Re: Con Trump Presidente il mondo sarà in pericolo!

Messaggiodi noprice giovedì 17 novembre 2016, 0:46

Però George diciamoci la verità... chi avrebbe potuto mai pensare che un impresentabile come Trump avrebbe potuto vincere? Ora ci sembra possibile, e con il senno di poi si sa è facile pontificare, ma solo ora. Un po' di superiorità morale ai democratici va concessa, semmai ho visto molta arroganza da parte di Trump.. E poi queste cose sono un po' come le partite dicalcio. Sevinte tutto ok ma se perse anche immeritatamente (la Clinton ha in definitiva preso più voti) escono fuori tutte le recriminazioni possibili. Concordo poi sul fatto che sarà dura in futuro per i democrats, ma voglio vedere come ne esce la fazione repubblicana: perché il disastro annunciato secondo me lo pagheranno anche loro.
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Re: Con Trump Presidente il mondo sarà in pericolo!

Messaggiodi timshel giovedì 17 novembre 2016, 12:30

Non c’erano dubbi che hanno perso per la loro cervellotica, pretesa superiorità morale (per certi versi quasi come certi “democratici” in Italia..) e, quindi, come recita il titolo, per l’arroganza del potere, di cui con molte probabilità, la stessa Hillary ne incarnava egregiamente lo stile vanaglorioso, in un mix di alterigia e di smodata saccenteria, che è stata mal digerita, specie dalla parte giovanile e, per molti versi operaia, dell’elettorato americano.


Mi va bene l'autocritica dei democratici- non so di che area politica sia questo professore- mi va bene la critica all'hybris, ma mi andrebbe meglio se notassi le stesse autocritiche nella destra. Le stesse critiche alla destra. Non dal professore, in genere, Là e qui. La destra usa sapientemente questa tiritera da anni perché sa che il popolo medio odia chi si sente superiore. Vuole sentirsi superiore solo lui.
Guardando con oggettività alla storia di destra e sinistra mondiali, è molto più probabile che sia la sinistra a discutere, flagellarsi, criticarsi, dividersi perché non amante del pensiero unico imposto dall'alto. La destra è sempre così sicura di sé e ci guarda come dei cogli*oncell*i ingenui e utopisti che non hanno capito niente della vita e del mondo e vanno a prendere gli immigrati con bombole e pinne. Dai.... E siamo noi i saccenti... Ah meno male. E mettiamo che sia vero, siamo in ottima compagnia, anzi, superati a destra. ;)

Non è questione di sentirsi superiori, questo non si è mai capito: ci si sente solo impotenti nel vedere un popolo che vota per chi detassa i ricchi ma per esso non farà nulla, chi vuole smantellare la Sanità pubblica, chi ignora l'ambiente, chi ritiene che il mercato si regoli da sé dopo anni e anni e anni di crisi, bolle, crolli.... La si vede come ignoranza- non come insulto, ma proprio nel senso originale della parola, che ignora- , come ottusa forma di masochismo, e ci si sente disarmati. L'impotenza crea rabbia e la rabbia viene spesso confusa con la saccenza...

Ma, soprattutto, nel contesto specifico, criticare la saccenza della Clinton (che qui non piaceva a nessuno), considerando la di molto superiore saccenza di Trump, mi sembra fuori luogo. Inoltre, basterebbe leggere i giornali ultraconservatori, leggere o ascoltare le parole dei famosi sputasentenze delle radio conservatrici, leggere le riviste della destra ultrareligiosa. In nessun luogo al mondo si può trovare più saccenza e più senso di superiorità morale, addirittura assoluta. Perché giuro che non è polemica contro di te, religioso, ma NON sono quelli di sinistra che dicono che in Italia ci sono i terremoti perché non siamo buoni con Israele e Dio ci ha puniti, NON sono quelli di sinistra a dire che l'uragano Katrina punì New Orleans per la sua dissolutezza morale....

Dice il professore che i suoi amici di sinistra sono diventati persone che non accettano più le opinioni altrui.
Primo: devo accettare le opinioni del KKK, anche? Dei neonazisti? Quindi, dipende dall'opinione. Dov'è il limite di accettazione del pensiero altrui? Chi lo decide? Trump era criticabile o si sarebbe dovuto fare i gandhi di fronte alle sue amenità offensive e barbariche perché bisogna rispettare l'avversario?
Secondo: da anni esistono memorandum e libri di strateghi e think tankers di destra che scrivono regole su regole su come tacitare l'avversario, interrompere l'avversario quando efficace, ridicolizzare l'avversario. Divennero famosi nell'epoca Bush. E saremmo noi a non accettare il pensiero altrui? Mah.... Facciamoci almeno venire dei dubbi.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra, George carissimo.

Dice che sbaglieranno i democratici se si sposteranno a sinistra, ma poi tutti ora dicono 'ahhhh, con Sanders si sarebbe vinto'. Si mettano d'accordo. E no, non si sarebbe vinto perché esistono ancora troppi sciocchi (e ridicoli) pregiudizi sui socialisti.

