norman Bates di Psyco.

“Invito ad una sparatoria” è in programmazione il 18 dicembre alle 23.10 e il 19 dicembre alle 9.25

Yul Brynner
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Re: Consigli film per la settimana

Messaggiodi kukuviza martedì 22 dicembre 2015, 20:19

IPOTESI DI REATO

Nel traffico di New York avviene uno scontro tra due macchine. In una c'è un giovane avvocato rampante che ha molta fretta di arrivare in tribunale dove deve consegnare degli importanti documenti. Nell'altra macchina c'è un venditore di assicurazioni i cui problemi di alcolismo gli hanno causato non poche rogne matrimoniali, tanto che sta appunto andando anche lui in tribunale per decidere con la moglie in merito all'affidamento dei figli. Ma il giovane avvocato ha così tanta fretta di andare a discutere la sua causa da non voler perdere tempo a compilare i moduli della “constatazione amichevole”. Tira fuori dalla borsa un assegno, lo firma in bianco, lo schiaffa al venditore e se ne va via rombando, lasciando l'altro appiedato dopo avergli pure rifiutato un passaggio.
Il venditore arriva in tribunale troppo tardi, il giudice ha già deciso che la moglie si tiene i figli; del resto, se un padre arriva in ritardo a una cosa così importante non ci fa di certo la figura dell'affidabile. Anche l'avvocato ha però un'amara sorpresa: proprio quando è davanti al giudice si accorge di aver perso la cartella dove c'erano gli importanti documenti senza i quali non può portare avanti la causa. La cartella gli è infatti caduta in strada mentre tirava fuori il libretto degli assegni subito dopo l'incidente. Fortunatamente non è andata perduta poiché il venditore l'ha raccolta; sulle prime, costui non sa se restituirla o meno ma quando l'avvocato lo contatta piangendo lacrime di coccodrillo e profondendosi in scuse ritardatarie e di circostanza, la rabbia prevale. L'avvocato vuole la sua preziosa cartella? Bene, se la dovrà sudare. Il problema è che l'avvocato non è né uno sprovveduto né uno con molti scrupoli e pur di riavere i suoi documenti non esita (bè dai, un po' esita) a rivolgersi a un hacker che tolga momentaneamente i soldi dal conto bancario del venditore. La situazione procede in una escalation di colpi bassi fino alla risoluzione finale.

Il film mi è piaciuto perchè mi ha fatto pensare a come spesso si è così presi dai propri problemi da non pensare che magari anche gli altri ne hanno; anzi spesso si pensa che gli altri abbiano una vita più facile, che non abbiano momenti di malumore, che si lamentino gratuitamente. E' forse solo quando si prova ad entrare veramente nell'esistenza di un'altra persona che ci si rende conto di come stanno le cose e si vede anche la propria vita da un'altra prospettiva. Il titolo italiano mi sembra poco calzante rispetto alla storia; il titolo originale è “Changing lanes”, cioè un cambio di corsia, perchè non esiste solo la nostra di corsia, ma anche quella degli altri. L'avvocato si rende conto che forse non vuole continuare a essere lo squalo che è diventato e questa presa di coscienza ce l'ha nel momento in cui si accorge di aver tirato fuori il peggio di sé e di ciò che questo ha comportato per la vita di un'altra persona. Inoltre spesso quando qualcosa va storto si tende a scaricare la colpa sugli altri perchè non è facile assumersi la responsabilità di ciò che spesso invece dipende da noi. In una scena del film, il venditore è in prigione dopo aver fatto a botte con dei personaggi incontrati in un bar e tenta di spiegare alla moglie infuriata tutte le cose negative che gli sono capitate in quella giornata nera. La moglie non si fa impietosire, sa che lui è un buon uomo ma gli dice:”perchè queste cose a te capitano sempre a e me mai? Sei proprio sicuro di non avere nessuna responsabilità per quanto ti è successo?”

L'avvocato è interpretato da Ben Affleck mentre il venditore è il sempre bravo Samuel Jackson. Una piccola parte anche per William Hurt nella parte del “mentore” al circolo di ex alcolisti. A un certo punto, dopo l'ennesimo disastro della giornata, egli dice al venditore:”La tua droga non è l'alcol, la tua droga è il caos!”

“Ipotesi di reato” è per il momento solo su on demand.
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Re: Consigli film per la settimana

Messaggiodi kukuviza mercoledì 30 dicembre 2015, 23:14

IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE

Nella New York degli anni '70, un ostinato agente della narcotici con la passione per le ragazze con gli stivali cerca, assieme al suo collega, di catturare una banda di trafficanti di droga che opera tra gli Stati Uniti e la Francia (The French Connection è il titolo originale).

Le pellicole anni '70 hanno secondo me una luce e dei colori inconfondibili, spesso meno vivaci di quelle degli anni '60 ma più caldi di quelle dei decenni successivi. La qualità fotografica dei film di quel decennio è spesso eccezionale, le immagini sono significative, esteticamente belle ma non patinate come purtroppo invece si vede negli ultimi tempi.
“Il braccio violento della legge” è del 1971 ed è un eccellente esempio di questa qualità; ha avuto valanghe di premi e candidature tra cui anche la nomination all'Oscar per la fotografia. Il regista ha usato uno stile realistico/documentaristico, nuovo per l'epoca, ci sono scene girate con cinepresa a mano ma il risultato finale è ben diverso da quello fastidiosissimo che si vede in film come “Blair Witch Project” e successivi cloni. C'è molto lavoro di montaggio ma anche interessanti sequenze con cambi di prospettiva effettuati senza alcuno stacco.
Guardando il film, ci si ritrova nella vera New York anni '70 con i suoi negozi, insegne, pubblicità, macchine, palazzi, vere persone e non comparse. Si può dire che la città è la vera protagonista e il film la immortala in quel momento storico, quando le torri gemelle erano in costruzione.
I dialoghi sono pochi, a farla da padrone sono gli inseguimenti, gli appostamenti, le irruzioni nei localacci malfamati.
Scene cult sono sicuramente il pedinamento sfortunato in metropolitana, l'inseguimento sotto la ferrovia sopraelevata, lo sfascio quasi totale della macchina sospettata di contenere droga...e la sua miracolosa ricostruzione in sole quattro ore!
Pare che praticamente tutto il film sia stato girato in modo semiabusivo: l'inseguimento a cui accennavo sopra si è svolto in un contesto di traffico solo parzialmente pilotato, molti passanti devono aver rischiato lo stiramento dei calzoni. La scena dev'essere stata così pericolosa che solo il regista, all'epoca senza famiglia, se l'è sentita di piazzarsi nei sedili posteriori della macchina e filmare da lì.
Nota trash: c'è anche una breve scena nel Roosevelt Hotel dove più di trent'anni dopo De Sica avrebbe passato un Natale. Il vedere come era l'hotel quella volta fa pensare a come moltissimo è certamente cambiato e a come un film serva anche a mantenere una memoria storica.

“Il braccio violento della legge” è disponibile su on demand.
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