di strikerpos mercoledì 8 dicembre 2010, 16:56
IACHINI-BERETTA, PERCHE' SI E PERCHE' NO
Alla fine è arrivato il cambio in panchina. A Corioni, per una volta, si può imputare poco. Il “vecchio” Gino avrebbe esonerato Iachini già a Lecce, forse dopo la sconfitta in casa con il Napoli. Ha tenuto duro, rinfrancato dai pareggi con Inter e Juve. Poi, all'indomani del ko di Bologna, ha iniziato a contattare gli allenatori sul mercato. Sperava che la squadra lo aiutasse battendo in casa il Cagliari, invece è arrivata una sconfitta. Il pari con il Genoa, nella tormenta, ha avuto il sapore di un brodino. Il ko tecnico subito a San Siro del Milan, come detto oggi in conferenza stampa, è stata infine la goccia che ha fatto «traboccare un vaso stracolmo». Una scossa andava dato. Sperando che a gennaio qualcosa cambi anche nella composizione della rosa, per ora paga l'allenatore. Se ne va Iachini, arriva Beretta. Impossibile dire adesso se la scelta sia giusta o sbagliata. Dato che nell'ultimo periodo vanno di moda gli elenchi – Fazio e Saviano ne sanno qualcosa - mi limito a scrivere dieci motivi a favore dell'uno e dell'altro. Come si diceva una volta. Come si diceva una volta in tv, “giudicate voi”...
IACHINI DOVEVA RESTARE PERCHE'
-Ha portato in serie A una squadra arrivata sull'orlo della serie C, giusto un anno fa
-Se non centravamo la promozione a giugno, chissà ora dove saremmo...
-E' una persona per bene, l'unico dopo anni ad aver messo d'accordo società, stampa, tifosi e giocatori. Mica poco...
-La squadra, eccezion fatta per le gare di Parma e Milano, ha sempre giocato un buon calcio
-Aveva chiesto chiarezza dei ruoli in società e le sue richieste sono state disattese (vedi dualismo tra Nani e Maifredi, con cui nel tempo aveva costruito un legame solido)
-La fortuna è una ruota che gira e, dopo tanta malasorte, prima o poi sarebbe girata dalla nostra
-Mancano ancora 24 partite e ci sono almeno tre squadre che, ad oggi, non vanno più forte di noi
-Allenatori liberi sulla piazza, con un pedigree migliore del suo, non ce n'erano poi tanti
-La condizione atletica del gruppo è ottima, non si è mai fatto male nessuno
-Tra poche settimane inizia il mercato, meritava di poter allenare una squadra rinforzata secondo le sue indicazioni, in parte disattese in estate (voleva Obinna ed è arrivato Eder; Diamanti, Konè, Filippini e Daprelà non erano nella sua lista)
BERETTA DOVEVA ARRIVARE PERCHE'
-Nella sua ultima esperienza in serie A, a Siena, ha salvato due volte la squadra giocando un calcio offensivo, proprio come vuole Corioni
-Una scossa era necessaria e inevitabile.
-Tra i nomi su piazza, il suo era uno dei migliori (Papadopulo dava più garanzie di risultati, ma non convinceva in quanto a gioco)
-Dopo due fallimenti a Torino e Salonicco, con esperienze durate poco più di un mese, ha voglia di riscatto
-Il rapporto tra Iachini e qualche giocatore non era più idilliaco e l'ex mister, nelle ultime gare, aveva dimostrato di avere le idee un po' confuse (cambio di modulo, caso Eder, Cordova e Dallamano dimenticati)
-Gli piace giocare con il trequartista e questa squadra ha una stella designata, Alessandro Diamanti, proprio in quel ruolo
-E' sfrontato quanto basta. A volte, in queste situazioni, aiuta
-Verrà inevitabilmente assecondato dalla società in sede di mercato, e gennaio
-I giocatori ora non avranno più alibi
-Non è mai retrocesso. Anche se, è giusto ricordarlo,il Chievo lo esonerò a tre gare dalla fine e poi si salvò senza di lui
- Era il momento giusto per cambiare.Con un possibile sciopero alle porte, a due sole giornate dalla sosta, avrà il modo di dare un'impronta personale al gruppo
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