Concludo, a me vanno bene le analisi su analisi che stiamo leggendo e leggeremo per mesi (poi più niente, come sempre), mi vanno benissimo perché sono tutte cose su cui meditare, ma sono sempre convinta dei principi del rasoio di Ockham: la gente si sta spostando a destra (e non parlo di una destra moderata!) per motivi storici ben consolidati, la paura. La paura dell'immigrato, la paura del terrorista, la paura del diverso.

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Re: Con Trump Presidente il mondo sarà in pericolo!

Messaggiodi noprice giovedì 17 novembre 2016, 13:05

A me queste elezioni hanno ricordato quelle di Alemanno a Sindaco di Roma 10 anni fa circa. All'epoca si veniva da una mediocre amministrazione Veltroni, per mediocre intendo senza infamia né lode. Vicino a casa mia di allora Alleanza Nazionale montò un palco da cui quotidianamente per giorni si facevano comizi battendo solo su un punto : la sicurezza perduta, la violenza delle strade della città. Solo questo sentii io da casa, una cosa incredibile.
Notare bene ! allora la sicurezza a Roma era un problema minore che esplose di lì a poco sotto l'amministrazione Alemanno con diversi omicidi in pochi anni.

A quanto pare è facile farsi votare da chi usa nel prorpio linguaggio solo concetti come : paura, fame, tasse, bumba, *... se affrontare argomenti un po' più complessi ed inclusivi significa essere superiori moralmente quasi quasi dico viva la superiorità morale.
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Re: Con Trump Presidente il mondo sarà in pericolo!

Messaggiodi lufo88 giovedì 17 novembre 2016, 16:25

noprice ha scritto:A quanto pare è facile farsi votare da chi usa nel prorpio linguaggio solo concetti come : paura, fame, tasse, bumba, *... se affrontare argomenti un po' più complessi ed inclusivi significa essere superiori moralmente quasi quasi dico viva la superiorità morale.

Come nel 1933. La storia si ripete.
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Re: Con Trump Presidente il mondo sarà in pericolo!

Messaggiodi george2012 domenica 20 novembre 2016, 15:57

Un articolo forse spregiudicato, ma per molti versi ritengo confacente al ruolo controverso e pieno di ansie, interrogativi, incertezze, concui il mondo, volente o nolente, sarà costretto a breve a confrontarsi, visto che il nuovo inquilino della Casa Bianca è l’estroverso magnate re del mattone e dei casinò: Donald Trump!

Da “La Stampa” – 14 novembre 2016

Cara America che guaio hai commesso

Scusaci mondo se abbiamo combinato questo pasticcio

Dovremmo essere i soli a pagarne le conseguenze

ma non sarà così
.

Ci aspettano anni di barbarie

DI BRET ANTHONY JOHNSTON

Caro mondo,
ti chiedo scusa. Mi dispiace per quello che è accaduto e per quello che sta per accadere. Non ti meriti la sfrenata barbarie degli anni a venire. Se qualcuno se la è meritata, siamo noi. Siamo stati noi a combinare questo pasticcio e dovremmo essere i soli a pagarne le conseguenze. Ma nella notte elettorale, insieme a tante altre cose, anche la parola «dovremmo» ha perso senso.

Chiedo scusa perché l’America si è immersa talmente nei reality della tv e nei social media da rendere inevitabile il successo elettorale di uno dei protagonisti di maggior successo di quel mondo. Trump è abituato a competere per l’audience e i retweet, e per buona parte del decennio passato i suoi concorrenti maggiori sono stati i Kardashian, di certo avversari formidabili. Per emergere in una palude virtuale di narcisisti ha utilizzato la strategia dell’aggressività, della volgarità e della provocazione sfacciata, ed è stato premiato dalla memoria corta e dal deficit di attenzione degli americani.

(Visto che ho menzionato i Kardashian, vorrei essere il primo a fare l’endorsement di Kim per la presidenza. Con la sua ricchezza, le orde di seguaci e il suo impero di reality tv, con le sue chiacchiere sul sesso e lo sfoggio scaltro delle griffe, e con la sua carenza di esperienza politica, mi sembra perfetta come prima donna presidente del nostro Paese. E forse, intanto che si candiderà, tutto questo confuso sistema di collegi elettorali verrà fortunatamente superato e potremo eleggere il leader del mondo libero con un comodo e maneggevole sistema di «mi piace»).

Chiedo scusa per quello che la presidenza Trump significa per persone di colore, per i membri della comunità Lgbt, per i non cristiani, i laureati, i veterani e i coscritti, gli anziani, i malati e i bambini, l’ambiente e gli animali, i disabili, il sistema giudiziario e la stampa libera, i poco istruiti, i poveri e le donne, soprattutto le donne.

Chiedo scusa perché uno dei miei primi pensieri poco prima dell’annuncio del risultato elettorale è stato quello di essere contento di non avere figli.
Chiedo scusa perché non me la sento più di combattere. Mi piacerebbe pensare che sia una straordinaria sfortuna, una sorta di anomalia, un tragico incidente. Ma non mi sento ingannato, mi sento semmai di aver sbagliato.

Quello in cui credevo è stato clamorosamente rifiutato, e dopo aver ripercorso la logica che ci ha condotti fin qui non ho altra scelta se non riconoscere la sconfitta. I valori di questo Paese non sono i miei. È una scoperta sconvolgente, ma il suo peso innegabile, la sacra forza della verità con cui si presenta me la fanno accettare senza discutere, senza amarezza e risentimento. Rimarrò a vivere in America, ma non facciamoci illusioni, vivrò in esilio.

Mi dispiace perché la vita sta per diventare molto, molto difficile, ma perlomeno l’arte diventerà più bella. Se ci sarà una luce a squarciare il buio che incombe imminente, sarà l’illuminazione dell’immaginazione. Sarà l’atto profondo di portare una testimonianza. I peggiori periodi della storia hanno di solito prodotto dipinti, poemi e canzoni che sono sopravvissuti alle lotte che li hanno generati.

Mi dispiace che la grande arte non basterà per tutti noi. Né basteranno la rabbia, la protesta, l’empatia, la passione e l’unità: saranno dei palliativi, ma non la cura. Perché? Perché non c’è una malattia.
Trump non è qualcosa che dobbiamo espellere dal nostro sistema. Lui è il sistema, e la sua elezione è il primo passo verso l’eliminazione di quello che non serve al sistema: me, voi, noi. Siamo noi il cancro, siamo noi i terroristi, siamo noi quelli radicalizzati ed emarginati.

Se c’è un vantaggio è quello che la nostra morte sarà rapida. Abbiamo tratto consolazione dalla lotta che abbiamo condotto, e dalle non irrilevanti vittorie che abbiamo conseguito. Seguiamo l’esempio pieno di grazia di Hillary, e arrendiamoci con integrità, con coraggio, con l’indiscutibile consapevolezza che non avevamo nessuna possibilità di vincere.
Issiamo la nostra bandiera messa al contrario. Osserviamo bruciare le nostre città e scaldiamoci le mani sulle ceneri della Costituzione. Abbattiamo i nostri monumenti per fare spazio ad alberghi giganteschi. Postiamo qualunque cosa su Facebook e Twitter. Bombardiamo questi, quelli e quegli altri. Denunciamo per calunnia, danno e discriminazione. Rendiamo l’America di nuovo stupratrice.

Chiedo scusa se qualcosa di quello che ho detto vi suona offensivo. Ma mi dispiacerebbe ancora di più se non fosse così. Criticatemi. Licenziatemi. Prosciugate la mia palude narcisista e buttatemi fuori. Ma mettiamo in chiaro una cosa: nonostante tutto, io resto con lei. E per «lei» intendo ovviamente Kim Kardashian.

[Traduzione di Anna Zafesova]
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Ecco, gentili amici come volevasi dimostrare..: A parte gli estemporanei pensieri finali, l’articolo di sopra porta la data del 14 corrente, ma solo in queste ore si va delineando la composizione dello staff del governo Trump che tante perplessità e timori, più o meno fondate, stanno provocando all’interno delle capitali di mezzo mondo e che, purtroppo, danno la conferma alle amare e magari controverse considerazioni espresse al riguardo, dall’autore del di sopra richiamato articolo

Come si legge, già quel titolo Cara America che guaio hai commessorappresenta un pugno allo stomaco, e, impietoso, non lascia spazio a pensieri rosei e beneauguranti per l’avvenire dell’era Trump alla Casa Bianca!

Molti osservatori ora, altresì, stanno arricciando il naso, perché dallo sfondo di queste elezioni, stanno emergendo, con non poca preoccupazione, diversi gruppi estremistici fascisti e para nazisti, oltre i gruppi razzisti e xenofobi legati ai “cappucci neri” del Ku Klux Klan (addirittura, questi ultimi, galvanizzati dalla vittoria del Trump, hanno già annunciato una manifestazione di appoggio al Presidente Trump, per il 3 dicembre prossimo..).


Avrà la forza, la volontà, l’etica democratica e civile, mister Trump di prendere con decisione risolute distanze da quest’altra boriosa e spocchiosa destra dell’America che lo ha propagandato, esaltato e votato?

Difatti, le varie nomine, in queste ore al vaglio degli osservatori americani ed internazionali, stanno già portando in evidenza un grande disappunto per il pauroso spostamento a destra, anzi, verso l’ultra destra, dello staff che affiancherà Trump.

Non bastava la scelta di Steve Bannan, l’ultraconservatore vicino alle voci razziste dei suprematisti bianchi, chiamato a ricoprire un ruolo chiave nell’establishment del governo della Casa Bianca, in quanto sarà lo stratega che predisporrà le scelte della linea politica, ovvero sarà l'uomo di fiducia del Presidente per le grandi questioni sia americane che internazionali, difatti al suo indirizzo son piovute, specie dall’estero, non poche critiche..; altresì, è stato nominato a ricoprire il ruolo di Ministro della Giustizia, Jeff Sessions, additato da tanti media Usa, come uno dei cinque senatori
“più conservatori d’America”;

Quindi ancora un altro estremista: Mike Pompeo, scelto come nuovo capo della CIA, che nel suo primo twet, già si presenta con idee dirompenti in politica internazionale, in quanto ha affermato: “bisogna smantellare accordo con Iran". "Non vedo l'ora di smantellare questo accordo disastroso con il più grande Stato sponsor del terrorismo del mondo".
(Quindi è facile immaginare altra benzina sul fuoco sul già agitato scenario mediorientale..).

Per non parlare di Michael Flynn, 57 anni, un generale dell’esercito oggi in pensione, chiamato a dirigere uno dei ruoli più importanti per la politica estera USA, quello di Consigliere per la Sicurezza Nazionale! (lo si critica perché, da più parti gli viene contestato il suo
“un profondo disprezzo per i diritti umani e le leggi di guerra".

Manca solo che venga chiamato direttamente un dirigente del Ku klux kan!!!

Inoltre allo stato attuale le nomine non sono finite perché mancano ancora diverse caselle per avere al completo l’organigramma dell’Amm/ne Trump.

Ma visto il tipo di nomine fin qui formalizzate, non è difficile immaginare che le scelte future saranno più o meno dello stesso tenore.. ovvero avremo una compagine governativa spostata decisamente a destra, (al cui confronto quella dell’allora Reagan era praticamente centrista!), con tutte le inquietanti prospettive che un governo del genere può riservare agli Usa come al resto del mondo..

Son tutti esponenti dalle idee ultraconservatrici, e praticamente molto oltranziste, e di sicuro faranno carta straccia della politica fin qui seguita dall’Amm/me uscente di Obama, nei vari campi, sociali, civili e militari..; speriamo solo che i risultati siano però positivi e non oggetto di altri ingarbugliamenti,,,

Insomma vedo una palude piena di coccodrilli a dirigere con Trump la nuova politica interna ed estera della Casa Bianca. Temo perciò che il mondo con questi super “falchi” non vivrà più sonni tranquilli.

Molti però diranno che Trump tutto sommato, rappresenterebbe il male minore, se non altro, perché, diversamente dalla Hillary, per esempio, si è manifestato contrario all’aborto!
Certamente, essere contrari all’aborto, è cosa buona, giusta e degna di condivisione. Tuttavia, son del parere che bisognerebbe leggere un pò più in profondità il messaggio antiabortista del Trump.

Il neo presidente ha detto che intende nominare un giudice “pro life” nella Corte Suprema e lasciare liberi i singoli stati di decidere se l’aborto sarà legale, entro i loro confini, o meno; quindi una scelta che farebbe parte delle sue prerogative.
Ma, al contempo, ha aggiunto di voler nominare, giudici “pro secondo emendamento” e, quindi, responsabili del diritto di autodifesa con le armi, ovvero, si è detto favorevole alla validità del diritto individuale dei cittadini a possedere armi da fuoco, perché così appunto recita il secondo emendamento della Costituzione Americana; (ed in campagna elettorale aveva esclamato:
“Il Secondo Emendamento è sotto assedio” lo si deve difendere in sede di Corte Suprema, da ogni tentativo di soppressione o limitazione!), ovvero, di quel secondo emendamento che Obama (e, per la verità, anche la Hillary) voleva modificare e regolare in senso più restrittivo, visto il gran numero di decessi per sparatorie che si registrano un po’ ovunque negli States..

Pertanto la sua politica, su questi ultimi due punti, si può così riassumere: Trump è contrario all’aborto, ma favorevole all’uso delle armi…!
Pertanto, fanno ironicamente evidenziare gli oppositori, finisce che è favorevole a un ”aborto dell’età adulti”, nel senso che è meglio che il neonato venga fatto nascere e crescere, così quando sarà grande potrà comprarsi delle armi ed incentivare il grande business del commercio delle armi, così da poter ricambiare il forte endorsement elettorale che il “National Rifle Association” (Nra), la potente organizzazione a favore delle armi e forse la più grande 'lobby' elettorale del partito repubblicano, gli aveva spregiudicatamente dato; (Trump in un comizio aveva detto: "Quando diventerò presidente degli Stati Uniti ci sbarazzeremo delle "Gun Free Zone", quegli spazi pubblici in cui è vietato portare pistole o fucili: scuole, chiese, uffici, e alcune aree delle basi militari"); poi di quel che potrà accadere ai tanti cittadini, che ne faranno uso, affari loro e/o peggio per loro….

Ora queste son illazioni e/o pretestuose supposizioni di maldestri ed acidi commentatori? od invece c’è qualcosa di vero e di sinistro in questa sua conclamata contrarietà all’aborto, alla luce del suo interesse a non voler assolutamente modificare questo secondo emendamento che va, fra l’altro, a braccetto con i desiderata delle potenti lobby delle armi, fra cui il “Nra”, sopracitato? Mentre al contrario Obama prima e la Hillary nel corso della campagna elettorale poi, avevano espresso l’idea che una modifica occorrerebbe darla a tale enunciato, visto che appunto le lobby delle armi strumentalizzando il detto secondo emendamento, ne propagandano ed incentivano la compera delle armi, incuranti del deleterio numero di omicidi che avvengono in tanti Stati per la facilità con cui negli USA, si possono acquistare così spregevoli ordigni di morte!

Per cui, ecco, dicono, i malevoli oppositori, svelato il perché Trump si dichiara contrario all’aborto!
Se le cose stanno così, non c’è che dire, un sepolcro imbiancato per eccellenza!!

Ora alla luce della composizione dell’Amm/ne Trump, anche se ancora incompleta, ma già sinistramente sbilanciata verso certa spregiudicata destra, dove è ormai chiaro, i cosiddetti “falchi”, saranno in maggioranza.. potremo sempre più amaramente constatare, il profilarsi di un orientamento politico totalmente spostato su posizioni oltranziste, che stà cominciando a lasciare mezzo mondo sempre più perplesso ed impaurito…

Una cosa è certa: queste elezioni hanno causato un cambiamento epocale, nell’etica dell’Amministrazione alla Casa Bianca: temo che una scomposta ed inquietante cappa plumbea ora è discesa sul cielo di Washington...

Una buona domenica....
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Re: Con Trump Presidente il mondo sarà in pericolo!

Messaggiodi timshel domenica 20 novembre 2016, 17:21

Molto bello l'articolo che hai postato George.
Lo scrittore spera in una grande arte come reazione- e ha ragione- ma ci sarà fore anche il risveglio di molti zombie finora addormentati e svogliati, oltre a insperate unioni tra 'nemici':

Se il presidente eletto Donald Trump andrà avanti con il suo proposito, rivelato lo scorso anno, di «creare un database dei musulmani in America allora mi registrerò anche io nello stesso elenco». A dirlo è il capo dell’organizzazione ebraica, Anti Defamation League (Adl) Jonathan Greenblatt, riferisce la Bbc, secondo il quale «noi (ebrei) dobbiamo stare al fianco dei nostri amici americani che potrebbero essere identificati per il loro aspetto, per la loro provenienza, per chi amano o per come pregano».

http://www.lastampa.it/2016/11/19/ester ... agina.html

Certo è difficile augurarsi una buona domenica dopo aver letto l'elenco degli uomini scelti da Trump- l'ho letto anch'io ed è davvero preoccupante...

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Re: Con Trump Presidente il mondo sarà in pericolo!

Messaggiodi george2012 sabato 26 novembre 2016, 18:08

da La N.B.Q.” del 24 novembre 2016
Panzer, ma col sorriso: nasce il Trump style

di Robi Ronza

Tra i valori, che l’Illuminismo aveva creduto invano di poter far vivere e anzi di poter fare ulteriormente crescere anche staccandoli dalla loro radice cristiana, si sta cominciando a scoprire che c’è pure la democrazia. Lo confermano le reazioni che la vittoria di Trump sta provocando nei circoli illuminati e progressisti della cultura e della stampa negli Usa, e anche altrove.

Nel senso moderno, universale della parola la democrazia si basa sul principio dell’uguaglianza e sulla fraternità tra tutti gli uomini in quanto tali, siano essi maschi o femmine, colti o incolti, concittadini o stranieri. Se però non si crede di avere tutti quanti non solo una mente, ma anche un’anima, e soprattutto uno stesso padre comune che ci ama di uguale amore, allora sentirsi uguali e fratelli diventa a lungo andare una difficile impresa.

I primi sintomi della crisi si erano già avvertiti nella stessa patria principale della democrazia moderna, la Gran Bretagna, quando dopo la vittoria della Brexit su organi di stampa noti come sacrosanti baluardi delle libertà democratiche qualcuno ha cominciato a domandarsi se fosse giusto che il voto dei più anziani e dei residenti fuori delle aree metropolitane avesse lo stesso peso di quello dei più giovani e degli abitanti di Londra. Con la vittoria poi di Trump nelle elezioni presidenziali americane tale sussurro è diventato sempre più spesso un grido. Con quella bella capacità di rivoltare con eleganza la frittata, che caratterizza il mondo dei salotti borghesi progressisti, nella prosa dei più noti commentatori quella che un tempo era la mitica classe operaia si è trasformata in un’opaca massa di “bianchi di mezza età, poco istruiti, pensionati o disoccupati”.

In realtà il voto di costoro, per lo più favorevole a Trump, non basta comunque a spiegare la sua vittoria. Conti alla mano è evidente che ad esso si è aggiunto anche il voto di un bel numero di donne e di americani di origine non europea. Come però riconoscerlo? Né il Washington Post né il New York Times se la sentono di ammettere che a quei bianchi di mezza età poco istruiti e poco fortunati si sono aggiunti anche dei neri e degli ispanici loro coetanei e con i loro stessi guai, per non dire di bianche, di nere e di ispaniche spesso sgualcite, e per lo più basse e sovrappeso, che hanno votato per Trump benché siano distanti anni-luce da Melania, da Ivanka e da tutte le altre ragazze del clan rigorosamente alte, rigorosamente bionde e rigorosamente in gran forma. Insomma, una quantità di gente “out” che ciononostante ha votato per Trump invece che per Clinton, ma forse non per futili motivi.

A questo punto i dubbi sulla positività della democrazia sono stati per il momento accantonati, ma non per lasciare spazio a un salutare esame di coscienza. Non insomma per chiedersi se c’è qualcosa che non va nella propria cultura politica e nelle proposte che ne derivano: non sia mai. Si è imboccata una nuova strada: quella della ricerca e se necessario dell’invenzione di quanto il Trump presidente sia diverso dal Trump candidato. Come dire: l’uomo ha fatto un po’ il matto per raccogliere i voti, ma in fin dei conti sa che deve fare quello che diciamo noi. In realtà, se si vanno a vedere nel testo originale le dichiarazioni del nuovo Presidente su cui si stanno facendo i titoli dei giornali ci si accorge che l’uomo non si muove di un millimetro dagli obiettivi su cui si è impegnato con gli elettori.

In questo delicato periodo, in cui non è ancora in carica e sta formando il suo governo, semplicemente usa un tono più benevolo e conciliante nella forma; tutto qui. C’è un documento che al riguardo merita attenzione. Se tratta degli appunti del suo recente incontro a porte chiuse con lo stato maggiore del New York Times, uno dei giornali che gli avevano dato più addosso. Trump ha fatto il gesto di andare lui stesso ad incontrare il direttore e alcune firme importanti del quotidiano nella sua stessa sede. E’ significativa pure la documentazione fotografica dell’entrata di Trump nell’atrio della sede del giornale, salutato da una folla di dipendenti, assiepati dietro a delle transenne, che lo fotografano con i loro telefonini. Gli appunti della conversazione, diffusi via Internet mano a mano che l’incontro aveva luogo, si trovano anche tradotti in italiano sul sito de la Repubblica. Dalla loro lettura si capisce quanto furbo e determinato sia Trump, e quanto incapaci siano i suoi interlocutori di capire la nuova realtà cui si trovano di fronte.

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Come avrete notato, mi son permesso di evidenziare in rosso alcune righe dell’articolo di sopra del Ronza. Intanto vi dico subito che nell’insieme è fuorviante e, per molti versi, scantona appunto sulle macroscopiche incongruenze riscontrabili, tra il Trump pensiero, prima e dopo le elezioni!
L’ineffabile giornalista Robi Ronza, arriva a dire << non si muove di un millimetro dagli obiettivi su cui si è impegnato con gli elettori>>.
Ma dico io, il Ronza, con questa frase, ci è o ci fa?
Da dove ha dedotto che il neo presidente ora stà tenendo fede a quanto dichiarato dallo stesso agli americani nel corso della recente campagna elettorale, per giunta, fino al millimetro? Veramente, con genuina onestà intellettuale, si può pacificamente affermare che Trump ha la volontà di confermare i suoi propositi e progetti, come li ha sempre sbandierati nei comizi? A mio modesto parere, mi sembra proprio di no!
Solo alcuni esempi:
1)- Aveva detto che Hillary Clinton doveva essere rinchiusa in una prigione, ovvero, di voler dare mandato al suo Ministro della Giustizia perché nomini un Procuratore speciale affinchè faccia luce sullo scandalo delle “emailgate”.. Fra l’altro, l’aveva accusata di essere una “criminale” e “persona immorale”.

Visto che plateale voltafaccia? Non intende più mandarla in galera, perché, dice, ha “altre priorità”; quindi ancora: “Non voglio danneggiare i Clinton, non ne ho alcuna intenzione”, per poi concludere: “la Hillary ne ha passate tante ed ha già sofferto troppo”!
E chi è stato a farla soffrire così tanto, lanciandole accuse tanto perentorie, quanto gravissime? Se era effettivamente una criminale, come la dipingeva, allora, doveva semmai sollecitare e fare di tutto perché si avviasse una indagine che magari, la conducevano dietro le sbarre; non si può soprassedere così a cuor leggero davanti ad accuse così pesanti!
(ma i suoi attacchi alla Clinton, erano sì furibondi, ma tutto sommato un bluff, buoni solo per distrarre ed abbindolare tanti americani, speculando sul fatto che magari la odiavano; e, come avevo detto in miei precedenti msg., ci è riuscito alla grande!!..).
2)- Sulla “Obamacare”: la riforma sanitaria varata dal suo predecessore, prima delle elezioni, Trump diceva che andata totalmente abolita, perché rappresentava una ingiustificata interferenza negli affari di aziende e di privati..
Ora ad elezioni vinte dice che non la cancellerà più totalmente ma che si limiterà ad alcune modifiche, conservandone gli aspetti che funzionano.
Ma dico, non l’aveva letta prima, durante la campagna elettorale? Perché diceva che andava radicalmente abolita del tutto mentre ora riconosce che alcune parti sono buone e le vuole conservare, limitandosi solo ad alcune modifiche? (anche se ad onor del vero si deve riconoscere che ora ha magari ragione.. comunque, meglio tardi che mai!).

3)- Poi ancora, aveva detto: “Farò costruire un muro anti immigrati lungo il confine sud e lo farò pagare al Messico! SEGNATEVI LE MIE PAROLE!!
Ora, pochi giorni fa, nella presentazione delle opere e provvedimenti che intende realizzare nei primi 100 giorni, il problema del controverso muro è scomparso dalla priorità della sua agenda, parlando a malapena solo di una recinzione in alcune parti del confine col Messico.. (stupefacente anche questa volta! Mentre prima - cavalcando la riottosità e lo spauracchio, come daltronde stanno facendo tanti populisti da noi ed in Europa in genere, dei cittadini USA verso gli immigrati - usava un linguaggio totalmente diverso e fortemente antimmigrazione, per accalappiare i voti di quella gran parte dell’elettorato magari preoccupato dai tanti arrivi, ora ha cambiato registro ed ..addio muro (altro che lo avrebbe fatto pagare al Messico! E dire che spavaldo sottolineava, con enfasi: “segnatevi le mie parole!!”.. (Certo quanto a saper vendere una merce contraffatta effettivamente ci sa fare e ci è riuscito pure!!)

4)- Prima, sempre sugli immigrati, aveva detto che “espellerò tre milioni di immigrati clandestini”, mentre ora, sembra sia scomparsa ogni traccia di questa sua draconiana volontà!.

5)- Sul clima, prima delle elezioni, aveva detto: “Il riscaldamento globale è una invenzione della Cina, farò di tutto per tirare fuori l’America dagli accordi di Parigi”- ora invece afferma di averci ripensato perché riconosce “a pensarci bene, sto esaminando la cosa: ho vedute aperte: c’è un qualche legame tra riscaldamento e attività dell’uomo”! (E già, per rendersi conto di questa ovvia considerazione, doveva prima vincere le elezioni?.. Mah..).

6)- Sulla tortura: “Faro approvare subito lo waterboarding, (una tortura dell’acqua che risale al medioevo), e lo renderò peggiore>>, << la tortura funziona!”, adesso si limita a citare e condividere quanto espresso dal generale N. Mattis: << Non ho mai trovato utile la tortura: datemi sigarette e qualche birra ed otterrò risultati migliori>>; quindi come in precedenza, la sua doppia faccia, prima delle elezioni in un modo, dopo tutta ragionevolezza e tenuità dei toni.. Sì, non c’è che dire, un grande affabulatore, un più che eccentrico impostore politico-istituzionale.. double face.. (anche se, di questi, se non peggiori, ve ne sono tantissimi anche nel nostro paese..).

Poi, questi sono solo alcuni esempi delle giravolte post elettorali del Trump, altro che, come si legge nell’articolo de “La Nuova Bussola Q.”, quel << non si muove di un millimetro dagli obiettivi su cui si è impegnato con gli elettori>>.

Pertanto, in definitiva, resto dell’idea e temo, con questo nuovo arrivato, l’America, ha incautamente affidato i comandi del suo gigantesco “TIR” presidenziale, ad un personaggio non particolarmente adeguato a tale straordinario, delicatissimo, impegnativo ruolo di guida politica, sociale ed economica, della superpotenza USA.
Ora, riuscirà il Trump (con uno staff anche in larga parte schierato su posizioni ideologiche fortemente conservatrici, se non sfocianti verso certa destra oltranzista), a superare ogni eventuale imprevisto lungo un cammino che non potrà essere sempre pianeggiante e privo di ostacoli, capace di portare la presidenza USA, di concerto con i destini del mondo libero, verso traguardi di quel benessere socio economico che ogni osservatore diplomatico internazionale e non, ha sempre auspicato ed incoraggiato? Ce lo auguriamo in tanti..
Che il Cielo lo possa illuminare lungo la strada che il destino gli ha fatto ormai intraprendere, così che l’America sia sempre una grande nazione, ed al contempo, che la pace nel mondo ed il benessere degli States siano coronati da successo..

“In bocca al lupo” Signor Presidente Trump..
Ci faccia sognare, come spesso afferma.. staremo a vedere..
Buona serata..
george2012
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Re: Con Trump Presidente il mondo sarà in pericolo!

Messaggiodi aangeloo domenica 27 novembre 2016, 0:07

george , tanto x citare le tue fonti

41 Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? 42 Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

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Re: Con Trump Presidente il mondo sarà in pericolo!

Messaggiodi timshel domenica 27 novembre 2016, 2:11

Oh signur..... lungi da me difendere il Vaticano, ma proprio tanto lungi, ma quello è uno Stato dentro una città, i muri sono antiche mura di confine, per Giove. Dove le trovi 'ste 'vignette', angelo, sui siti alternativi che lodi sempre? Hmm, allora meglio stare alla Repubblica o al Corriere.

_______________________________________________________________________________________________

'Spetta, che mo' mi dice che anche quelle di Trump sono di confine. Differenze: NON sono antiche, non sono fatte per tenere fuori immigrati che poi sfruttano schifosamente nei lavori umili fingendo di indignarsi per i cattivi Messicani. Fanno altre schifezze, non quelle.
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Re: Con Trump Presidente il mondo sarà in pericolo!

Messaggiodi george2012 domenica 26 febbraio 2017, 19:48

Gentilissime/i, come volevasi dimostrare! Pian piano sta venendo alla luce ciò che da tempo vado sostenendo, insieme alla gentile timshel e qualcun altro, ovvero l’assoluta inadeguatezza mista a pericolosità del neo presidente USA!
Quelle sue parole dell’altro giorno
: <<Gli Stati Uniti non cederanno la supremazia sugli armamenti nucleari", su cui il 24 corrente, “Repubblica” titolava:
Trump lancia la corsa al riarmo:
"Arsenale nucleare Usa va ampliato

lasciano sconcertati e sgomenti!

Signori, vi rendete conto? a Trump non basta il fatto che gli USA posseggono già intorno a 7700 testate nucleari (la Russia 8500), capaci di distruggere il pianeta, non una, ma decine di volte, nò! non gli basta, ora vuole ancora aumentarne il numero perché sul nucleare, l’America non può essere seconda a nessuno, Russia compresa!
Con il trattato Start negli anni scorsi, sia gli USA che la Russia avevano diminuito il numero delle loro testate atomiche, la Russia da 10.000 a 8500, mentre gli Usa da 8000 a 7700. Certo è vero gli Usa ne avrebbero 800 in meno della Russia, ma ciò non significa che l’eventuale impiego delle complessive 15.700 testate non basterebbero a distruggere il mondo decine di volte, per cui quella differenza non vuol dire nulla, semmai gli sforzi dovrebbero essere per fare un nuovo trattato e cercare di ridurli ancora.. Trump all’opposto, succube delle potenti lobby delle industrie belliche e degli armamenti, vuole aumentarne il numero. Veramente “geniale” non c’è che dire!

Lui dice per fronteggiare la minaccia della Corea del Nord. Ma è risibile, che per far fronte a questa, ancora ipotetica, minaccia deve aumentare lo stok dei missili atomici in dotazione agli USA. La Corea del Nord potrebbe essere spazzata via anche senza l’ausilio di vettori atomici, basterebbero alcuni missili, anche con armamento convenzionale, capaci di disintegrare le unità di comando delle poche batterie missilistiche di di Pyongyang, per cui tutto questo bisogno di incrementare il potenziale atomico degli USA, per fronteggiare il tiranno della Corea del Nord, non regge proprio…

Bene ha fatto la Russia a stigmatizzare allarmata ed a rispondere per le rime a questa incosciente sparata (e, purtroppo, come è notorio, e non è la prima, e non sarà certamente l’ultima..) dell’arrogante Trump:

sempre da “La Repubblica” del 24 febbraio 2017
Duma contro Trump:
"Supremazia nucleare Usa? Rischio corsa ad armamenti
"


Non sono piaciute le dichiarazioni del presidente Usa che ha messo in dubbio il trattato di disarmo sottoscritto da Stati Uniti e Russia. Per il Cremlino, la fine della parità nucleare tra Usa e Russia potrebbe portare "a una nuova Guerra Fredda"
Il presidente Usa, Donald Trump (reuters)ROMA - Non sono piaciute le dichiarazioni di Donald Trump, che ha difeso la supremazia nucleare del suo Paese e ha messo in dubbio il trattato di disarmo New Start sottoscritto Stati Uniti e Russia, ad alcuni rappresentanti della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo.

"Non si può ammettere il dominio di una sola potenza nel campo delle armi nucleari perché altrimenti si sbilancia l'intero sistema della sicurezza internazionale e perdono senso tutti gli sforzi di disarmo degli ultimi decenni", ha detto il presidente della Commissione Esteri della Duma Leonid Slutzky. "Se Washington procederà nel suo obiettivo di supremazia nella sfera nucleare, il mondo tornerà alla guerra fredda, con il rischio di una catastrofe globale", ha aggiunto Slutzky.

Il capo della Commissione Affari internazionali della Duma, Konstantin Kosachov, si è chiesto se lo slogan di Trump di 'Rendere l'America di nuovo grande' significhi 'egemonia in ambito nucleare'. In questo caso, ha aggiunto, "il mondo tornerà ai tempi della corsa agli armamenti degli anni '50 e '60".

Anche il capo della Commissione Difesa e Sicurezza della Duma, Victor Ozerov, parlando ai media russi, si è espresso in merito: "Cominciare la presidenza mettendo in dubbio un trattato internazionale fra Russia e Stati Uniti non è il miglior modo di mettere in pratica la non proliferazione nucleare". Ozerov ha ricordato che i trattati internazionali "sono la base del controllo sulle armi nucleari" e ha sottolineato che le intenzioni di Trump di incrementare il potenziale strategico "non risponde alla stabilità, alla reciproca comprensione e alla sicurezza nel mondo".
- - - - -
Amici ed amiche, resto sempre più dell'idea che l’America ha fatto male, malissimo a consegnare i suoi destini a siffatto pericoloso personaggio, se ne pentirà amaramente!
Avesse candidato Mike Pence forse le cose sarebbero andate molto meglio ed oggi si respirerebbe un’aria più mite.. Con Trump invece le apprensioni non possono che aumentare…
Che il Cielo ce la mandi buona..

P.S.: Inquietanti infine le notizie di questi ultimi giorni che nelle conferenze stampe di Trump dalla Casa Bianca, la CNN ed il New York Times, ecc. vengono esclusi.. Inaudito! Mai si era arrivati a tanto!


Ed ancora la notizia di ieri sera:
http://www.lastampa.it/2017/02/25/ester ... agina.html
Da “La Stampa” – 26 febbraio 2017
Trump non parteciperà alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca

Eppure nel dicembre 2016, Sean Spicer, ora il portavoce ufficiale della Casa Bianca, dichiarò pubblicamente che "permettere ai giornalisti accesso al governo, che sia conservatore, progressista o altro, è qualcosa che distingiue le democrazie dalle dittature". Ieri, venerdì 24 febbraio, Seam Spicer ha fatto esattamente quello che caratterizza una dittatura. Ha escluso giornalisti accreditati dall'accesso.

A questo punto che poter aggiungere? Temo che una deriva pericolosamente populista ed autoritaria sembra profilarsi alla Casa Bianca.
Il Cielo di Washington sempre più plumbeo …
george2012
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